|
|
|
|
|
 |
Romanogobio pentatrichus
Naseka & Bogutskaya, 1998 |
|
Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 42 - 46. Squame sopra la
linea laterale: 5 - 7. Squame sotto la linea laterale: 4 - 5. Squame
attorno al peduncolo caudale: 10 - 12. Vertebre: 41 - 43. Pinna dorsale:
III; 7. Pinna anale: III; 51/2. Numero cromosomico: 2n = 50. |
|
Descrizione - Corpo allungato a sezione semi circolare.
Testa conica, larga, leggermente appiattita, con occhi disposti
relativamente in alto. Bocca in posizione
infera subterminale, ornata da lunghi barbigli che, piegati indietro,
giungono oltre il bordo posteriore d'occhio. Assenza di creste epiteliali
longitudinali sopra le squame predorsali. Pinna dorsale disposta circa a
metà del corpo. Peduncolo caudale sottile.
Livrea del dorso bruno verdastra o verde grigiastra, fianchi più chiari
con riflessi argentei, ventre è bianco o bianco argentato. Sui fianchi, al
di sopra della linea laterale, sono presenti
grandi macchie nerastre o bruno nerastre, estese dal margine libero dell'opercolo alla
base della coda. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- La specie è diffusa
nel bacino del fime Kuban, alle pendici della catena del Caucaso, dove si trattiene in acque
a correnti o moderatamente correnti, con substrato misto, a prevalenza di
sabbia e limo. Specie bentonica e fotofoba, si trattiene
in prossimità del fondo, spostandosi più attivamente durante le ore
crepuscolari e notturne. Durante tutta la buona stagione si
incontra in acque di bassa e media profondità, nei mesi invernali si
sposta a profondità maggiori rallentando la propria attività.
|
|
Alimentazione - Pesce bentonico,
prevalentemente carnivoro, si nutre di fauna di fondo, ma può cibarsi
anche di detrito organico. La dieta è composta principalmente da
invertebrati come crostacei,
vermi, molluschi, insetti e loro larve, ma preda anche avannotti ed uova
di altre specie. |
|
Riproduzione
- Il periodo di frega varia
a seconda delle condizioni climatiche, si verifica in primavera, entro un
lasso di tempo relativamente breve. Nel periodo della riproduzione i
branchi ricercano acque basse, dove ogni femmina depone alcune migliaia di
uova che scendono sul fondo ed aderiscono ad elementi del substrato. La
durata dello sviluppo embrionale è piuttosto breve, la schiusa avviene in
circa 7 - 10 giorni. |
|
Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi.
Lunghezza massima segnalata: 13.0 cm SL. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie
virali e da parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e
cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori ci
sono varie specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - Nel suo ambiente naturale G. pentatrichus
risulta ancora relativamente comune ed abbondante, ma si teme che nel
lungo periodo possa essere minacciata da alterazioni ambientali legate al
rapido sviluppo dell'area. Spostandosi attraverso il canale artificiale
Nevinnomyssky, la specie è recentemente comparsa nel fiume Egorlyk, nel
bacino del fiume Don, dove ha trovato condizioni ottimali tanto che
attualmente risulta infestante. |
|
Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a
preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
|
Valore
economico - La specie non ha valore commerciale, ma viene
comunque venduta assieme ad altri piccoli pesci. Le
sue carni, piene di lische ma saporite, sono localmente apprezzate e vengono generalmente consumate fritte. |
|
Pesca
- La specie non è oggetto di una specifica pesca professionale, ma viene catturata
spesso assieme ad altre specie di pregio insidiate con reti di vario tipo.
Anche la cattura da parte di pescatori sportivi avviene casualmente,
mentre si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. |
|
|