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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Romanogobio

Romanogobio vladykovi (Fang, 1943)

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 37 - 41 + 2. Squame circumpeduncolari: 14 - 16. Pinna dorsale: III; 71/2. Pinna anale: III; 61/2.

Descrizione - Corpo allungato, a sezione semicircolare compressa in senso laterale. Testa relativamente grande e schiacciata. Bocca in posizione ventrale, provvista di una coppia di barbigli. Lunghezza predorsale di lunghezza circa equivalente a quella postdorsale. Ano situato circa a metà tra l'origine delle pinne ventrali e l'origine della pinna anale, o leggermente più vicino a questa ultima. Squame cicloidi ben inserite nel derma. Presenza di creste epiteliali sulle squame predorsali. Colorazione della livrea simile alle altre specie congeneri, ma con macchie laterali e sui raggi delle pinne meno evidenti e riflessi argentei più marcati.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini Specie bentonica, diffusa nel corso medio ed inferiore di fiumi e torrenti di pianura, a corrente lenta o moderata, con substrato misto dove la componente sabbiosa è preminente. Gli immaturi frequentano acque ferme, come quelle dei bracci morti dei fiumi. Una popolazione lacustre è presente nel lago Balaton in Ungheria. G. vladykovi ha tendenze fotofobe, risulta maggiormente attivo nelle ore crepuscolari e notturne o nelle giornate coperte.

Alimentazione - La dieta si compone principalmente di insetti, loro larve ed altri invertebrati bentonici. Gli esemplari più grandi possono predare uova, avannotti e piccoli pesci. Gli avannotti si cibano di microinvertebrati bentonici e di elementi del placton, come crostacei copepodi, rotiferi, ecc.

Riproduzione - Le frega si svolge da maggio a luglio, con modalità cicliche. Ogni femmina depone alcune migliaia di uova per stagione, in circa 3 - 4 cicli, intervallati da circa due settimane di pausa. Le uova sono provviste di filamenti adesivi, dopo la fecondazione vengono trasportate dalla corrente fin quando si fissano ad elementi del substrato. La durata dello sviluppo embrionale richiede da una settimana a circa 10 giorni, a seconda della temperatura dell'acqua.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazion, alto: meno di 15 mesi. La maturità sessuale viene raggiunta in entrambi i sessi al secondo anno di età. Lunghezza massima segnalata: 11.5 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie virali, batteriche e da parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. I principali predatori sono rappresentati varie specie di pesci (salminidi, altri ciprinidi, siluridi e percidi) ed uccelli ittiofagi come trampolieri e cormorani.


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Status della specieG. vladykovi appare ancora relativamente comune ed abbondante nella maggior parte del suo areale di diffusione, particolarmente nelle acque libere da opere idrauliche del corso medio ed inferiore del Danubio. La specie ha subito forti cali numerici a causa della costruzione di dighe, chiuse e di altri sbarramenti artificiali invalicabili durante la metà del secolo scorso. Attualmente sembra stabile su livelli medi. Localmente alterazioni della qualità dell'acqua, causate da inquinamento, urbano, industriale ed agricolo, possono determinare il declino di alcune popolazioni. L'introduzione a scopo alieutico di specie ittiche predatrici od alloctone, spesso effettuata in quantità eccessive e senza autorizzazione, è una ulteriore causa di rarefazione della specie.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Nessuno. Le carni sono discrete anche se ricche di lische, localmente viene consumato come frittura. Talvolta esemplari di questa specie sono utilizzati come esca per pesci predatori.

PescaPesca - La specie non è oggetto di pesca professionale, ma viene catturata spesso assieme ad altre specie di pregio insidiate con reti di vario tipo. Anche la cattura da parte di pescatori sportivi avviene casualmente, mentre si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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