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Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Leuciscidae Rutilus

Rutilo del mar Nero,

Rutilus frisii (Nordmann, 1840)

 

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 53-64 + 3. Pinna Dorsale: III/9-101/2 (normalmente 91/2). Pinna anale: III/9-12 (di norma 10). Pinne pettorali: I/16-19. Pinne ventrali: I/8-9. Numero cromosomico: 2n = 50.

 

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Descrizione - Corpo allungato, a sezione trasversale quasi circolare, leggermente compressa lateralmente, e di altezza massima pari a circa il 19-26% SL. Testa grande con muso corto e arrotondato. Bocca in posizione subterminale. Branchiospine molto corte, se compresse difficilmente la fila superiore giunge a contatto con la fila inferiore. Denti faringei con peduncolo snello e creste arrotondate, i denti posteriori hanno punta leggermente uncinata e, in alcuni casi, margine seghettato. Origine della pinna dorsale in corrispondenza della base delle pinne ventrali o di poco anteriore. Pinna caudale nettamente incisa, col lobi moderatamente arrotondati. Pinne relativamente piccole rispetto al corpo. Negli esemplari di classe d'età superiore ad 1+, la livrea del dorso è variabile da grigio acciaio a marrone chiaro o verde oliva chiaro. Fianchi dello stesso colore di fondo del dorso, con scaglie argentee e gradatamente più chiari in senso dorso-ventrale. Ventre di colore bianco perlaceo. Negli individui maturi le squame del dorso e dei fianchi, bordate di scuro, formano un disegno reticolato sulla livrea. Lati della testa argentei, pigmentati di giallo e nero, soprattutto davanti all'occhio. Iride argentea con pigmenti scuri. Iride argentea, con rari piccoli melanofori scuri. Pinne ialine, con sfumature grigiastre. Pinne dorsale e caudale più scure e spesse delle altre. Le pinne pettorali possono assumere sfumature arancio o rossastre, in modo particolare durante il periodo di frega.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente. I sessi diventano chiaramente riconoscibili all'epoca della frega, quando le femmine sono più tozze a causa della maturazione delle gonadi, ed i maschi sviluppano grandi tubercoli nuziali sparsi sulle parti superiori e laterali del capo, sul dorso, e sui fianchi, assumendo contemporaneamente una livrea dai toni più accesi.

 

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Habitat e abitudini -  Specie diffusa nel corso inferiore di grandi fiumi, laghi e lagune costieri, estuari e aree salmastre marine. Tollera concentrazioni saline superiori al 12‰. Esistono popolazioni semianadrome e landlocked (strettamente di acqua dolce) originatesi dopo la costruzione di dighe invalicabili. Le popolazioni anadrome vivono costantemente in mare od in acque salmastre, spostandosi in acque dolci solo per la riproduzione. In mare stazionano generalmente su fondali di profondità non superiore a 30-50 metri, concentrandosi su substrati sabbiosi o sui banchi di gusci di molluschi. Prima della costruzione delle grandi dighe sul fiume Volga e sui grandi fiumi del bacino del Mar Nero, i riproduttori delle popolazioni semianadrome formavano branchi enormi che risalivano i fiumi per centinaia di chilometri fino a giungere alle aree di frega, situate anche a quote superiori a 1.000 metri. Attualmente le risalite sono molto più brevi ed i branchi non raggiungono più le impressionanti dimensioni di un tempo. La comparsa in acqua dolce delle popolazioni anadrome comincia in autunno, la risalita si interrompe quando i fiumi gelano e riprende con i. Dopo la frega i riproduttori ridiscendono in acque salmastre per alimentarsi. Alcuni gruppi che si siano spinti molto all'interno, possono trascorrere tutto l'inverno in acqua dolce. Le popolazioni landlocked si riproducono negli immissari dei bacini dove vivono. I giovani discendono al mare nella prima estate di vita (agosto), e fino alla maturità si trattengono lungo le coste a profondità comprese tra i quattro ed i nove metri.

 

 

Alimentazione - Le componenti principali della dieta degli esemplari adulti sono rappresentate da molluschi e crostacei, occasionalmente possono predare anche piccoli pesci del genere Clupeonella. Nel mar Caspio, tra i crostacei predomina il granchio Rhithropanopeus harrisii e tra i molluschi Ceratoderma lamarcki. L'alimentazione comprende anche detrito organico, vegetali, crostacei balanidi e molluschi bivalvi come Cardium. Gli avannotti ed i giovani si nutrono di plancton, detrito organico, vegetali e organismi bentonici come insetti, crostacei e vermi.

 

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Riproduzione - La frega si svolge da aprile a maggio, ma può anticipare o posticipare a seconda della latitudine e delle condizioni climatiche ed ambientali. Nelle zone più meridionali dell'area di distribuzione (fiume Terek) comincia in febbraio. La deposizione inizia quando la temperatura dell'acqua supera gli 8 °C e raggiunge il picco di intensità massima tra i 13 ed i 15 °C. I letti di frega sono generalmente situati negli affluenti minori, in zone poco profonde, a corrente sostenuta, substrato composto prevalentemente da ghiaia pietrisco e sabbia. La fecondazione avviene con modalità collettiva. Nel febbraio del 1914, in un singolo letto di frega del fiume Djifrud fu osservata la presenza simultanea di circa 12.000 esemplari in frega. La migrazione si svolge ogni anno, ed i pesci tendono a ricercare i corsi d'acqua in cui sono nati. Durante la migrazione i maschi precedono l'arrivo delle femmine. La fecondità è elevata, le femmine più grandi possono produrre fino a 250.000 uova adesive, del diametro di circa 2 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale richiede da 10 a 15 giorni a 8-16 °C e da 5 a 6 giorni a 20 °C (Aslaanparviz, 1994).

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5-14 anni (tmax = 12; tm = 3 - 5). La maturità sessuale viene raggiunta in entrambi i sessi tra il quarto ed il quinto anno di vita, quando gli esemplari raggiungono una taglia di circa 430-500 mm SL. Specie di dimensioni medio grandi. Dimensione massima segnalata: 70.0 cm TL. Peso massimo pubblicato: 8.000 g. Età massima riportata: 12 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie di origine virale e batterica. Ospite e portatrice di parassiti, tra cui elminti, protozoi, sanguisughe, crostacei, ed altri invertebrati. Sono segnalati trematodi digenei e monogenei dei generi Aspidogaster, Asymphylodora, Diplozoon, Aspidogaster, Dactylogyrus, metacercarie come Diplostomum, vermi nematodi (Anisakis). R. frisii fa parte della dieta di uccelli e pesci, ittiofagi, viene anche catturata dalla foca del Caspio (Pusa caspica). Uova, larve, ed avannotti, vengono attaccate da crostacei, insetti acquatici o larve acquatiche carnivore di insetti, ed altre specie di invertebrati.

 


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Status della specie - Le popolazioni di questa specie sono andate incontro ad un rapido e massiccio declino negli anni '50 e '60, per l'interruzione delle continuità fluviale dei fiumi causata dalla costruzione di grandi dighe. Dal 1985 non è stata più segnalata la sua presenza nell'area nord orientale del Mar Nero, e risulta estinta nel corso dei fiumi Volga e Ural a monte delle grandi dighe. È ancora abbondante nel bacino del Mar Caspio occidentale e meridionale, specie nelle acque iraniane (ma l'abbondanza può essere mantenuta solo grazie ad una massiccia immissione di materiale da ripopolamento). Nel Mare d'Azov e nel fiume Don è ancora relativamente comune La popolazione landlocked della diga di Tsymlansk (bacino del Don) risulta molto abbondante. Una popolazione landlocked è presente nel lago Izik, nel bacino del Mar di Marmara in Turchia. Comunque la specie ha ancora una vasta distribuzione e l'attuale minaccia rappresentata dalla pesca eccessiva non è considerata abbastanza grave da qualificare R. frisii in una delle categorie a rischio di estinzione.

 

 

Protezione - Nel Mar Caspio la presenza della specie è sostenuta da immissioni di materiale prodotto in allevamento, in particolare l'Iran effettua annualmente semine per una media di circa 120-140 milioni di avannotti. La specie è inserita come in pericolo nell'allegato III della convenzione di Berna sulla fauna protetta. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern).

 

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© Neda Qasemkhani
 
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Valore economico - La specie ha grande importanza commerciale, soprattutto nel bacino del Mar Caspio, dove esistono numerosi centri di riproduzione ed allevamento. Ha carni considerate buone e saporite. Regolarmente presente sui mercati dei paesi rivieraschi del Mar Caspio, è commercializzato fresco, salato,conservato, refrigerato o affumicato.

 

 

Pesca - La specie è molto apprezzata dai pescatori sportivi. La pesca commerciale viene effettuata sia artigianalmente, con reti da posta nei fiumi e con sciabiche dalle spiagge, sia industrialmente con pescherecci.

 

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