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Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Leuciscidae Rutilus

Rutilo del Danubio,

Rutilus virgo  (Heckel, 1852)

 

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 44-46. Pinna dorsale: III/11-121/2.

 

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Descrizione - Corpo allungato ed alto, compresso in senso laterale, con profilo dorsale arcuato. Testa robusta, occhi di diametro inferiore alla lunghezza del muso. Muso conico e bocca in posizione inferiore. Squame relativamente grandi di tipo cicloide. Linea laterale situata sotto la linea mediana del corpo, incurvata verso l'alto nella parte anteriore. Pinne dorsale ed anale a bordo libero concavo. Pinna caudale biloba con incisura profonda. Livrea del dorso variabile da verde oliva a verde bluastro. Fianchi dello stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più chiari procedendo verso il basso. Squame dei fianchi argentee, con sfumature bronzee o dorate negli esemplari di taglia maggiore, Ventre di colore biancastro, con riflessi argentei o dorati. Striscia scura laterale assente. Tra fianchi e dorso è visibile una striscia iridescente dorata longitudinale. Iride argentea. Peritoneo nero. Pinne ialine, con sfumature grigie o verdastre. Pinne dorsale e caudale più scure e spesse delle altre. Le pinne ventrali e la pinna anale possono assumere sfumature giallastre, più marcate durante il periodo di frega.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente fuori dal periodo di frega, quando le femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi. Nello stesso periodo i maschi assumono una livrea dai toni più brillanti e sviluppano tubercoli nuziali, due file orizzontali sopra l'occhio su ogni lato del capo,,usualmente molto ravvicinati a formare linee continue. Altri tubercoli nuziali si formano sul resto della parte superiore del capo, sul dorso e sui fianchi. I tubercoli sono grandi ed appuntiti, ed occupano la maggior parte della parte esposta delle squame.

 

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Habitat e abitudini - Specie diffusa in fiumi di media e grande portata, a corrente lenta o moderata, e nei laghi e bacini artificiali ad essi collegati. Si trattiene generalmente in zone con abbondante vegetazione sommersa, a substrato prevalentemente composto da sabbia e ghiaia. Le popolazioni lacustri migrano nei fiumi per raggiungere aree di riproduzione adatte. Specie gregaria e stanziale, forma branchi numerosi, quelli adulti sono costituiti da esemplari di varia taglia ed età, mentre i giovani tendono ad associarsi anche con altri ciprinidi. Nei fiumi si trattengono su alti fondali dove la corrente è più moderata. Nei grandi laghi i branchi di adulti stazionano in alti fondali, con substrato roccioso coperto da vasti tappeti di alghe. Nei fiumi i branchi svernano in acque profonde, al riparo di grandi massi o tra gli anfratti del fondale, mentre nei laghi si spostano sotto la linea del termoclino, senza mai interrompere del tutto l'attività alimentare, che si fa ridotta solo durante i periodi più rigidi.

 

 

Alimentazione - Specie onnivora. L'alimentazione comprende sostanze animali, tra cui predominano insetti acquatici, vermi, molluschi e crostacei, e vegetali, tra cui alghe filamentose, epilitiche e macrofite acquatiche, e detrito organico. In estate la componente vegetale diventa prevalente. Le larve si cibano di plancton e microrganismi. Durante il primo anno di vita gli immaturi, rispetto agli adulti, hanno dieta maggiormente orientata verso la componente animale.

 

 

Riproduzione -  La riproduzione si svolge da marzo a giugno, quando la temperatura dell'acqua è di circa 10-14°C, può anticipare o posticipare secondo le condizioni climatiche locali e la portata dei corsi d'acqua. La deposizione si svolge in acque basse, correnti e ben ossigenate, con fondali provvisti di rigogliosa vegetazione sommersa. La fecondità è elevata, per stagione ciascuna femmina può produrre fino a 60.000 uova adesive, del diametro di circa 2 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono alla vegetazione o ad altri elementi substrato fino alla schiusa. A seconda della temperatura dell'acqua, lo sviluppo embrionale richiede da 5 giorni ad un paio di settimane.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4-4.4 anni. I maschi raggiungono la maturità sessuale a circa 2 anni, le femmine a 2-3 anni. Specie di medie dimensioni. Dimensione massima segnalata: 45.0 cm SL. Peso massimo pubblicato: 1,000 g. Il peso medio della maggioranza degli esemplari è generalmente compreso tra 250 e 800 g, e probabilmente alcuni individui raggiungono quasi due chili di peso. La durata della vita può raggiungere e forse superare i 15 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie -  Specie soggetta a malattie di origine virale e batterica. Ospite e portatrice di parassiti, tra cui elminti, protozoi, sanguisughe, crostacei. Esemplari feriti e/o malati possono contrarre infezioni micotiche. Preda di pesci ed uccelli ittiofagi, come aironi, nitticore, svassi, e cormorani (Phalacrocorax carbo) svernanti in quasi tutti i bacini della area di diffusione di questa specie. Uova, larve, ed avannotti, sono attaccate da crostacei, insetti acquatici, larve carnivore di insetti, e da altri invertebrati acquatici.

 


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Status della specie La specie risulta comune e relativamente abbondante in quasi tutta la sua area di distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia. Alcune popolazioni possono entrare in declino a causa di costruzione di dighe ed altri sbarramenti invalicabili, capaci di interrompere la continuità fluviale ed impedire ai riproduttori di raggiungere aree di riproduzione adatte alla frega.

 

 

Protezione - Generalmente la specie è protetta con misure minime e periodi di divieto di pesca. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - La specie riveste ancora un certo interesse in molti paesi del bacino del Danubio, dove solitamente viene commercializzata fresca. Ha carni discrete anche se ricche di spine. In Romania ed Ungheria questi pesci, affumicati o salati e pressati in barile, costituiscono un piatto tipico della ristorazione locale.

 

 

Pesca - In molti paesi la pesca professionale viene praticata con discreta frequenza, i pesci vengono catturati mentre sono insidiate specie di maggior pregio, con reti da posta, nasse e bilance. La specie ha interesse per la pesca sportiva, come pesce da gara e come preda ambita dai pescatori, e viene esercitata con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura degli altri Ciprinidi.

 

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