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Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Leuciscidae Scardinius

Scardola ellenica,

Scardinius graecus, Stephanidis, 1937

 

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 38-43 +2-3. Pinna dorsale: II-III/9-10. Pinna anale: III/111/2. Pinne pettorali: 14-18. Pinne ventrali: 10. Pinna caudale: 19. Branchiospine: 17-24.

 

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© S. Zogaris
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Descrizione - Corpo slanciato rispetto ad altre specie del genere, a sezione traversale ovale compressa lateralmente, con altezza massima (pari a circa il 20-30% SL) in corrispondenza della zona mediana della regione predorsale. Testa robusta, a profilo dorsale concavo, di lunghezza pari al 24-35% SL. Muso appuntito diretto verso l'alto, con apice situato circa all'altezza del centro dell'occhio. In vista laterale il bordo superiore dell'orbita appare molto vicino al profilo dorsale del capo. Bocca relativamente grande. Articolazione dell'apertura orale sotto il bordo anteriore dell'occhio o di poco anteriore. Livrea del dorso variabile da verde oliva a verde bluastro. Fianchi dello stesso colore di fondo del dorso, con squame argentee, gradatamente più chiari procedendo verso il basso. Tasca dermica delle squame pigmentata da melanofori scuri. Striscia longitudinale iridescente dorata osservabile negli esemplari vivi tra dorso e parte superiore dei fianchi. Ventre di colore bianco, talvolta con sfumature giallastre. Iride dorata o rossastra, cosparsa di radi melanofori scuri. Pinne semitrasparenti, con sfumature grigie o verdastre. Pinne dorsale e caudale più scure e spesse delle altre. Le pinne ventrali e la pinna anale possono assumere sfumature di colore rosso più o meno acceso, più marcate durante il periodo di frega.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Le femmine tendono a raggiunger taglie maggiori rispetto ai maschi coetanei, e durante il periodo riproduttivo appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi. Nello stesso periodo i maschi sviluppano minuti tubercoli nuziali sul capo e sulla superficie superiore delle parti anteriori del corpo.

 

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Habitat e abitudini - Specie limnofila obbligata, presente nel solo lago Yliki e nei canali collegati. Di indole stanziale e gregaria, forma branchi anche numerosi, formati da esemplari di varia taglia e età. Dall'inizio della primavera alla fine dell'autunno i branchi stazionano prevalentemente in ambiente pelagico. Durante la stagione riproduttiva gli adulti si spostano verso la costa, per raggiungere le aree di frega, situate lungo i canneti o nelle aree di esondazione dove l'acqua ha coperto prati e campi. Con l'arrivo dei primi freddi i branchi scendono sotto la linea del termoclino per svernare. S. graecus resta generalmente attiva durante tutto l'anno, la ricerca del cibo rallenta fino a fermarsi del tutto solo se la temperatura dell'acqua scende a valori prossimi a 0 °C.

 

 

AlimentazioneS. graecus è la specie meno fitofaga del genere Scardinius, e mostra un notevole istinto predatorio. La dieta degli adulti si basa prevalentemente su piccoli pesci, insetti, vermi, crostacei, molluschi, ed avannotti, in misura minore comprende zooplacton e fitoplancton, alghe filamentose, macrofite acquatiche e altre sostanze vegetali. Larve ed avannotti si cibano principalmente di alghe, plancton, e microinvertebrati.

 

 

Riproduzione -  Il periodo della riproduzione si svolge da marzo ad giugno, anticipa o posticipa secondo le condizioni climatiche annuali e le fluttuazioni di livello del lago. La frega si svolge con modalità collettiva, in più riprese, ad intervalli di alcuni giorni, in acque basse ricche di vegetazione sommersa. La fecondità è relativamente elevata, per stagione ogni femmina produce alcune migliaia di piccole uova adesive, giallastre, di circa 2 millimetri di diametro. Dopo la fecondazione aderiscono alle piante fino alla schiusa. La durata dello sviluppo embrionale è breve e dipende dalla temperatura dell'acqua, a 25 °C richiede quattro giorni. Le larve e gli immaturi si trattengono lungo le sponde.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4-4.4 anni. La maturità sessuale vene raggiunta al secondo anno di vita dai maschi, circa un anno più tardi dalle femmine. Specie di taglia medio piccola. Dimensione massima segnalata: 40.0 cm TL.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie sensibile a malattie di origine batterica e virale. Ospite e portatrice di parassiti. Esemplari feriti e/o malati possono contrarre gravi infezioni micotiche. S. graecus è preda di varie specie di uccelli e pesci ittiofagi, tra cui specie alloctone immesse per fini alieutici. Tra gli uccelli che si cibano di questa specie ci sono anche cormorani e pellicani, ormai numerosi nei maggiori bacini dei Balcani. Uova, larve ed avannotti possono essere attaccate da insetti acquatici, larve acquatiche carnivore di insetti ed altri invertebrati come crostacei e sanguisughe.

 


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Status della specieS. graecus è presente attualmente nel solo lago Yliki, un bacino di circa 25 km², e nei canali ad esso collegati. La sua area di diffusione (EOO) è stimata inferiore a 100 km², con una zona di occupazione effettiva (AOO) minore di 10 km² (considerando le aree di riproduzione disponibili lungo le sponde). Il lago è soggetto a notevoli fluttuazioni di livello, legate al forte prelievo idrico per irrigazione o per uso urbano, che spesso compromettono la riuscita di intere stagioni riproduttive. Il continuo peggioramento della qualità ambientale determina un declino costate sia in EOO che in AOO, inoltre il numero di individui adulti è in costante calo a dell'eccessiva pressione di pesca, e di introduzioni di specie ittiche alloctone nelle acque del lago. Recentemente Stammatis Zogaris, con altri ricercatori del HCMR, Hellenic Centre for Marine Research - Institute of Inland Waters, hanno scoperto una popolazione di questa specie nel Lago Beletsi, poco a nord di Atene. Il lago Beletsi (circa 7.000 mq di superficie), situato su un altopiano a circa 600 m di altitudine, sui fianchi orientali del Monte Parnitha, è stato creato nel 1972-75 come bacino idrico. La presenza della specie nel lago, piuttosto lontano dall'area di distribuzione originaria, può essere dovuta a immissioni di materiale da ripopolamento ai tempi della costruzione del bacino.

 

 

Protezione - La specie è protetta da leggi internazionali e nazionali. S. graecus è elencata nell'Annesso II della Direttiva Europea "Habitat" come specie in pericolo. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata in pericolo critico (CR B1ab(i,ii,iii,v)+2ab(i,ii,iii,v), Critically Endangered).

 

 

Valore economico - La specie non ha valore per i pescatori locali, anche se fino a pochi decenni fa veniva pescata e venduta nei mercati locali. S. graecus  è specie rara ed endemica della Grecia.

 

 

Pesca - La pesca professionale era praticata con reti da posta e da circuizione, utilizzate dai pescatori locali anche per la cattura di altre specie più pregiate. La pesca sportiva è poco praticata visto la rarità della specie.

 

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