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Il
cavedano del caucaso,
Squalius aphipsi
(Alekandrov, 1927) |
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Caratteri
meristici - Pinna dorsale: III,
8. Pinna caudale: 19. Pinna anale: III, 9. Denti faringei: 2.5 - 5.2. |
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Descrizione -
Corpo allungato a sezione trasversale ovale, compresso
lateralmente, e con altezza massima equivalente al 21 - 27% SL. Negli
esemplari di taglia maggiore è presente una gibbosità nucale più o meno
marcata. Testa grande, con muso di lunghezza pari a 1.3 - 1.5 volte il
diametro oculare. Bocca in posizione terminale, con mascella superiore più
lunga di quella inferiore.
Distanza infraorbitale equivalente al 32 - 35% della lunghezza della
testa. Denti faringei biseriati, uncinati, e con bordo seghettato. Squame
cicloidi. Linea
laterale leggermente incurvatura verso l'alto nella porzione
anteriore.
Pinna
dorsale con origine in corrispondenza della base
delle pinne ventrali o di poco posteriore. Pinna anale a bordo esterno convesso. Pinna caudale
falcata, a margine nettamente inciso ed apici dei lobi appuntiti. Livrea
variabile, a seconda delle condizioni ambientali e fisiologiche. La tinta
di fondo del dorso è generalmente verde oliva, con riflessi brunastri o
bluastri. Fianchi argentei, dello stesso colore di fondo del dorso,
gradatamente più chiari procedendo verso il ventre. Ventre e parte
inferiore del capo di colore bianco perlaceo o bianco giallastro.
Se si osserva l'esemplare da una
certa angolazione, si nota una striscia iridescente dorata situata tra
dorso e linea laterale. Margine esterno delle squame
con punteggiatura scura,
che disegna un reticolo regolare sui fianchi. Iride argentea. Pinne ialine, translucide e
semitrasparenti. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse delle
altre. Pinne ventrali e pinna anale di
colore arancio o rosso. Bordo esterno della pinna caudale pigmentato di
nero. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Durante periodo riproduttivo i maschi
sviluppano piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo, mentre le
femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi. |
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Habitat
e abitudini
- Specie reofila tipica di acque pure e chiare, con corrente
sostenuta e substrato misto a roccia, pietrisco, sabbia e ghiaia.
Frequente nei tratti collinari e montani dei torrenti tributari del bacino inferiore del
fiume Kuban. I corsi d'acqua dove vive S. aphipsi sono di tipo
mediterraneo, soggetti a forti escursioni di portata. Nei periodi di
siccità possono prosciugarsi per lunghi tratti, episodi a cui i pesci
sopravvivono confinati in piccole pozze perenni. Di indole gregaria,
forma gruppi di alcune dozzine d'individui, generalmente di taglia ed
età simile. Soltanto durante
il periodo di frega, i riproduttori si riuniscono in branchi numerosi. In
estate i branchi frequentano la zona superiore dei torrenti, mentre in
inverno scendono a valle per svernare nelle pozze più profonde. Svolge
attività durante tutto l'anno, rallentando leggermente l'attività soltanto
nei periodi invernali più rigidi.
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Alimentazione - Dieta onnivora, a
composizione variabile secondo l'età ed i cicli stagionali.
L'alimentazione comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei,
plancton, alghe e detrito organico. In estate la componente vegetale viene
arricchita anche da frutta e semi caduti in acqua. Gli esemplari di taglia
maggiore predano anche larve ed avannotti di altre specie, girini e larve
di tritoni. Gli avannotti si
cibano di plancton, microinvertebrati, alghe e detrito organico. |
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Riproduzione
- La frega ha luogo da marzo a giugno, a seconda delle condizioni
climatiche e della portata dei torrenti, e con temperatura dell'acqua di
circa 20°C. I riproduttori compiono brevi migrazioni per raggiungere
aree idonee alla frega, generalmente situate nell'alto corso dei torrenti,
in acque basse (10 - 12 cm), correnti e ben ossigenate, provviste o meno
di vegetazione sommersa, e con fondale misto a prevalenza di sabbia,
ghiaia e pietrisco. La deposizione si svolge in 2 - 3 riprese, con
intervallo di alcuni giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune
migliaia di uova adesive, di colore giallo arancio e dal diametro do circa
1.9 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al substrato fino alla
schiusa. La durata dello sviluppo embrionale richiede circa 3 giorni. Le
larve sono prive di ghiandole adesive, dotate di fototassi negativa,
giacciono tra gli anfratti del substrato fino al riassorbimento del sacco
vitellino. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. I maschi
raggiungono la maturità sessuale al secondo anno di vita, le femmine circa
un anno più tardi. Specie di piccola taglia, raramente supera i 160 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie,
batteriche, virali e, in condizioni di sofferenza, da vari ceppi di
funghi. I principali predatori sono rappresentati da varie specie di pesci
(salmonidi) uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. Durante il periodo
estivo, quando i corsi d'acqua entrano in forte magra, risultano
particolarmente dannose tutte le specie di uccelli trampolieri (aironi,
garzette, ecc.). |
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Status
della specie - La specie è diffusa esclusivamente nel bacino
inferiore del fiume Kuban, dove la sua superficie di occupazione viene
stimata di circa 10.000 km². La specie risulta comune e relativamente
abbondante in tutta la sua area di distribuzione, e non sono segnalate
particolari cause di minaccia alla sua sopravvivenza. In ogni caso
localmente possono alcune popolazioni possono entrare in declino,
principalmente a causa della costruzione di dighe ed altre strutture
invalicabili, che interrompono la continuità fluviale frammentando le
popolazioni ed impedendo le migrazioni riproduttive. Altre potenziali
minacce sono rappresentate da semine di salmonidi sovradimensionate
rispetto alla capacità trofica dei corsi d'acqua, bracconaggio,
inquinamento agricolo e da eccessivo prelievo idrico estivo. |
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a
preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Specie priva di interesse economico. Esiste un
commercio limitato soltanto locale.
La specie ha importanza scientifica
come specie endemica della Regione Ponto - Caspica. |
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Pesca
- La pesca professionale viene solo praticata occasionalmente con
reti e bilance. La pesca sportiva viene esercitata
con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano e
degli altri ciprinidi reofili in Europa occidentale. |
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