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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Squalius

Il cavedano dell'isola di Lesbo, Squalius cf. cii (Richardson, 1857)

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 41 - 44 + 0 - 2. Pinna dorsale: III, 81/2. Pinna anale: III, 81/2. Pinna caudale: 19. Denti faringei: 2.5 - 5.2.

Descrizione - Corpo allungato a sezione trasversale ovale, compresso lateralmente, con altezza massima equivalente al 16 - 19% SL. Negli esemplari di taglia maggiore è presente una leggera gibbosità nucale. Testa grande, di lunghezza pari al 25 - 30% SL. Bocca in posizione subterminale, con il punto più alto della fenditura orale sotto il bordo anteriore dell'occhio. Muso conico, a punta arrotondata rivolta verso il basso. Denti faringei biseriati, uncinati, e con bordo seghettato. Peduncolo caudale di lunghezza equivalente a 1.4 - 1.9 volte la sua altezza. Squame cicloidi. Linea laterale incurvata verso l'alto nella porzione anteriore. Pinna dorsale con origine  posteriore alla base delle pinne ventrali. Pinna anale a bordo esterno convesso. Pinna caudale falcata con apici dei lobi arrotondati. Livrea variabile, a seconda delle condizioni ambientali e fisiologiche. Tinta di fondo del dorso verde oliva, con riflessi brunastri o bluastri. Fianchi argentei, dello stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più chiari procedendo verso il ventre. Ventre e parte inferiore del capo di colore bianco perlaceo o bianco giallastro. Se si osserva l'esemplare da una certa angolazione, si nota una striscia iridescente dorata situata tra dorso e linea laterale. Squame con tasca dermica e margine esterno punteggiati di scuro. Iride argentea. Pinne di colore giallastro, translucide e semitrasparenti. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse delle altre. Bordo esterno della pinna caudale leggermente pigmentato di nero.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Durante periodo riproduttivo i maschi sviluppano piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo, mentre le femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi.

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Habitat e abitudini - Specie ubiquitaria ad ampia valenza ecologica. Si incontra in acque correnti, ferme o a lento corso, di preferenza su substrati misti a roccia, pietrisco, sabbia e ghiaia, ma vive bene anche in bacini con fondali prevalentemente fangosi e ricchi di vegetazione sommersa. Frequente nei torrenti e fiumi di tipo mediterraneo, soggetti a notevoli variazioni di livello, tipici della costa occidentale turca e dell'isola di Lesbo. Nei periodi di siccità i pesci sopravvivono confinati in piccole pozze perenni. Tollera leggere concentrazioni di salinità, nei fiumi si spinge fin quasi alla zona di foce, ed è presente in canali e lagune costiere. Di indole gregaria forma gruppi di alcune dozzine d'individui, generalmente della stessa taglia ed età. Svolge attività durante tutto l'anno, senza entrare in ibernazione.

Alimentazione - Dieta onnivora, a composizione variabile secondo l'età ed i cicli stagionali. L'alimentazione comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei, plancton, alghe e detrito organico. In estate la componente vegetale viene arricchita anche da frutta e semi caduti in acqua. Gli esemplari di taglia maggiore predano anche larve ed avannotti di altre specie, girini e larve di tritoni. Gli avannotti si cibano di plancton, microinvertebrati, alghe e detrito organico.

Riproduzione - La frega ha luogo in maggio - giugno, ma può anticipare o posticipare a seconda delle condizioni climatiche dell'anno in corso.  I riproduttori si riuniscono in branco e compiono brevi spostamenti per raggiungere aree adatte alla frega, generalmente situate in acque basse (10 - 12 cm), correnti e ben ossigenate, provviste o meno di vegetazione sommersa, e con fondale misto a prevalenza di sabbia, ghiaia e pietrisco. La deposizione si svolge in 2 - 3 riprese, con intervallo di alcuni giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune migliaia di uova adesive, dal diametro do circa 2 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello sviluppo embrionale richiede meno di una settimana. Le larve giacciono tra gli anfratti del fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta intorno al secondo anno di vita. Dimensione massima segnalata: 200 mm SL.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie, batteriche, virali e, in condizioni di sofferenza, da vari ceppi di funghi. I principali predatori sono rappresentati da varie specie di pesci (molti di origine alloctona) uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. Durante il periodo estivo, quando i corsi d'acqua sono in magra, risultano particolarmente dannose tutte le specie di uccelli trampolieri (aironi, garzette, ecc.).


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Status della specie - La specie è diffusa nell'isola di Lesbo and ed in Turchia, nei torrenti tributari del Mar Egeo settentrionale, con un area di presenza stimata poco più di 30.000 km². La specie risulta relativamente abbondante in buona parte della sua area di distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia. Localmente però varie popolazioni sono entrate in declino, in particolare nell'isola di Lesbo e nel fiume Bakir in Turchia. Nell'isola di Lesbo la specie soffre particolarmente per le siccità, conseguenti all'alterazione climatica globale, e per il contemporaneo aumento del prelievo idrico estivo, collegato al grande afflusso di turisti sull'isola oltre che al tradizionale scopo irriguo. Nel fiume Bakir, il cui bacino costituisce circa il 25% dell'areale della specie, S. cf. cii sopravvive soltanto negli affluenti, perché il corso principale del fiume è stato pesantemente alterato dall'inquinamento industriale proveniente da una vicina centrale elettrica a carbone. Altre potenziali minacce sono rappresentate da semine di specie ittiche di origine alloctona, bracconaggio, bonifiche e canalizzazioni dei corsi d'acqua.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Specie priva di interesse economico. La specie ha importanza scientifica come specie endemica della Turchia e delle isole del Mar Egeo.

Pesca - La pesca professionale viene solo praticata occasionalmente, mentre vengono insidiate specie di maggior pregio con nasse, reti e bilance. La pesca sportiva viene esercitata con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano e degli altri ciprinidi reofili.

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