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Le Faune Webmuseum Osteitti Cypriniformes Cyprinidae Squalius

Il cavedano di Danilewskii, Squalius danilewskii Kessler, 1877

Caratteri meristici - Squame sulla linea laterale: 43 - 45. Pinna dorsale: III, 7 - 9. Pinna caudale: 19. Pinna anale: III, 8 - 9. Denti faringei: 2.5 - 5.2.

Descrizione - Squalius danilewskii ha corpo slanciato, a sezione sub cilindrica, con pinna caudale relativamente grande e peduncolo caudale molto slanciato, lungo e sottile. La livrea è molto variabile, può assumere tinte diverse in rapporto alla natura dei substrato, alla limpidezza dell'acqua, all'esposizione al sole. Il dorso è generalmente di colore grigio verdastro, i fianchi argentati e il ventre bianco.

Dimorfismo sessuale - Il dimorfismo sessuale è evidente solo nel periodo riproduttivo, quando nei maschi compaiono piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo.

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Habitat - La specie è legata alle acque pure, chiare e correnti. La specie è dotata di grande adattabilità, si incontra nei torrenti della zona della trota, anche se l'habitat tipico è rappresentato dalla zona del barbo, vive anche in acque ferme nei lachi e nei bacini artificiali. Resiste a bassi tenori di salinità, per cui non è raro incontrarlo lungo le coste del mar d'Azov. Buon nuotatore, nei fiumi si trattiene nelle correnti medie od ai bordi delle correnti sostenute. Squalius danilewskii è un pesce gregario che forma gruppi di alcune dozzine d'individui, soltanto raramente si aggrega a costituire grandi branchi.

Alimentazione e abitudini - La dieta è composta da invertebrati, vegetali e detrito organico. Il Leuciscus danilewskii si ciba di diatomee, alghe filamentose, vermi, piccoli crostacei, molluschi, insetti acquatici (larve, adulti) e subaerei. 

Riproduzione - La riproduzione ha luogo tra marzo e maggio, in acque basse e su fondali sabbiosi o ghiaiosi più o meno ricchi di vegetazione. Riuniti in branchi, questi pesci compiono migrazioni alla ricerca di zone adatte alla frega, giunti nel luogo prescelto vi trascorrono un paio di settimane, prima di ridiscendere la corrente. La specie è reofila, le uova, adesive, vengono deposte sul fondo e aderiscono al substrato.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Non supera i 25 cm di lunghezza.

Predatori, parassiti e malattie - Gli individui di questa specie vengono colpiti da malattie virali e da parassiti dei generi Girodactylus, vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori altre specie ittiche, uccelli ittiofagi, e serpenti acquatici.


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Status della specie - Come tutte le specie ittiche legate alle acque pure e ben ossigenate, alterazioni antropiche di vario tipo ne compromettono la sopravvivenza. Tra queste prevale l'inquinamento industriale, urbano ed agricolo, l'eccessivo prelievo di acqua, la creazione di opere idrauliche in grado di compromettere l'habitat ed inpedire le migrazioni. La specie è considerata, in certe zone, particolarmente vulnerabile.

Protezione - Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - La sua importanza è relativa, data la scarsa consistenza delle sue popolazioni. Le carni di questo pesce sono molto gradite in Russia, dove la specie è oggetto di pesca con reti e con l'amo.

Pesca - La pesca sportiva si pratica con mosca o con galleggiante, soprattutto nei tratti dove la corrente è veloce e forma risucchi. Nella pesca con galleggiante le lenze sono simili a quelle usate per gli altri Ciprinidi reofili. Abbocca volentieri alla mosca, ma non ha molta importanza per questa disciplina sportiva. Viene spesso usato come pesce da esca.  Professionalmente viene catturato con reti a strascico o con l'amo.

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