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Caratteri
meristici - Squame sulla linea
laterale: 43 - 45. Pinna dorsale: III, 7 - 9. Pinna caudale: 19. Pinna
anale: III, 8 - 9. Denti faringei:
2.5 - 5.2. |
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Descrizione -
Squalius danilewskii ha corpo slanciato, a sezione sub cilindrica, con
pinna caudale relativamente grande e peduncolo caudale molto slanciato,
lungo e sottile. La livrea è molto variabile, può assumere tinte diverse
in rapporto alla natura dei substrato, alla limpidezza dell'acqua,
all'esposizione al sole. Il dorso è generalmente di colore grigio
verdastro, i fianchi argentati e il ventre bianco.
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Dimorfismo
sessuale - Il dimorfismo sessuale è evidente solo nel periodo
riproduttivo, quando nei maschi compaiono piccoli tubercoli nuziali sul
capo e sul corpo.
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Habitat
- La specie è legata alle acque pure, chiare e
correnti. La specie è dotata di grande adattabilità, si incontra nei torrenti della zona della trota, anche se l'habitat tipico è rappresentato dalla
zona del barbo, vive anche in acque ferme nei lachi e nei bacini
artificiali. Resiste a bassi tenori di salinità, per cui non è raro
incontrarlo lungo le coste del mar d'Azov. Buon nuotatore, nei fiumi si trattiene nelle correnti
medie od ai bordi delle correnti sostenute. Squalius danilewskii
è un pesce gregario che forma gruppi di alcune dozzine d'individui,
soltanto raramente si aggrega a costituire grandi branchi.
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Alimentazione
e abitudini - La dieta è composta da invertebrati, vegetali e
detrito organico. Il Leuciscus
danilewskii si ciba di diatomee, alghe
filamentose, vermi,
piccoli crostacei, molluschi, insetti acquatici (larve, adulti) e subaerei.
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Riproduzione
- La riproduzione ha luogo tra marzo e maggio, in acque basse e su fondali sabbiosi o
ghiaiosi più o meno ricchi di vegetazione. Riuniti in branchi, questi pesci
compiono migrazioni alla ricerca di zone adatte alla frega, giunti nel
luogo prescelto vi trascorrono un paio di
settimane, prima di ridiscendere la corrente.
La specie è reofila, le uova,
adesive, vengono deposte sul fondo e aderiscono al substrato.
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Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Non supera i 25 cm di lunghezza. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Gli individui di questa specie vengono
colpiti da malattie virali e da parassiti dei generi Girodactylus,
vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i
principali predatori altre specie ittiche, uccelli ittiofagi, e serpenti
acquatici. |
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Status
della specie - Come tutte le
specie ittiche legate alle acque pure e ben ossigenate, alterazioni antropiche di vario
tipo ne compromettono la sopravvivenza. Tra queste prevale l'inquinamento
industriale, urbano ed agricolo, l'eccessivo prelievo di acqua, la
creazione di opere idrauliche in grado di compromettere l'habitat ed
inpedire le migrazioni. La specie è
considerata, in certe zone, particolarmente vulnerabile.
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Protezione
- Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - La sua importanza è relativa, data la scarsa
consistenza delle sue popolazioni. Le carni di questo pesce sono molto gradite in
Russia, dove la specie è oggetto di pesca con reti e con l'amo.
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Pesca
- La pesca sportiva si pratica con mosca o con galleggiante, soprattutto nei
tratti dove la corrente è veloce e forma risucchi. Nella pesca con
galleggiante le lenze sono simili a quelle usate per gli altri Ciprinidi reofili. Abbocca volentieri alla mosca, ma non ha molta importanza per
questa disciplina sportiva. Viene spesso usato come pesce da esca. Professionalmente viene catturato con reti a strascico o con l'amo.
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