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Il cavedano
del Peloponneso, Squalius keadicus (Stephanidis, 1971) |
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 44 - 49 + 2 - 3. Vertebre: 38 - 42. Pinna dorsale: III,
81/2. Pinna anale: III, 8 - 10. Pinne pettorali: I, 3 - 15. Pinne ventrali: II, 7 - 9. |
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Descrizione
- Corpo tozzo, moderatamente allungato, a sezione traversale ellittica
compressa lateralmente. Testa relativamente grande, con bocca in posizione subterminale.
Denti faringei biseriati con bordo
seghettato.
Diametro dell'occhio relativamente grande
rispetto alle atre specie del genere.
Squame cicloidi. Linea laterale incurvata
verso l'alto nella porzione anteriore.
Pinna
dorsale con origine di poco posteriore alla corrispondenza con la base
delle pinne ventrali. Pinna anale a bordo esterno quasi rettilineo. Pinna
caudale a lobi arrotondati.
Peritoneo nero.
Tinta di fondo del dorso più o meno scura,
a seconda delle condizioni ambientali e dello stato fisiologico del pesce,
di colore verde bruno o verde
grigio. Fianchi argentei, dello
stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più chiari procedendo verso
il ventre. Ventre e parte inferiore del capo di colore bianco perlaceo o
bianco giallastro. Se si osserva
l'esemplare da una certa angolazione, si nota una striscia iridescente
dorata situata tra dorso e linea laterale.
Negli esemplari in vita è presente una banda scura mediolaterale. Squame
della metà superiore dei fianchi molto scure con bordo esterno largo e
nero. Squame della metà inferiore dei fianchi prive di margine scuro ma
con macchie nere a semiluna sulla tasca dermica. Iride argentea.
Pinne di colore giallastro,
translucide e semitrasparenti. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e
spesse delle altre. Bordo esterno della pinna caudale leggermente
pigmentato di nero. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Durante periodo riproduttivo i maschi
sviluppano piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo, mentre le
femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi. |
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Habitat
e abitudini
- La specie strettamente reofila, vive in acque
a corrente vivace e relativamente calde, si può però incontrare anche in
canali profondi a corso più lento.
S. keadicus vive soltanto nel bacino del fiume Eurota, un tipico
corso d'acqua mediterraneo a regime incostante, soggetto a forti magre
estive e ad improvvise piene a seguito delle precipitazioni estive. Le
dimensioni ridotte sono probabilmente un adattamento all'habitat. Pesce gregario forma
piccoli gruppi di alcune dozzine d'individui, soltanto raramente, o durante
il periodo di frega, si aggrega a costituire branchi più numerosi. Svolge
attività durante tutto l'anno, diminuendo gli spostamenti soltanto durante le giornate
più fredde.
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Alimentazione - Dieta onnivora, a
composizione variabile secondo i cicli stagionali. L'alimentazione
comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei, plancton, alghe
e detrito organico. In estate la componente vegetale viene arricchita
anche da frutta, semi caduti in acqua, e da rifiuti di origine urbana. Gli
esemplari più grandi predano anche larve ed avannotti di altre specie,
girini e larve di tritoni. Le
larve e gli avannotti si cibano di microinvertebrati, alghe filamentose,
plancton, e detrito organico. |
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Riproduzione - La frega ha luogo in maggio -
giugno, ma può anticipare o posticipare a seconda delle condizioni
climatiche dell'anno in corso. I riproduttori si riuniscono in branco e
compiono brevi spostamenti per raggiungere aree adatte alla frega,
generalmente situate in acque, correnti e ben ossigenate, provviste o meno
di vegetazione sommersa, e con fondale misto a prevalenza di sabbia,
ghiaia e pietrisco. La deposizione si svolge in 2 - 3 riprese, con
intervallo di alcuni giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune
migliaia di uova adesive, dal diametro do circa 2 mm. Dopo la fecondazione
le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello
sviluppo embrionale richiede meno di una settimana. Le larve giacciono tra
gli anfratti del fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. In etrambi i
sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno
di vita. Specie di piccole dimensioni. Dimensione massima segnalata: 250
mm TL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie,
batteriche, virali e, in condizioni di sofferenza, da vari ceppi di
funghi. I principali predatori sono rappresentati da varie specie di pesci
(molti di origine alloctona) uccelli ittiofagi e serpenti acquatici.
Durante il periodo estivo, quando i corsi d'acqua sono in magra, risultano
particolarmente dannose tutte le specie di uccelli trampolieri (aironi,
garzette, ecc.). |
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Status
della specie - L'area di distribuzione di S. keadicus
comprende il solo bacino del Fiume Eurota, dove occupa una zona inferiore
a 5 km²,
rispetto ad una superficie di habitat stimata circa 500 km². Negli
ultimi 10 anni, la specie ha subito un decremento di circa il 50%
nella consistenza delle sue popolazioni. Il fiume Eurota si è prosciugato quasi del
tutto, e molte zone non sono più adatte alla colonizzazione da
parte degli esemplari superstiti. Si è anche verificata una massiccia moria di pesci, a causa dell'inquinamento derivante da perdite nelle
condutture di una vicina fabbrica di succo d'arancia. Oramai la specie è presente in una sola località,e continua il declino per
qualità dell'habitat, numero di subpopolazioni, e numero di esemplari
maturi. S. keadicus viene inoltre minacciato dalla siccità
conseguente all'alterazione climatica globale, e dal contemporaneo aumento
del prelievo idrico estivo collegato allo sviluppo del turismo, oltre che
al tradizionale scopo irriguo. Altre potenziali minacce sono rappresentate
da semine di specie ittiche di origine alloctona, bracconaggio, bonifiche
e canalizzazioni dei corsi d'acqua. |
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata in
pericolo (EN A2ce; B1ab(i,ii,iii,iv,v)+2ab(i,ii,iii,iv,v)). |
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Valore
economico - Specie priva di interesse economico. Fino a poco
dopo la metà del secolo scorso, la specie aveva valore economico limitato
e locale. La specie ha importanza scientifica come endemismo del
Peloponneso. |
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Pesca - La pesca professionale viene solo
praticata occasionalmente, mentre vengono insidiate specie di maggior
pregio con nasse, reti e bilance. La pesca sportiva viene esercitata con
tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano e degli
altri ciprinidi reofili. |
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