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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Squalius

Il cavedano della Catalogna, Squalius laietanus Doadrio, Kottelat & de Sostoa, 2007

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 42 - 46 + 2 - 3. Pinna anale: III, 81/2.

Descrizione - Corpo allungato, a sezione traversale ellittica compressa lateralmente. Gibbosità nucale assente o poco marcata. Testa relativamente grande, con bocca in posizione leggermente subinferiore. Denti faringei biseriati con bordo seghettato. Diametro dell'occhio inferiore alla lunghezza del muso. Squame cicloidi. Linea laterale incurvata verso l'alto nella porzione anteriore. Pinna dorsale con origine posteriore alla corrispondenza con la base delle pinne ventrali. Pinna anale a bordo esterno quasi rettilineo o debolmente convesso. Tinta di fondo del dorso più o meno scura, a seconda delle condizioni ambientali e dello stato fisiologico del pesce, normalmente di colore verde bruno o verde grigio. Fianchi argentei, dello stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più chiari procedendo verso il ventre. Ventre e parte inferiore del capo di colore bianco perlaceo o bianco giallastro. Se si osserva l'esemplare da una certa angolazione, si nota una striscia iridescente dorata situata tra dorso e linea laterale. Il bordo esterno e le parti visibili superiore ed inferiore scure delle squame disegnano un reticolo regolare sui fianchi ed una serie di leggere strisce longitudinali tra una fila di squame e l'altra. Iride argentea. Pinne semitrasparenti di colore giallastro. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse delle altre. Le pinne ventrali ed anale possono assumere sfumature arancio o rossastre. Bordo esterno della pinna caudale pigmentato di nero.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Durante periodo riproduttivo i maschi sviluppano piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo, mentre le femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi.

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Habitat e abitudini - Specie reofila tipica di fiumi e torrenti collinari e pedemontani, con acque pure e chiare, a corrente sostenuta e substrato misto a roccia, pietrisco, sabbia e ghiaia. Si incontra anche sui fondali limacciosi di laghi e bacini artificiali, dove si trattiene di regola in prossimità degli immissari. Di indole gregaria, forma gruppi di alcune dozzine d'individui, generalmente di taglia ed età simile. Durante il periodo di frega, i riproduttori si riuniscono in branchi più numerosi e compiono brevi migrazioni per raggiungere le aree di riproduzione. In estate i branchi sono attivi in acque relativamente veloci e di media profondità, mentre nella stagione fredda svernano nelle acque calme delle pozze più profonde. Svolge attività durante tutto l'anno, rallentando leggermente l'attività soltanto nei periodi più rigidi.

Alimentazione -  Specie opportunista non specializzata, a dieta onnivora variabile secondo l'età ed i cicli stagionali. L'alimentazione comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei, plancton, alghe e detrito organico. In estate la componente vegetale viene arricchita anche da frutta, semi caduti in acqua, e da rifiuti di origine urbana. Gli esemplari più grandi predano anche larve ed avannotti di altre specie, girini e larve di tritoni. Le larve e gli avannotti si cibano di microinvertebrati, alghe filamentose, plancton, e detrito organico.

Riproduzione - La frega ha luogo in maggio - giugno, ma può anticipare o posticipare a seconda delle condizioni climatiche dell'anno in corso.  Le aree adatte alla riproduzione sono generalmente situate in acque, correnti e ben ossigenate, con fondale a prevalenza di sabbia, ghiaia e pietrisco. La deposizione si svolge in più riprese, con pause di alcuni giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune migliaia di uova adesive, dal diametro di circa 2 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello sviluppo embrionale richiede meno di una settimana. Le larve giacciono tra gli anfratti del fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta dal secondo al terzo anno di vita. Specie di piccole dimensioni. Dimensione massima segnalata: 210 mm SL.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie, batteriche, virali e, in condizioni di sofferenza, da vari ceppi di funghi. I principali predatori sono rappresentati da varie specie di pesci (molti di origine alloctona) uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. Durante il periodo estivo, quando i corsi d'acqua sono in magra, risultano particolarmente dannose tutte le specie di uccelli trampolieri (aironi, garzette, ecc.).


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Status della specieS. laietanus risulta comune e relativamente abbondante in tutta la sua area di distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia per la specie. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino, principalmente a causa di semine di salmonidi per fini alieutici, spesso sovradimensionate rispetto alla capacità trofica dei corsi d'acqua, dell'introduzione di specie ittiche esotiche, dell'inquinamento, di eccessivo prelievo idrico, e della messa in opera di canalizzazioni, dighe e sbarramenti invalicabili che rompano la continuità fluviale.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern).

Valore economico - Specie priva di interesse economico. Fino a poco dopo la metà del secolo scorso, la specie aveva valore economico limitato e locale. La specie ha importanza scientifica come endemismo franco-iberico.

Pesca - La pesca professionale è caduta in disuso. La pesca sportiva viene esercitata con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano e degli altri ciprinidi reofili.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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