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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Squalius

Il cavedano della Neretva, Squalius microlepis Heckel, 1843

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 67 - 75. Squame circumpeduncolari: 24 - 26. Pinna dorsale: III, 81/2. Pinna anale: III, 81/2. Pinna caudale: 19. Denti faringei: 2.5 - 5.2.

Descrizione - Corpo allungato, a sezione traversale ellittica compressa lateralmente. Negli individui adulti è presente una gibbosità nucale marcata. Testa relativamente grande, con bocca in posizione terminale. Denti faringei biseriati con bordo seghettato. Occhio piccolo, di diametro molto inferiore alla lunghezza del muso. Squame cicloidi piccole e numerose. Linea laterale incurvata verso l'alto nella porzione anteriore. Pinna dorsale con origine arretrata rispetto alla corrispondenza con la base delle pinne ventrali. Pinna anale a bordo esterno convesso. Tinta di fondo del dorso di colore blu grigio o verde oliva con riflessi azzurri, più o meno scura a seconda delle condizioni ambientali e dello stato fisiologico del pesce. Fianchi argentei, dello stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più chiari procedendo verso il ventre. Ventre e parte inferiore del capo di colore bianco perlaceo o bianco giallastro. Una striscia iridescente dorata è situata tra dorso e linea laterale. Il bordo esterno e le parti visibili superiore ed inferiore scure delle squame disegnano un reticolo regolare sui fianchi ed una serie di leggere strisce longitudinali tra una fila di squame e l'altra. Iride argentea. Pinne semitrasparenti di colore giallastro. Pinna dorsale e pinna caudale più scure delle altre. Le parti inferiori e le pinne ventrali ed anale possono assumere sfumature arancio o rossastre durante il periodo di frega.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Durante periodo riproduttivo i maschi sviluppano piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo, mentre le femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi.

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Habitat e abitudini - Specie reofila di acque pure e chiare, a substrato misto a roccia, pietrisco, sabbia e ghiaia, diffusa nei laghi e torrenti di origine carsica tipici della regione, bacini collegati tra loro tramite percorsi sotterranei. Le sorgenti subacquee garantiscono apporto di acqua fresca nei periodi di siccità, e offrono riparo ai pesci nella stagione fredda. La rete di canali sotterranei determina anche la comparsa di esemplari di questa specie in doline apparentemente isolate. Di indole gregaria, S. microlepis forma gruppi di alcune dozzine d'individui, generalmente della stessa taglia ed età. La specie è attiva durante tutto l'anno. In estate i branchi si spostano attivamente lungo tutta la colonna d'acqua. Nei periodi invernali più rigidi si spostano nelle parti più calme e profonde dei fiumi, mentre nei laghi scendono sotto la linea del termoclino, o si radunano nelle caverne sommerse.

Alimentazione - Dieta onnivora, a composizione variabile secondo l'età ed i cicli stagionali. L'alimentazione comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei, plancton, alghe e detrito organico. La componente vegetale della dieta è meno importante rispetto a quella animale. Gli esemplari di taglia maggiore predano anche larve ed avannotti di altre specie, girini e larve di tritoni. Gli avannotti si cibano di plancton, microinvertebrati, alghe e detrito organico.

Riproduzione - La riproduzione ha luogo tra marzo e giugno, in acque basse, correnti, e su fondali sabbiosi o ghiaiosi più o meno ricchi di vegetazione. I riproduttori formano branchi che compiono brevi spostamenti alla ricerca di zone adatte alla frega. Questi pesci trascorrono alcune settimane sul luogo della deposizione che avviene a più riprese con intervalli di alcuni giorni. Le uova sono adesive ed aderiscono al substrato. 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Il cavedano della Neretva raramente raggiunge i 30 cm, in media misura 20 cm.

Predatori, parassiti e malattie La specie viene colpita da malattie, batteriche, virali e da varie specie di funghi. Tra i parassitati sono segnalati sanguisughe dei generi Piscicola e Ichthyobdella, e crostacei (Lernaeocera cyprinacea). I principali predatori sono rappresentati da varie specie di pesci (salmonidi) uccelli ittiofagi e serpenti acquatici (Natrix).


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Status della specieS. microlepis è presente soltanto in tre zone del bacino del fiume Neretva. Con una piccola popolazione nei torrenti carsici di Livanjsko Polje, e la principale popolazione nei laghi Busko e Mandecko nei pressi della città di Livno. L'area di occupazione (AOO) è molto limitata, la sua estensione viene stimata circa 10 km², e risulta in costante declino per superficie e per qualità dell'habitat, a causa di ripetuti episodi di siccità, aggravati da eccessivo prelievo idrico, da canalizzazioni e dalla caostruzione di dighe ed altri sbarramenti fluviali invalicabili. La situazione della specie è aggravata da introduzione di specie ittiche predatrici (alloctone o meno), e dall'aumento del numero di uccelli ittiofagi come trampolieri e cormorani.

Protezione - Nessuna. S. microlepis è inserito nell'annesso III della Convenzione di Berna, sulla conservazione della fauna selvatica europea e degli habitat naturali, come specie minacciata. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata in pericolo (EN B2ab(ii,iii), Endagered).

Valore economico - Specie priva di interesse economico. Fino a poco dopo la metà del secolo scorso aveva valore economico limitato e locale. S. microlepis ha importanza scientifica come raro endemismo dei Balcani.

Pesca - La pesca professionale è inesistente. La pesca sportiva viene esercitata con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano e degli altri ciprinidi reofili.

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