|
|
|
|
|
 |
Il cavedano
di Tracia, Squalius
orpheus
Kottelat & Economidis, 2006 |
|
Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 44 - 46 + 2. Pinna dorsale: III;
81/2. Pinna anale: III;
81/2. |
|
Descrizione -
Corpo allungato, a sezione traversale ellittica compressa lateralmente.
Negli esemplari di taglia maggiore è presente una leggera gibbosità nucale. Testa di
lunghezza equivalente al 26 - 29% SL, pari o leggermente superiore all'altezza massima del corpo. Bocca in
posizione subterminale, con denti
faringei biseriati a bordo seghettato. Labbro superiore sporgente sopra la
mascella inferiore. Squame cicloidi. Linea laterale leggermente incurvata
verso l'alto nella porzione anteriore del corpo.
Pinna
dorsale con origine sopra la corrispondenza con la base
delle pinne ventrali o leggermente posteriore. Pinna anale a bordo esterno
convesso. Tinta di fondo del dorso più o meno scura,
di colore verde con sfumature
grigie o bluastre. Fianchi argentei, dello
stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più chiari procedendo verso
il ventre. Ventre e parte inferiore del capo di colore bianco perlaceo o
bianco giallastro. Tra dorso e
linea laterale è presente una
striscia iridescente dorata.
Squame dei fianchi con bordo libero leggermente pigmentato di scuro e
tasca dermica di colore marrone scuro. Iride argentea
con riflessi dorati e bordo leggermente scuro.
Pinne semitrasparenti di colore
giallastro. Pinna anale con raggi ialini e membrane nerastre. Pinna dorsale e pinna caudale più scure,
robuste e spesse rispetto alle altre. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Durante periodo riproduttivo i maschi
sviluppano piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo, mentre le
femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi. |
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- Specie ubiquitaria ad ampia valenza ecologica. Si incontra in acque
correnti, ferme o a lento corso.
Frequente nei torrenti e fiumi a media
portata soggetti a notevoli variazioni di livello,
tipici dei Balcani, vive anche in canali, zone paludose, laghi e
bacini artificiali. Di indole gregaria forma gruppi non
molto numerosi, generalmente composti da esemplari della stessa taglia ed
età. In estate i branchi sono attivi nei fiumi in acque relativamente
veloci e di media profondità, nei laghi stazionano lungo le coste. Nella
stagione fredda svernano nelle acque calme delle pozze più profonde o, nei
laghi,
scendono sotto la linea del termoclino. Svolge attività durante tutto
l'anno, rallentando leggermente l'alimentazione soltanto nei periodi più
rigidi.
|
|
Alimentazione - Specie opportunista
non specializzata, a dieta onnivora variabile secondo l'età ed i cicli stagionali.
Comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei, plancton, alghe
e detrito organico. In estate la parte vegetale viene arricchita
anche da frutta, semi caduti in acqua, e da rifiuti di origine urbana. Gli
esemplari più grandi predano anche larve ed avannotti di altre specie,
girini e larve di tritoni. Le
larve e gli avannotti si cibano di plancton, microinvertebrati, alghe filamentose, e detrito organico. |
|
Riproduzione - La frega ha luogo in
primavera, da aprile a giugno, anticipa o posticipa a seconda della
portata dei corsi d'acqua e delle condizioni
climatiche dell'anno in corso. Le aree di riproduzione
sono
generalmente situate in acque correnti e ben ossigenate, con fondale a prevalenza di sabbia,
ghiaia e pietrisco. Nei laghi i riproduttori si spostano negli immissari
od in prossimità delle loro foci. La deposizione si svolge in più riprese, con pause di alcuni giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune
migliaia di uova adesive, dal diametro di circa 2 mm. Dopo la fecondazione
le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello
sviluppo embrionale richiede meno di una settimana. Le larve giacciono tra
gli anfratti del fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino. |
|
Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. In entrambi i
sessi la maturità sessuale viene raggiunta alla fine del primo anno
di vita. Specie di dimensioni medio piccole. Dimensione massima segnalata:
142 mm SL, ma probabilmente raggiunge tagli sensibilmente maggiori. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie,
batteriche, virali e, in condizioni di sofferenza, da vari ceppi di
funghi. I principali predatori sono rappresentati da varie specie di pesci
(molti di origine alloctona) uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - S. orpheus ha un area di occupazione stimata
circa 53,000 km². Anche se suddivisa in varie popolazioni, la specie
risulta comune e relativamente abbondante in tutta la sua area di
distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia alla sua
sopravvivenza. In ogni caso localmente alcune popolazioni possono
entrare in declino per
il susseguirsi di siccità, conseguenti all'alterazione climatica globale,
e per il contemporaneo aumento del prelievo idrico legato al tradizionale scopo
irriguo. In misura minore S. orpheus viene minacciato anche da
specie ittiche introdotte, da inquinamento, e della messa in opera di
canalizzazioni, dighe ed altri sbarramenti invalicabili che impediscono ai
pesci di raggiungere le aree di frega. |
|
Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a
preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
|
Valore
economico - Specie priva di interesse economico. Ha
importanza scientifica come endemismo dei Balcani. |
|
Pesca - La pesca professionale è
inesistente. La specie viene catturata casualmente da pescatori sportivi
che insidiano altri ciprinidi con
tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano. |
|
|