|
|
|
|
|
 |
Il cavedano
di Prespa, Squalius prespensis (Fowler, 1977) |
|
Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 41 - 44 + 2. Pinna
dorsale: III; 81/2.
Pinna anale: III; 8 - 91/2. |
|
Descrizione -
Corpo allungato a sezione traversale ellittica compressa lateralmente, di
altezza massima pari al 21 - 24% SL. Testa di lunghezza equivalente a 1.2
- 1.3 volte l'altezza massima del corpo, 27 - 31% SL. Diametro oculare
pari al 17 - 20% della lunghezza del capo. Bocca in posizione terminale,
con denti faringei biseriati a
bordo seghettato. Labbro superiore non sporgente sopra la mascella
inferiore. Linea laterale leggermente incurvata verso l'alto nella
porzione anteriore del corpo. Pinna
dorsale con origine di poco arretrata rispetto alla corrispondenza con la
base delle pinne ventrali. Pinna anale a bordo esterno convesso. Tinta di
fondo del dorso di colore
verdastro con sfumature grigie o brune e riflessi bluastri.
Fianchi argentei, dello stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più
chiari procedendo verso il ventre. Ventre e parte inferiore del capo di
colore bianco perlaceo o bianco giallastro.
Tra dorso e linea laterale è
presente una striscia
iridescente dorata. Il bordo
libero delle squame presenta una leggera pigmentazione scura. Iride
argentea con riflessi dorati e fine puntinatura nera.
Pinne semitrasparenti di colore grigiastro più
o meno scuro. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse rispetto
alle altre. Bordo esterno della pinna caudale pigmentato di nero. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Durante periodo riproduttivo i maschi
sviluppano piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo, mentre le
femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi. |
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- S. prespensis vive
esclusivamente nei due laghi di Prespa e nei bacini ad essi collegati.
Specie gregaria, forma branchi
composti individui della stessa taglia ed età. Da primavera alla fine
dell'autunno i branchi vagano in caccia lungo le sponde, spostandosi lungo
tutta la colonna d'acqua. Talvolta si formano grandi assembramenti in
prossimità degli scarichi urbani, dove i pesci si trattengono per cibarsi
di rifiuti. Nei mesi invernali
più rigidi si spostano in acque leggermente più profonde, ma senza
cessare l'attività alimentare.
Nel periodo riproduttivo gli
adulti delle popolazioni lacustri si spostano in branchi verso aree di
frega situate in acque basse, lungo le spiagge od in prossimità degli
affluenti.
|
|
Alimentazione - Specie opportunista non
specializzata, a dieta onnivora variabile secondo l'età ed i cicli
stagionali. L'alimentazione comprende insetti acquatici, vermi, molluschi,
crostacei, plancton, alghe e detrito organico. In estate la componente
vegetale viene arricchita anche da frutta, semi caduti in acqua, e da
rifiuti di origine urbana. Gli esemplari più grandi predano anche larve ed
avannotti di altre specie, girini e larve di tritoni.
Le larve e gli avannotti si cibano di microinvertebrati, alghe
filamentose, plancton, e detrito organico. |
|
Riproduzione - La
frega si svolge in primavera, da aprile a maggio, a seconda dell'andamento
climatico dell'anno in corso. Nel lago Megali Prespa le zone di
riproduzione sono situate lungo coste sabbiose o nei torrenti tributari.
Nel lago Mikri Prespa, privo di immissari, la frega si svolge su letti di
ghiaia in prossimità delle rive. Le migrazioni riproduttive si svolgono
prevalentemente nelle ore notturne.
La deposizione si svolge in più riprese,
con pause di alcuni giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune
migliaia di uova adesive, dal diametro di circa 2 mm. Dopo la fecondazione
le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello
sviluppo embrionale richiede meno di una settimana. Le larve giacciono tra
gli anfratti del fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino. |
|
Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. In entrambi i
sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno
di vita. La dimensione massima segnalata e di 250 mm SL, ma probabilmente
vengono raggiunte taglie sensibilmente maggiori. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - La specie e soggetta a malattie virali e
batteriche. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli
elminti e vari ceppi di funghi. S. prespensis è preda di varie
specie di pesci, come salmonidi, percidi ed esocidi, di uccelli ittiofagi
e rettili acquatici. Recentemente sta assumendo proporzioni preoccupanti
la pressione predatoria esercitata sulla specie da parte delle numerose
colonie di cormorani svernanti nel lago. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - Attualmente la consistenza numerica delle
popolazioni di S. prespensis risulta stabile od in leggera
crescita. Il ridotto areale della specie, limitato a due laghi
interconnessi, rende comunque la specie potenzialmente vulnerabile a pesca
di frodo, inquinamento, eccessivo prelievo idrico e siccità catastrofiche.
Al momento la maggiore minaccia per la specie proviene dalla continua
immissione nei laghi di specie ittiche alloctone, che danneggiano i pesci
autoctoni sia per predazione diretta che per competizione alimentare, e
dall'aumento del numero di uccelli ittiofagi residenti o svernanti
nell'area protetta istituita per i due bacini. |
|
Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a
preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
|
Valore
economico - Presenta un certo interesse economico per i pescatori locali.
Viene commercializzata fresco nei mercati rivieraschi. La specie ha grande
interesse scientifico come endemismo dei Balcani.
|
|
Pesca
- I pescatori professionali catturano questa specie con vari tipi di
reti, sia fisse che con sciabiche e bilance. La pesca sportiva si pratica con lenze simili a quelle usate per gli altri Ciprinidi
reofili. |
|
|