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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Squalius

Il cavedano dell'Eubea, Squalius sp. nov. 'Evia'

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 43 - 46 + 2 - 3. Pinna dorsale: III, 81/2. Pinna anale: III, 81/2.

Descrizione - Corpo a sezione ovale, lateralmente compresso. Testa di forma conica di lunghezza equivalente al 26 - 28% SL. Bocca in posizione subinferiore, con labbro inferiore talvolta sporgente sopra la mascella superiore. Denti faringei biseriati. Squame di tipo cicloide. Linea laterale incurvata verso l'alto nella porzione anteriore. Pinna dorsale con origine in corrispondenza della base dell'ultimo raggio delle pinne ventrali o di poco posteriore. Pinna anale a bordo esterno convesso. Peduncolo caudale di lunghezza equivalente a 1.7 - 1.9 volte la sua altezza. Livrea di tinta variabile a seconda della natura del substrato, limpidezza dell'acqua, e dell'esposizione solare. Tinta di fondo del dorso, di colore verde bruno o verde grigio. Fianchi coperti da squame argentee, dello stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più chiaro procedendo verso il ventre. Ventre e parte inferiore del capo di colore bianco perlaceo o bianco giallastro. Una striscia iridescente dorata è situata tra dorso e linea laterale. Squame con bordo libero solo leggermente annerito e tasca dermica non pigmentata. Iride dorata, con radi melanofori. Pinne di colore giallastro, translucide e semitrasparenti. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse delle altre. Bordo esterno della pinna caudale scuro.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Il dimorfismo sessuale compare solo nel periodo riproduttivo, quando nei maschi compaiono piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo.

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Habitat e abitudini - Specie reofila, diffusa in acque correnti con substrato misto a roccia, pietrisco, sabbia e ghiaia. Vive di preferenza nel tratto medio ed inferiore di fiumi e torrenti, si incontra in corsi d'acqua collinari e pedemontani, mai in acque ferme o stagnanti. L'habitat tipico è costituito da corsi d'acqua di tipo mediterraneo caratterizzati da forti escursioni stagionali di temperatura e di portata. Di indole gregaria, forma gruppi di alcune dozzine d'individui di taglia ed età simili. Durante il periodo di frega, i riproduttori si riuniscono in branchi più numerosi e compiono brevi migrazioni per raggiungere le aree di deposizione. Svolge attività durante tutto l'anno, resta nascosto nelle pozze più profonde e tra gli anfratti del substrato solo nei periodi invernali più rigidi, o durante le piene più forti.

Alimentazione - Dieta onnivora, a composizione variabile secondo l'età ed i cicli stagionali. L'alimentazione comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei, plancton, alghe e detrito organico. In estate la componente vegetale viene arricchita anche da frutta, semi caduti in acqua, da pasture usate dai pescatori sportivi e da rifiuti di origine urbana. Gli esemplari di taglia maggiore predano anche larve ed avannotti di altre specie, girini e larve di tritoni. Gli avannotti si cibano di plancton, microinvertebrati, alghe e detrito organico.

Riproduzione - La frega ha luogo solitamente da aprile a maggio, può anticipare o posticipare secondo le condizioni climatiche dell'anno in corso. La deposizione avviene in acque poco profonde, correnti e ben ossigenate, con fondale a prevalenza di sabbia, ghiaia e pietrisco. La frega si svolge a più riprese con pause di alcuni giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune migliaia di uova adesive, dal diametro di circa 2 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello sviluppo embrionale richiede meno di una settimana. Le larve giacciono tra gli anfratti del fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno di vita. Specie di medie dimensioni, la dimensione massima segnalata è di 300 mm SL, ma probabilmente raggiunge taglie superiori.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie batteriche e virali e, in condizioni di sofferenza, da varie specie di parassiti e ceppi di funghi. I predatori sono rappresentati da varie specie di pesci (molti di origine alloctona) uccelli ittiofagi (cormorani) e serpenti acquatici (Natrix tessellata, Natrix natrix). Durante il periodo estivo, quando i corsi d'acqua sono in magra, risultano particolarmente dannose tutte le specie di uccelli trampolieri (aironi, garzette, ecc.).


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Status della specie - L'area di distribuzione della specie è attualmente ristretto al solo tratto inferiore del torrente Manikiotiko (<5 km) nel versante orientale dell'isola di Eubea. Nell'isola la specie è a forte rischio a causa delle siccità conseguenti all'alterazione climatica globale, e per il contemporaneo aumento del prelievo idrico estivo, collegato al grande afflusso di turisti oltre che al tradizionale scopo irriguo. Durante l'estate il torrente si secca quasi completamente e i pesci sopravvivono solo nelle poche pozze perenni superstiti. Al ritmo attuale di incremento del prelievo idrico, se si verificherà un periodo di siccità particolarmente lungo,  si teme che la specie possa estinguersi totalmente.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è considerata in pericolo critico  (CR B1ab(ii, iii) + 2ab(ii, iii), Critically Endangered).

Valore economico - Pesce d'interesse faunistico (endemismo insulare egeo).

Pesca - La pesca professionale è inesistente. La specie viene catturata talvolta dai pochi pescatori sportivi presenti sull'isola o da turisti, con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano.

Galleria Fotografica

  

 

 
     

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