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Il
cavedano del fiume Aspropotamo,
Squalius sp. nov. 'Evinos' |
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 43 - 44 + 2 - 3.
Pinna dorsale: III, 81/2.
Pinna anale: III, 8 - 91/2. |
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Descrizione - Corpo
a sezione ovale lateralmente compresso, di altezza massima
pari al 22 - 24% SL. Testa di
forma conica di lunghezza equivalente al 25 - 27% SL. Diametro oculare di
lunghezza compresa 1.4 - 1.6 volte nella distanza infraorbitale. Bocca in posizione subinferiore,
con labbro superiore sporgente sopra la mascella inferiore. Denti faringei biseriati.
Squame, di tipo cicloide. Linea laterale incurvata verso l'alto nella porzione anteriore.
Pinna
dorsale con origine posteriore rispetto alla corrispondenza con la base delle
pinne
ventrali. Pinna anale a bordo esterno diritto o leggermente convesso.
Livrea di tinta variabile, con intensità e sfumature diverse in
rapporto alla natura del substrato, limpidezza dell'acqua, ed all'esposizione solare.
Tinta di fondo del dorso,
di colore verde bruno o verde
grigio con riflessi bluastri.
Fianchi coperti da squame argentee, dello stesso colore di fondo del
dorso, gradatamente più chiaro procedendo verso il ventre. Ventre e parte
inferiore del capo di colore bianco perlaceo o bianco giallastro. Una
striscia iridescente dorata è situata tra dorso e linea laterale.
Squame con bordo libero scuro e tasca dermica con macchia scura centrale.
Iride dorata, con radi melanofori.
Pinne di colore giallastro, translucide e
semitrasparenti. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse delle
altre. Bordo esterno della pinna caudale scuro. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Il dimorfismo sessuale compare solo nel periodo
riproduttivo, quando nei maschi compaiono piccoli tubercoli nuziali sul
capo e sul corpo.
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Habitat
e abitudini
- Specie reofila, tipica di acque correnti, a substrato misto a
roccia, pietrisco, sabbia e ghiaia.
Vive di preferenza in fiumi e
torrenti, mentre si incontra più raramente in laghi e bacini artificiali,
mai in acque ferme o stagnanti. L'habitat tipico è costituito da corsi
d'acqua di tipo mediterraneo caratterizzati da forti escursioni stagionali
di temperatura e di portata. Nei fiumi si spinge fino alla zona di foce,
in acque debolmente salmastre. Nei laghi frequenta principalmente i tratti
in prossimità di immissari ed emissari. Specie gregaria forma
gruppi composti da alcune dozzine d'individui fino a qualche
centinaia, generalmente di taglia ed età simili. Durante il periodo di
frega, i riproduttori delle popolazioni lacustri si riuniscono in branchi
e compiono brevi migrazioni per raggiungere le aree di riproduzione
situate nel corso degli immissari. In estate i branchi sono attivi in
acque relativamente veloci e di media profondità, mentre nella stagione
fredda svernano nelle acque calme delle pozze più profonde. Svolge
attività durante tutto l'anno, rallentando leggermente l'attività soltanto
nei periodi più rigidi.
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Alimentazione - Dieta onnivora, a
composizione variabile secondo l'età ed i cicli stagionali.
L'alimentazione comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei,
plancton, alghe e detrito organico. In estate la componente vegetale viene
arricchita anche da frutta, semi caduti in acqua, da pasture usate dai
pescatori sportivi e da rifiuti di origine urbana. Gli esemplari di taglia
maggiore predano anche larve ed avannotti di altre specie, girini e larve
di tritoni. Gli avannotti si
cibano di plancton, microinvertebrati, alghe e detrito organico. |
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Riproduzione - La frega ha luogo solitamente
da aprile a giugno, può anticipare o posticipare secondo le condizioni
climatiche dell'anno in corso. La deposizione avviene in acque poco
profonde, correnti e ben ossigenate, con fondale a prevalenza di sabbia,
ghiaia e pietrisco. La frega si svolge a più riprese con pause di alcuni
giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune migliaia di uova adesive,
dal diametro di circa 1.8 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al
substrato fino alla schiusa. La durata dello sviluppo embrionale e
relativamente veloce, richiede circa tre giorni. Dopo la schiusa le larve giacciono tra gli anfratti del fondo fino
al riassorbimento del sacco vitellino. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. In entrambi i
sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno
di vita. Specie di medie dimensioni, la dimensione massima segnalata è di
200 mm SL, ma probabilmente raggiunge taglie superiori. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie
batteriche e virali e, in condizioni di sofferenza, da varie specie di
parassiti e ceppi di funghi. I predatori sono rappresentati da varie specie di pesci (molti di
origine alloctona) uccelli ittiofagi (cormorani) e serpenti acquatici (Natrix
tessellata, Natrix natrix). Durante il periodo estivo, quando i
corsi d'acqua sono in magra, risultano particolarmente dannose tutte le
specie di uccelli trampolieri. |
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Status
della specie - La specie risulta comunque comune e relativamente
abbondante in tutta l'area di distribuzione, e non sono segnalate
particolari cause di minaccia per la specie. Localmente alcune popolazioni
possono entrare in declino, principalmente a causa di bracconaggio,
dell'introduzione di specie ittiche esotiche, dell'inquinamento, di
eccessivo prelievo idrico, e della messa in opera di canalizzazioni, dighe
e sbarramenti invalicabili che rompano la continuità fluviale. |
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a
basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Limitato. La specie ha valore economico limitato e
soltanto locale. Le sue carni, piene di
lische ma saporite, vengono generalmente consumate fritte od in zuppa
assieme ad altri tipi di pesci. Pesce d'interesse faunistico (endemismo
balcanico). |
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Pesca - La pesca professionale viene praticata occasionalmente, mentre vengono insidiate specie di maggior
pregio con nasse, reti e bilance. La specie viene catturata dai pescatori
sportivi con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del
cavedano. Abbocca volentieri alla mosca, ma non riveste importanza
per questa disciplina. |
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