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Il cavedano
del fiume Mira,
Squalius torgalensis
(Coelho, Bogutskaya, Rodrigues &
Collares-Pereira, 1998) |
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 34 - 39 + 2. Squame
sopra la linea laterale: 7 - 9 . Squame sotto la linea laterale: 1.5 -
2.5. Branchiospine: 6 - 9. Vertebre: 36 - 37. Pinna dorsale: III,
7 - 9. Pinna anale: III, 6 - 8. Pinna caudale: 19. |
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Descrizione
- Corpo tozzo, moderatamente allungato, a sezione trasversale ellittica. Testa grande,
di lunghezza superiore all'altezza massima del corpo. Muso appuntito e bocca in posizione terminale.
Canale sensorio cefalico preopercolare - mandibolare privo di comunicazione con il canale
infraorbitale. Ossa infraorbitali quattro e cinque molto grandi e spesso
fuse tra loro. Tinta di fondo
del dorso di colore bruno o
verde oliva, con riflessi dorati,
e più o meno scura a seconda delle condizioni ambientali e dello stato
fisiologico del pesce. Fianchi dello stesso colore di fondo del dorso,
gradatamente più chiari procedendo verso il ventre. Ventre e parte
inferiore del capo di colore bianco perlaceo o bianco giallastro. Una striscia
iridescente dorata è situata tra dorso e linea laterale.
Iride argentea.
Pinne semitrasparenti di colore giallastro.
Pinna dorsale e pinna caudale più scure delle altre. Le pinne pari e la
pinna anale possono assumere sfumature arancio o rossastre,
particolarmente marcate durante il periodo di frega. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Durante periodo riproduttivo i maschi
sviluppano piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo, mentre le
femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle gonadi. |
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Habitat
e abitudini
- Specie ubiquitaria, diffusa prevalentemente in acque
correnti, ferme o a lento corso, di pianura o collinari.
Tollera leggere concentrazioni di salinità,
nei fiumi si spinge fin quasi alla zona di foce, è presente in canali e
lagune costiere. Pesce gregario,
forma gruppi di alcune dozzine d'individui, soltanto raramente o durante
il periodo di frega si aggrega in branchi più numerosi. Svolge attività
durante tutto il corso dell'anno senza entrare in ibernazione.
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Alimentazione - Specie opportunista non
specializzata a dieta onnivora. L'alimentazione comprende insetti
acquatici, vermi, molluschi, crostacei, plancton, alghe, macrofite e
detrito organico, spesso viene integrata da rifiuti urbani e da pasture
gettate in acqua dai pescatori. In estate la componente vegetale viene
arricchita anche da frutta e semi caduti in acqua. Gli esemplari di taglia
maggiore predano larve ed avannotti di altre specie e larve di anfibi.
Gli avannotti si cibano di plancton, microinvertebrati, alghe e detrito di
origine vegetale o animale. |
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Riproduzione
- La riproduzione ha luogo tra marzo e giugno, a seconda delle
condizioni climatiche, in acque basse e su fondali sabbiosi o ghiaiosi più
o meno ricchi di vegetazione. La deposizione si svolge in 2 - 3 riprese,
con intervallo di alcuni giorni. Per stagione ogni femmina produce alcune
migliaia di uova adesive, dal diametro di circa 2 mm. Dopo la fecondazione
le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello
sviluppo embrionale richiede meno di una settimana. Dopo la schiusa le
larve restano tra gli anfratti del substrato fino al riassorbimento del
sacco vitellino. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. In entrambi i
sessi la maturità sessuale viene raggiunta al secondo anno di vita. Specie
di piccola taglia,
raramente
raggiunge la taglia di 18 cm SL.
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Predatori,
parassiti e malattie - Gli individui di questa specie vengono
colpiti da malattie virali e da parassiti. Tra i parassiti predominano i
vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i
principali predatori figurano altre specie ittiche, tra cui molte alloctone, uccelli ittiofagi, e serpenti
acquatici. |
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Status
della specie - S. torgalensis è diffuso soltanto nel
bacino del fiume Mira nel sud del Portogallo. La sua area di distribuzione
risulta molto piccola: area di occupazione < 500 km². La specie appare in
declino, principalmente a causa dell'eccessivo prelievo idrico estivo,
sommato a siccità prolungate ed all'introduzione di specie ittiche
alloctone. La recente comparsa di specie predatrici, tra cui M.
salmoides ed E. lucius, sembra essere alla base del calo
numerico degli individui sessualmente maturi. |
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata in
pericolo (EN B1ab(ii,iii)+2ab(ii,iii), Endagered). |
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Valore
economico - Specie priva di interesse economico. Localmente
esisteva un limitato commercio fino a poco dopo la metà del secolo scorso.
La sua frittura era considerata un piatto gustoso. S. torgalensis
ha notevole importanza scientifica come specie rara endemica della
Penisola Iberica. |
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Pesca - La pesca professionale veniva
praticata occasionalmente con nasse reti e bilance. La pesca sportiva
viene esercitata con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura
del cavedano e degli altri ciprinidi reofili. |
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