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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Squalius

Il cavedano di Croazia, Squalius zrmanjae Karaman, 1928

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 44 - 49. Pinna dorsale: III, 81/2. Pinna anale: III, 91/2.

Descrizione - Corpo slanciato, a sezione ovale, leggermente compresso lateralmente. Testa di forma conica, con muso allungato dal profilo dorsale leggermente arrotondato. Diametro oculare di lunghezza superiore a quella del muso.  Bocca in posizione subterminale. Mascella inferiore più corta della superiore. Denti faringei biseriati. Squame, di tipo cicloide, relativamente piccole. Linea laterale incurvata verso l'alto nella porzione anteriore. Pinna dorsale con origine poco  posteriore alla corrispondenza con la base delle ventrali. Pinna anale a bordo esterno convesso. Peduncolo caudale snello. Livrea di colorazione variabile, assume intensità e sfumature diverse in rapporto alla natura del substrato, limpidezza dell'acqua, e dell'esposizione solare. Tinta di fondo del dorso più o meno scura, di colore verde bruno o verde grigio con riflessi bluastri. Fianchi coperti da squame argentee, dello stesso colore di fondo del dorso, gradatamente più chiaro procedendo verso il ventre. Ventre e parte inferiore del capo di colore bianco perlaceo o bianco giallastro. Una striscia iridescente dorata è situata tra dorso e linea laterale. Squame con tasca dermica scura e bordo libero solo leggermente pigmentato. Iride dorata, cosparsa da gruppi di piccoli melanofori neri. Pinne di colore giallastro, translucide e semitrasparenti. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse delle altre. Bordo esterno della pinna caudale scuro.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Il dimorfismo sessuale compare solo nel periodo riproduttivo, quando nei maschi compaiono piccoli tubercoli nuziali sul capo e sul corpo.

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Habitat e abitudini - Specie ubiquitaria, esclusi i torrenti di montagna ed i laghetti d'alta quota, è presente praticamente in tutti gli altri ambienti. Frequente nei tratto medio ed inferiore dei fiumi carsici della regione, caratterizzati da forti escursioni di portata nel corso dell'anno, e collegati tra loro o con laghetti di dolina tramite percorsi sotterranei. L'habitat tipico è rappresentato da corsi d'acqua a corrente moderata, dove i branchi si trattengono nelle conche lungo le sponde o stazionano in superficie. Di indole gregaria, S. zrmanjae vive in branchi anche molto numerosi, generalmente composti da esemplari di taglia ed età simile. La specie è attiva durante tutto l'anno. In estate i branchi si muovono lungo tutta la colonna d'acqua, mentre nei periodi invernali più rigidi si spostano in acque più profonde o sotto la linea del termoclino dei laghi.

Alimentazione - Dieta onnivora, a composizione variabile secondo l'età ed i cicli stagionali. L'alimentazione comprende insetti acquatici, vermi, molluschi, crostacei, plancton, alghe e detrito organico. In estate la componente vegetale viene arricchita anche da frutta, semi caduti in acqua, da pasture usate dai pescatori sportivi e da rifiuti di origine urbana. Gli esemplari di taglia maggiore predano anche larve ed avannotti di altre specie, girini e larve di tritoni. Gli avannotti si cibano di plancton, microinvertebrati, alghe e detrito organico.

Riproduzione - La frega ha luogo da aprile a giugno, può anticipare o posticipare a seconda della portata dei corsi d'acqua e delle condizioni climatiche dell'anno in corso. I riproduttori compiono brevi migrazioni per raggiungere aree idonee alla frega, generalmente situate in acque basse, correnti e ben ossigenate, provviste o meno di vegetazione sommersa, e con fondale misto a prevalenza di sabbia, ghiaia e pietrisco. La deposizione avviene in più riprese, ad intervalli di alcuni giorni. Durante ogni stagione le femmine producono alcune migliaia di uova adesive, dal diametro di circa 2 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello sviluppo embrionale è relativamente rapida, richiede meno di una settimana. Le larve giacciono tra gli anfratti del fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino, prima di iniziare a condurre vita indipendente.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno di vita. Specie di medie dimensioni, la dimensione massima segnalata è di 280 mm SL, ma probabilmente raggiunge taglie superiori.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie batteriche e virali e, in condizioni di sofferenza, da varie specie di parassiti e ceppi di funghi. Tra i parassiti sono note le sanguisughe dei generi Piscicola e Ichthyobdella, ed il crostaceo Lernaeocera cyprinacea, che vive attaccato alla pelle e alle pinne. I predatori sono rappresentati da varie specie di pesci (molti di origine alloctona) uccelli ittiofagi (cormorani) e serpenti acquatici (Natrix tessellata, Natrix natrix). Durante il periodo estivo, quando i corsi d'acqua sono in magra, risultano particolarmente dannose tutte le specie di uccelli trampolieri (aironi, garzette, ecc.).


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Status della specieS. zrmanjae risulta comune e relativamente abbondante in tutta la sua area di distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia per la specie. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino, principalmente a causa di semine di salmonidi, sovradimensionate rispetto alla capacità trofica dei corsi d'acqua, dell'introduzione di specie ittiche esotiche, dell'inquinamento, di eccessivo prelievo idrico, e della messa in opera di canalizzazioni, dighe e sbarramenti invalicabili che rompano la continuità fluviale. In ogni caso la specie viene ritenuta prossima ad entrare in pericolo a causa della sua ristretta area di distribuzione effettivamente occupata (AOO) che dalle più recenti verifiche sul campo è risultata di poco superiore a 20 km².

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è considerata prossima ad entrare in pericolo (NT, Near Threatened).

Valore economico - Inesistente. Fino a poco dopo la metà del secolo scorso, la specie aveva valore economico limitato e locale. Le sue carni, piene di lische ma saporite, vengono generalmente consumate fritte od in zuppa assieme ad altri tipi di pesci. Pesce d'interesse faunistico (endemismo balcanico).

Pesca - La pesca professionale viene solo praticata occasionalmente, mentre vengono insidiate specie di maggior pregio con nasse, reti e bilance. La specie viene catturata dai pescatori sportivi con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano. Abbocca volentieri alla mosca, ma non riveste molta importanza per questa disciplina.

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