www.ittiofauna.org
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cyprinodontiformes Poecilidae Poecilia

Il guppy o pesce milione, Poecilia reticulata Peters, 1859

 

Caratteri meristici - Squame sulla linea laterale: 26 - 28. Pinna dorsale: 7 - 8. Pinna anale: 8 - 10. Pinne pettorali: 13 - 14. Pinne ventrali: 5. Numero cromosomico: 2 n = 46.

 

  Click on the image to magnify and for the references  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti

 

Descrizione - Specie dal corpo robusto nella parte anteriore, progressivamente compresso dalla base della pinna dorsale alla coda. Testa, larga e dorsalmente depressa. Bocca supera, con mascella inferiore prominente provvista di denti piccoli e numerosi. Squame cicloidi piuttosto grandi, orlate di scuro. Peduncolo caudale alto. Pinna dorsale in posizione arretrata. Coda ampia, a forma di stendardo nei maschi, con bordo arrotondato nelle femmine. Livrea notevolmente diversa nei due sessi. Sia i maschi che le femmine hanno una colorazione di fondo variabile dal verde oliva al grigio sul dorso, progressivamente più chiara sui fianchi, fino a divenire bianca sul ventre. La pinna dorsale e la caudale sono ornate da punti neri disposti a formare strisce trasversali scure. Le altre pinne sono translucide con colorazione giallastra o bianco giallastra. Nelle forme di allevamento la livrea dei maschi presenta numerose colorazioni, ottenute grazie a ripetuti incroci, non osservabili nelle popolazioni selvatiche; anche la forma della coda subisce modificazioni, specialmente la sua lunghezza, che a volte risulta realmente spropositata.

 

 

Dimorfismo sessuale - I maschi sono di dimensioni ridotte rispetto alle femmine e possiedono uno speciale organo copulatorio, risultato dalla modificazione di alcuni raggi della pinna anale, detto gonopodio. Il maschio ha una livrea molto più appariscente della femmina. Sopra la colorazione di fondo del corpo sono presenti riflessi variegati rossastre, azzurri ed argentei. La pinna caudale mostra tinte brillanti, generalmente ha un colore di fondo rosso acceso ornato da macchie, bande o punti di vari colori. Le femmine hanno una livrea uniforme variabile dal verde oliva al grigio.

 

  Click on the image to magnify and for the references  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti

 

Habitat e abitudini - Specie stanziale e gregaria, tende a riunirsi in branchi, anche molto numerosi. Nella colonna d'acqua occupa la zona superficiale. P. reticulata non è specializzata per il nuoto veloce, necessita di acque ferme o debolmente correnti, indifferente se di pianura costiera o di altipiani. Tendenzialmente eurialina, si incontra anche in ambienti di acqua salmastra. Non sembra molto esigente riguardo all'ossigenazione, vive sia nelle acque fortemente degli stagni e dei canali d'irrigazione, sia in polle e laghetti montani dalle acque cristalline. Nei bacini da essa colonizzati frequenta i sottoriva ricchi di vegetazione acquatica, dove trova rifugio dai predatori. La temperatura ottimale per la specie è di circa 20 - 24°C, ma si adatta bene anche a temperature di 16 - 18 °C.

 

 

Alimentazione - La specie si nutre principalmente di larve e pupe di ditteri, come zanzare e chironomidi, ma nella dieta entrano anche altri piccoli invertebrati, organismi planctonici, detrito organico e uova di pesci.

 

 

Riproduzione - La maturità sessuale viene raggiunta precocemente, a 2 - 3 mesi per le femmine. Pesci vivipari a fecondazione interna. Durante l'accoppiamento il maschio introduce il gonopodio nell'apertura urogenitale della femmina depositandovi lo sperma. Lo sperma può venir trattenuto per diverso tempo, consentendo alle femmine di produrre fino a  tre covate con un solo accoppiamento. La gestazione dura circa 30 giorni. Gli avannotti nascono già indipendenti, con il sacco vitellino che viene riassorbito in poche ore.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi (tm = 0.16 - 0.25; Fecondità = 20 - 40 con deposizioni multiple durante l'anno).

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche. Tra i principali parassiti figurano nematodi, crostacei e protozoi. Viene predata da uccelli e pesci ittiofagi, larve di libellula e ditisco.

 


  Click on the image to magnify and for the references  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti

 

Status della specie - La specie è competitrice alimentare di specie simili autoctone. Attualmente non sembra in espansione ma, grazie alla sua maggior tolleranza all'alterazione ambientale e alla tendenza a predare neonati di altre specie, si presenta come pericoloso nemico per specie in pericolo come Aphanius fasciatus, A. baeticus e A. hispanicus. Da recenti studi sembra che la loro presenza non abbia inciso in modo sensibile sulla presenza dei Ditteri ematofagi, anzi spesso ha causato problemi a specie ittiche indigene, per questo motivo le introduzioni sono state interrotte.

 

 

Protezione - Trattandosi di specie alloctona introdotta, non dovrebbe essere protetta.

 

 

Valore economico - Il valore economico della gambusia è legato al grande interesse che ricopre come pesce ornamentale. Per questo motivo è stata importata nei negozi di acquaristica di tutto il mondo. Grazie ad esemplari fuggiti o introdotti intenzionalmente, la sua attuale diffusione geografica comprende quasi tutte le aree rivierasche, tropicali e sub tropicali del globo.

 

 

Pesca - La specie non riveste nessun interesse per la pesca sportiva o commerciale.

 

Galleria di immagini

 

 

  
        

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cyprinodontiformes Poecilidae Poecilia
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org