|
|
|
|
|
 |
La
bottarice, Lota
lota (Linnaeus,
1758) |
|
Caratteri
meristici - Branchiospine: 7- 12. Vertebre: 50 - 67. Prima
pinna dorsale: 7 - 16. Seconda pinna dorsale: 60 - 94. pinna anale: 64 -
84. Pinne pettorali: 17 - 22. Pinne ventrali: 5 - 8. Ciechi pilorici:
21 - 67. |
|
|
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti |
|
Descrizione - LCorpo allungato a sezione cilindrica nella porzione
anteriore, compresso nella regione caudale, di altezza massima compresa da 6 a 7 volte
nella Lunghezza standard. Testa
appiattita, di lunghezza compresa circa 4.5 volte in SL. Bocca in posizione inferiore,
con mascella superiore più lunga di quella inferiore. Mascella inferiore dotata di lungo barbiglio
centrale. Denti uncinati, piccoli, disposti su entrambe le mascelle. Occhi
globosi disposti sulla zona superiore del capo. Presenza di due pinne
dorsali. Seconda pinna dorsale di lunghezza fino a sei volte superiore
rispetto alla prima. Origine delle pinne ventrali anteriore rispetto a
quella delle pettorali. Pinna anale molto lunga, interessa il peduncolo caudale fino all’origine pinna
caudale. Pinna caudale piuttosto piccola e di forma ovale. Pelle liscia e
coperta da abbondante
muco. Livrea di fondo del dorso di colore bruno verdastro o bruno scuro,
progressivamente più chiara sui fianchi procedendo verso il ventre di
colore bianco sporco. Le parti superiori ed i fianchi sono marezzate da
macchie chiare e scure più o meno marcate. Macchie di varia forma e colore
sono presenti anche sulle pinne. Le pinne ventrali sono solitamente più
chiare delle altre. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
| |
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti |
|
Habitat
e abitudini
- Specie tipica di
acque fredde e ben ossigenate, presente in acque correnti e nei grandi
laghi. Si incontra dagli estuari dei grandi fiumi di pianura fino a
piccoli ruscelli di montagna. Di indole fotofoba è maggiormente attiva
durante le ore crepuscolari e notturne. Durante il giorno rimane intanata
o ferma sul fondale, muovendosi solo in condizioni di cielo coperto e
durante le precipitazioni. La temperatura ideale per la specie è compresa
tra 11 e 13 °C. Quando l'acqua raggiunge o supera i 20 °C interrompe
l'alimentazione e diviene letargica. In inverno resta attiva anche in
fiumi e laghi coperti di ghiaccio. In estate si sposta in acque profonde
(fino a 200 m). Durante i mesi di maggiore attività alimentare, in
primavera ed autunno, le riserve di grasso e glicogeno vengono
immagazzinate nel fegato, per essere utilizzate come riserva energetica in
temperature dell'acqua elevate, fisiologicamente non sostenibili. Negli
adulti le riserve energetiche del fegato consentono lo sviluppo e la
maturazione delle gonadi durante il periodo estivo.
|
|
Alimentazione - Dieta composta
prevalentemente da
crostacei bentonici (isopodi e cladoceri), molluschi, larve di insetti e
pesci. Gli esemplari più grandi si nutrono quasi esclusivamente di pesci e
di grossi crostacei. Da studi svolti sull'analisi del contenuto stomacale
di esemplari di Bottatrice è risultato che nel Lago Maggiore la principale
componente della dieta è rappresentata da crostacei e larve di tricotteri
e nel Lago di Garda da crostacei anfipodi e piccoli pesci. La Bottatrice
viene spesso considerata dannosa per essere una predatrice di uova di
pesce. A conferma esiste uno studio, svolto nel Lago Maggiore, in cui il
contenuto dello stomaco, di soggetti catturati in inverno nelle aree
riproduttive della Bondella, si è rivelato composto esclusivamente da uova
di questo salmonide. Le larve si cibano di piccoli invertebrati acquatici
e di zooplancton. |
|
Riproduzione - A seconda della latitudine la
stagione riproduttiva si svolge da novembre a marzo. Gli adulti possono
compiere brevi migrazioni per raggiungere i luoghi di frega. La
deposizione avviene con modalità collettiva durante la notte, a
temperature dell’acqua inferiori a 6 °C, in acque profonde, su fondo
ghiaioso o sabbioso. I riproduttori formano gruppi fino a 20 esemplari, si
addensano a formare una massa sferica di circa 60 cm di diametro che si
muove e rotola costantemente sul fondale mentre vengono emessi i gameti.
Le uova sono semipelagiche, leggermente appiccicose. e misurano da 1.2 a
1.8 mm di diametro. lo sviluppo embrionale richiede da 40 a 70 giorni.
Alla schiusa, tra marzo e aprile, le larve hanno fototassi positiva e
galleggiano numerose sotto la superficie. Dopo circa due mesi gli
avannotti diventano bentonici.
Nel Lago di Garda i giovani si localizzano in acque poco profonde, di
norma vicino alle rive. |
|
Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K = 0.05; tm = 2 - 7; tmax = 20). In
Europa centrale i maschi raggiungono la maturità sessuale a due anni,
mentre le femmine a tre.
L'accrescimento in lunghezza è relativamente
veloce: 14 - 17 cm al termine del primo anno, 30 - 40 cm al terzo (dati
per le popolazioni italiane). Lunghezza massima segnalata: 1.520 mm TL.
Lunghezza media: 400 - 500 mm. Peso massimo pubblicato: 34.0 kg. Età
massima riportata: 20 anni. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - Si conoscono molti elminti parassiti
(Diphyllobothrium, Diplozoon, ecc,). Gli
adulti, ma particolarmente gli immaturi, sono predati da pesci ittiofagi
appartenenti alle famigli degli esocidi, osmeridi e percidi. Gli esemplari
adulti vengono spesso attaccati dalle lamprede (Petromyzon marinus). |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti |
|
Status
della specie - La
specie risulta comune e relativamente abbondante in quasi tutta la sua
area di distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia.
Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino od estinguersi a
causa di fenomeni di grave inquinamento e per la costruzione di di dighe
ed altri sbarramenti invalicabili che ai riproduttori le migrazioni per
raggiungere le aree di frega. |
|
Protezione
- In quasi tutti i paesi europei esistono norme di protezione, come
misure minime e periodi di divieto. Nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è
classificata a basso rischio (LC, Least Concern). |
|
Valore
economico - Modesto per la scarsa consistenza numerica della
specie. Le carni sono considerate ottime, gustose e delicate, prive di
spine, diversamente apprezzate da luogo a luogo. Nel Lago di Ginevra il
fegato di Bottatrice alla griglia è considerato una vera raffinatezza
gastronomica. Le sue carni richiedono una buona cottura per eliminare la
possibile presenza di cestodi del genere Diphyllobothrium,
in grado di parassitare l'intestino dell'uomo. |
|
Pesca
- La pesca sportiva viene praticata principalmente in inverno, nelle
ore notturne, con robuste canne da lancio innescate con interiora di
pollo, lombrichi pesci vivi o morti. La pesca professionale si svolge nei
laghi con tramagli, reti da posta e a strascico, nasse e lenze da fondo
(palamiti). |
|
|