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Habitat
e abitudini
- La Bottatrice vive di
preferenza a grandi profondità (fino a 200 m) in acque fredde e pulite.
Non ama le acque correnti, il suo habitat ideale è rappresentato da grandi
e medi laghi. La Bottatrice si sposta in acque meno profonde e risale
alcuni fiumi immissari soltanto durante la notte per la caccia o all’epoca
della riproduzione. Nel Lago di Garda i giovani si localizzano
generalmente in acque poco profonde, in prossimità delle rive.
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Alimentazione - La Bottatrice è carnivora e si ciba principalmente di
crostacei bentonici (isopodi e cladoceri), molluschi, larve di insetti e
pesci. Gli esemplari più grandi si nutrono quasi esclusivamente di pesci e
di grossi crostacei. Da studi svolti sull'analisi del contenuto stomacale
di esemplari di Bottatrice è risultato che nel Lago Maggiore la principale
componente della dieta è rappresentata da crostacei e larve di tricotteri
e nel Lago di Garda da crostacei anfipodi e piccoli pesci. La Bottatrice
viene spesso considerata dannosa per essere una predatrice di uova di
pesce. A conferma esiste uno studio, svolto nel Lago Maggiore, in cui il
contenuto dello stomaco, di soggetti catturati in inverno nelle aree
riproduttive della Bondella, si è rivelato composto esclusivamente da uova
di questo salmonide. |
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Riproduzione
- La Bottatrice raggiunge la maturità sessuale a 2 - 3 anni, raramente
a 4. La frega si svolge in inverno (da dicembre a marzo), a una
temperatura dell’acqua assai bassa (circa 2 °C), in acque profonde e su
fondo ghiaioso o sabbioso. Le uova della Bottatrice hanno piccole
dimensioni (circa 1 mm) e sono deposte in gran numero, centinaia di
migliaia per femmina. Alla temperatura di 2 °C le uova schiudono dopo un
mese. Alla nascita le larve misurano circa 3 mm e conducono vita pelagica.
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Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K = 0.05; tm = 2 - 7; tmax = 20).
L'accrescimento in lunghezza è relativamente veloce: 14 - 17 cm al termine
del primo anno, 30 - 40 cm al terzo. Si tratta di un pesce di taglia
media, generalmente misura 40-50 cm, ma può raggiungere anche gli 80-100
cm. La bottatrice può raggiungere i 10 - 15 anni d'età. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Si conoscono molti elminti parassiti
della bottatrice (Diphyllobothrium, Diplozoon, ecc,). Gli
adulti, ma particolarmente i giovani, vengono predati da pesci ittiofagi
appartenenti alle famigli degli esocidi, osmeridi e percidi. Gli esemplari
adulti vengono spesso attaccati dalle lamprede (Petromyzon marinus). |
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Status
della specie -
La Bottatrice è l'unico pesce della famiglia dei merluzzi che risiede
in acque dolci. Globalmente la specie non sembra minacciata. localmente
possono verificarsi episodi di rarefazione od estinzione legati ad
inquinamento ed alterazione dell'habitat, come la costruzione di
sbarramenti che impediscano le migrazioni riproduttive. |
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Protezione
- In quasi tutti i paesi europei esistono norme di protezione, come
misure minime e periodi di divieto. La specie non è inclusa nella Lista
Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural
Resources). |
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Valore
economico - Modesto per la scarsa consistenza numerica della
specie. Le carni sono considerate ottime, gustose e delicate, prive di
spine, diversamente apprezzate da luogo a luogo. Nel Lago di Ginevra il
fegato di Bottatrice alla griglia è considerato una vera raffinatezza
gastronomica. Le sue carni richiedono una buona cottura per eliminare la
possibile presenza di parassiti del genere Diphyllobothrium,
cestodi di grandi dimensioni che parassitano l'intestino dell'uomo.
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Pesca
- La pesca sportiva viene praticata principalmente in inverno, nelle
ore notturne, con robuste canne da lancio innescate con interiora di
pollo, lombrichi pesci vivi o morti. La pesca professionale si svolge nei
laghi con tramagli, reti da posta e a strascico, nasse e lenze da fondo
(palamiti). |