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I
Gadiformi (Gadiformes) |
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Etimologia - Greco, gàdos = (il pesce di)
Gadus, Gades o Gadira, l'attuale Cadice, sulle coste atlantiche
meridionali della Spagna. Temine coniato dal retore greco Ateneo per
indicare i pesci attualmente conosciuti come merluzzi e merluzzetti, che
venivano commercializzati principalmente dalla città fenicia di Gades. +
Latino, forma = forma. |
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L'ordine dei Gadiformi comprende specie
caratterizzate da corpo allungato, più o meno affusolato. Pinne ventrali
solitamente inserite avanti o sotto le pinne pettorali. Una sola pinna
dorsale, molto lunga, oppure due o tre pinne dorsali contigue o separate.
Una sola pinna anale, molto lunga, oppure due pinne contigue o separate.
Assenza di raggi spinosi. Bordo esterno del labbro superiore costituito
dal solo premascellare. Orbitosfenoide e basisfenoide assenti.
Ectoperigoidei sprovvisti di denti. Scaglie cicloidi, raramente ctenoidi.
Vescica natatoria priva di dotto pneumatico.
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Famiglia |
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Lotidae |
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Di grande importanza economica, i
Gadiformi annoverano numerose specie diffuse in prevalenza nei mari
freddi. Non mancano però in acque calde e temperate. Alcune specie
sono eurialine, una sola specie è presente in acqua dolce. Tutte le
specie sono carnivore. I giovani sono pelagici mentre gli adulti
hanno abitudini bentoniche.
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Il gruppo comprende dieci famiglie:
Bregmacerotidae, Euclichthyidae, Gadidae, Lotidae, Macrouridae,
Melanonidae, Merlucciidae, Moridae, Muraenolepididae, Phycidae.
Soltanto la famiglia Lotidae è presente in acqua dolce.
Forme fossili riconducibili a questo
ordine sono state rinvenute in giacimenti marini databili all'inizio
del terziario inferiore. |
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