|
|
|
|
|
 |
Lo
spinarello di torrente,
Culaea inconstans (Kirtland
1841) |
|
Caratteri
meristici - Pinna dorsale: IV - VI (di norma V); 9 - 11. Pinna
anale: I; 9 - l0. Pinne ventrali: I; 1. |
|
|
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti |
|
Descrizione - Corpo
alto, a sezione trasversale ovale, con peduncolo caudale
sottile. Testa robusta con in proporzione occhi grandi. Bocca piccola con
labbra rigonfie. La mascella inferiore protrude sopra quella superiore.
Su entrambe le mascelle sono presenti
denti piccoli ed acuminati. Corpo
privo di squame. Linea laterale
completa con 30 - 36 piccoli scudi ossei disposti per tutta la sua
lunghezza. Peduncolo caudale privo di carene ossee laterali. Pinna anale
contrapposta alla dorsale. Pinna caudale triangolare con bordo diritto o
debolmente convesso. La colorazione di fondo della livrea è verde oliva,
più o meno scura sul dorso, progressivamente più chiaro sui fianchi
scendendo verso il ventre bianco argenteo. Le parti superiori del corpo ed
i fianchi sono ornati da linee irregolari bianche o gialle e macchie scure
ondulate. Pinne ialine, semitrasparenti. |
|
Dimorfismo
sessuale - Evidente durante il periodo
di frega, quando i maschi acquistano tinta quasi completamente nera. |
|
|
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti |
|
Habitat
e abitudini
- Pur essendo moderatamente eurialina, Culaea Inconstans
vive generalmente in acqua dolce, la sua presenza in acque salmastre è
occasionale. Popola di preferenza piccoli fiumi, laghi, risorgive e
stagni, con acque fresche chiare,
ricchi di vegetazione sommersa. Frequenta di solito acque poco profonde,
lente o ferme, con subistrato di sabbia o fango, occasionale in sedimenti
di limo soffice. Nei laghi gli adulti sono
frequenti nelle insenature riparate, dove stazionano ai margini della
vegetazione emergente.
|
|
Alimentazione - Specie onnivora di medio
livello, si nutre di alghe e detrito organici, ma l'alimentazione è
soprattutto carnivora. Adulti ed immaturi si cibano di una grande varietà
di invertebrati acquatici in diversi stadi di sviluppo. Le componenti
della dieta variano secondo le disponibilità stagionali, generalmente
comprendono larve di insetti acquatici, insetti terrestri adulti,
crostacei, uova di pesci e larve, lumache, oligocheti, nematodi, rotiferi
e acari. In condizione di sovraffollamento si verificano fenomeni di
cannibalismo. |
|
Riproduzione - Nell'area di distribuzione
originaria la specie si riproduce in primavera, di solito tra aprile e
luglio, con temperatura dell'acqua compresa tra 15 e 19 °C. Maschio territoriale, nel periodo di frega non tollera esemplari dello stesso sesso. Il maschio fabbrica un nido
sferoidale, dal diametro di 2 - 3.5 cm, formato da detrito organico, alghe
filamentose, e altri materiali. I nido viene fissato generalmente ad un
fusto vegetale con un secreto adesivo biancastro secreto dal maschio. La deposizione è preceduta da un rituale di
corteggiamento per indurre la femmina ad entrate nel nido. Quando la
femmina entra nel nido viene continuamente stimolata dal maschio fino a
quando non rilascia le uova. Subito dopo la femmina esce e viene
allontanata dal maschio che in seguito entra nel nido e fertilizza le
uova. La covata viene incubata dal maschio, che ossigena le uova forzando
con il movimento delle pinne una corrente di acqua attraverso il nido. Lo
sviluppo embrionale richiede da 7 a 11 giorni, a seconda della temperatura
dell'acqua. Dopo la schiusa il maschio continua a fare guardia nido,
recuperando le larve che si allontanano catturandole una alla volta con la
bocca e sputandole di nuovo nel nido. Dopo alcuni giorni la fuga degli
avannotti diviene tanto frequente e veloce che il maschio non riesce più a
recuperare, a quel punto abbandona le cure parentali. |
|
Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, alto: meno di 15 mesi (tmax = 2). In entrambi i sessi la
maturità sessuale viene raggiunta entro la fine del primo anno di vita.
Lunghezza massima segnalata: 87 mm TL. Lunghezza media: 50 mm TL. Età
massima riportata: 2 anni. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - Tra i parassiti sono segnalate specie dei
generi Gyrodactylus, Schistocephalus, Ligula,
Echinorhynchus, Argulus. La specie è oggetto di predazione da
parte di mammiferi (Lontre, visoni, ondatre), uccelli (martin pescatori,
gabbiani, sterne, cormorani, smerghi, aironi), pesci (lucci, persici,
black bass, grandi ciprinidi, bottatrici, trote) e di insetti ittiofagi
che predano uova larve ed avannotti (Ditiscidi, larve di Odonati). |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per i riferimenti |
|
Status
della specie - C. inconstans ha ampia distribuzione negli
Stati Uniti e in Canada ed occupa una vasta gamma di habitat. Negli ultimi
anni la specie ha ampliato la sua area di distribuzione oltre i confini
originari, per l'effetto di introduzioni effettuate dall'uomo. Nell'area
di origine non sono note minacce alla conservazione della specie. Il
Europa le popolazioni introdotte sono da considerare alloctone e
potenzialmente dannose per l'ittiofauna indigena. |
|
Protezione
- Nessuna. Nella Lista
Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural
Resources) la specie è classificata tra quelle a basso rischio (LC, Least
Concern). |
|
Valore
economico - Non ha interesse commerciale
a causa delle piccole dimensioni e delle carni di scarso pregio. La specie
viene allevata come pesce ornamentale e spesso utilizzata in
laboratorio. |
|
Pesca - Non ha interesse per la pesca
sportiva e professionale. |
|
|