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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Gasterosteiformes Gasterosteidae Pungitius

Lo spinarello nordico occidentale,

Pungitius laevis  (Cuvier, 1829)

Caratteri meristici - Le notizie riguardo a questa specie sono scarse. Comunemente veniva ritenuta popolazione di P. pungitius. Attualmente non siamo in grado di fornire dati meristici certi, perché quelli esistenti sono spesso ottenuti mescolando materiale di P. laevis con quello di esemplari di P. pungitius.

Descrizione - Morfologicamente simile a P. pungitius, da cui è stato separato in base a studi genetici e molecolari. Struttura generale del corpo affusolata ed a sezione ovoidale compressa. Testa con muso molto corto ed occhi relativamente grandi. Placche ossee di piccole dimensioni, debolmente carenate, limitate al peduncolo caudale. Bocca piuttosto grande con apertura orale inclinata verso l'alto, il bordo della mascella forma un angolo pronunciato rispetto al profilo ventrale del corpo. Peduncolo caudale lungo e sottile. Pinna caudale con margine arrotondato. Colore di fondo della livrea bruno grigiastro con sfumature verdastre sul dorso, progressivamente più chiara sui fianchi, fino al ventre biancastro. Sui sul dorso e sui fianchi si osservano riflessi metallici e bande trasversali nerastre.

Dimorfismo sessuale - I maschi in frega hanno gola e petto neri, pinne dorsale ed anale pigmentate di scuro, pinne ventrali arancio con spine blu.

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Habitat e abitudini - P. laevis ha le stesse caratteristiche ecologiche di P. pungitius vive in ambienti di acqua dolce o salmastra, la comparsa in mare viene considerata occasionale. Pesce stanziale e bentonico presente in laghi e fiumi a corrente lenta o moderata, di scarsa profondità, con acque fresche e con fondali sabbiosi ricchi di vegetazione. Staziona preferibilmente nei sottoriva abbondantemente vegetati, specialmente nei pressi di canneti.

Alimentazione - Specie generalmente carnivora, può occasionalmente ingerire anche sostanze vegetali, particolarmente i giovani possono alimentarsi con diatomee. Si ciba di piccoli pesci, invertebrati planctonici e di fondo, elementi dello zooplancton e del fitoplancton. Le principali componenti della dieta sono rappresentate da piccoli gasteropodi, larve di zanzara, crostacei, uova di pesci e avannotti.

Riproduzione - La riproduzione si svolge da primavera ad agosto. Maschio territoriale, nel periodo di frega non tollera la coabitazione con esemplari dello stesso sesso. Il maschio fabbrica un nido tubolare, staccato dal fondo, formato da idrofite unite con una secrezione renale. La deposizione è preceduta da un rituale di corteggiamento per indurre la femmina ad entrate nel nido e a deporre le uova. Il maschio accudisce le uova e continua a proteggere gli avannotti per la durata di circa una decina di giorni dopo la loro nascita.  

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. Specie di piccole dimensioni, non supera la lunghezza di 7 - 8 cm circa. Le femmine sono più grandi e vivono più a lungo dei maschi, sottoposti a forte stress durante il periodo di frega.

Predatori, parassiti e malattie - Tra i parassiti ci sono diverse specie di Gyrodactylus, Schistocephalus, Ligula, Echinorhynchus, Argulus. I princiali predatori sono rappresentati da pesci (salmonidi, gadidi, anguille) ed uccelli ittiofagi (aironi, sterne, nitticore, ecc.).


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Status della specie - La specie è in buone condizioni in quasi tutto il suo areale di distribuzione. Rarefazione localmente legata a distruzione dell'habitat dovuta a bonifiche, canalizzazioni ed altre opere antropiche. Più soggetto a rischio, rispetto a P. pungitius, per la maggiore antropizzazione dei paesi dove la specie è presente.

ProtezioneNessuna. La specie non è iscritta nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) perchè considerata parte di P. pungitius.

Valore economico - Non riveste nessun interesse commerciale a causa delle sue carni di scarso pregio. In alcune località può essere oggetto di commercio come specie da acquario. Viene utilizzato in laboratorio per studi etologici.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva e professionale.  Veniva catturata per essere utilizzata in pescicoltura per la produzione di mangimi o come pesce foraggio.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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