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Caratteri
meristici - Le notizie riguardo a questa specie sono scarse.
Comunemente veniva ritenuta popolazione di P. pungitius.
Attualmente non siamo in grado di fornire dati meristici certi, perché
quelli esistenti sono spesso ottenuti mescolando materiale di P. laevis
con quello di esemplari di P. pungitius. |
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Descrizione
- Morfologicamente simile a P. pungitius, da cui è stato separato
in base a studi genetici e molecolari. Struttura generale del corpo
affusolata ed a sezione ovoidale compressa. Testa con muso molto corto ed
occhi relativamente grandi. Placche ossee di piccole dimensioni,
debolmente carenate, limitate al peduncolo caudale. Bocca piuttosto grande
con apertura orale inclinata verso l'alto, il bordo della mascella forma
un angolo pronunciato rispetto al profilo ventrale del corpo. Peduncolo
caudale lungo e sottile. Pinna caudale con margine arrotondato. Colore di
fondo della livrea bruno grigiastro con sfumature verdastre sul dorso,
progressivamente più chiara sui fianchi, fino al ventre biancastro. Sui
sul dorso e sui fianchi si osservano riflessi metallici e bande
trasversali nerastre. |
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Dimorfismo
sessuale - I maschi in frega hanno gola e petto neri, pinne
dorsale ed anale pigmentate di scuro, pinne ventrali arancio con spine
blu. |
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Habitat
e abitudini
- P. laevis ha le stesse caratteristiche ecologiche di P.
pungitius vive in ambienti di acqua dolce o salmastra, la comparsa in
mare viene considerata occasionale. Pesce stanziale e bentonico presente
in laghi e fiumi a corrente lenta o moderata, di scarsa profondità, con
acque fresche e con fondali sabbiosi ricchi di vegetazione. Staziona
preferibilmente nei sottoriva abbondantemente vegetati, specialmente nei
pressi di canneti.
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Alimentazione - Specie generalmente
carnivora, può occasionalmente ingerire anche sostanze vegetali,
particolarmente i giovani possono alimentarsi con diatomee. Si ciba di
piccoli pesci, invertebrati planctonici e di fondo, elementi dello
zooplancton e del fitoplancton. Le principali componenti della dieta sono
rappresentate da piccoli gasteropodi, larve di zanzara, crostacei, uova di
pesci e avannotti. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge da
primavera ad agosto. Maschio territoriale, nel periodo di frega non
tollera la coabitazione con esemplari dello stesso sesso. Il maschio
fabbrica un nido tubolare, staccato dal fondo, formato da idrofite unite
con una secrezione renale. La deposizione è preceduta da un rituale di
corteggiamento per indurre la femmina ad entrate nel nido e a deporre le
uova. Il maschio accudisce le uova e continua a proteggere gli avannotti
per la durata di circa una decina di giorni dopo la loro nascita.
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Accrescimento -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, alto: meno di 15 mesi. Specie di piccole dimensioni, non
supera la lunghezza di 7 - 8 cm circa. Le femmine sono più grandi e vivono
più a lungo dei maschi, sottoposti a forte stress durante il periodo di
frega. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Tra i parassiti ci sono diverse specie
di Gyrodactylus, Schistocephalus, Ligula,
Echinorhynchus, Argulus. I princiali predatori sono
rappresentati da pesci (salmonidi, gadidi, anguille) ed uccelli ittiofagi
(aironi, sterne, nitticore, ecc.). |
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Status
della specie - La specie è in buone condizioni in quasi tutto
il suo areale di distribuzione. Rarefazione localmente legata a
distruzione dell'habitat dovuta a bonifiche, canalizzazioni ed altre opere
antropiche. Più soggetto a rischio, rispetto a P. pungitius, per la
maggiore antropizzazione dei paesi dove la specie è presente. |
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Protezione
- Nessuna. La specie non è
iscritta nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources) perchè considerata
parte di P. pungitius. |
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Valore
economico -
Non riveste nessun interesse commerciale a causa delle sue carni di
scarso pregio. In alcune località può essere oggetto di commercio come
specie da acquario. Viene utilizzato in laboratorio per studi etologici. |
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Pesca - La specie non ha interesse per la
pesca sportiva e professionale. Veniva catturata per essere
utilizzata in pescicoltura per la produzione di mangimi o come pesce
foraggio. |