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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Gasterosteiformes Gasterosteidae Pungitius

Lo spinarello nordico, Pungitius pungitius (Linnaeus, 1758) Specie tipo del genere.

Caratteri meristici - Branchiospine: 10 - 15. Vertebre: 30 - 35. Pinna dorsale: VI - XIII; 9 - 13. Pinna anale: I; 8 - 13. Pinne pettorali: 8 - 11. Pinne ventrali: I; 1. Numero cromosomico: 2n = 42.

Descrizione - Struttura generale del corpo affusolata ed a sezione ovoidale compressa. Testa con muso molto corto ed occhi relativamente grandi. Placche ossee debolmente carenate, limitate al peduncolo caudale e solo eccezionalmente lungo la linea laterale. Bocca piuttosto grande con apertura orale inclinata verso l'alto, il bordo della mascella forma un angolo pronunciato rispetto al profilo ventrale del corpo. Peduncolo caudale lungo e sottile. Pinna caudale con margine arrotondato. Colore di fondo della livrea bruno grigiastro con sfumature verdastre sul dorso, progressivamente più chiara sui fianchi, fino al ventre biancastro. Sui sul dorso e sui fianchi si osservano riflessi metallici e bande trasversali nerastre.

Dimorfismo sessuale - I maschi in frega hanno gola e petto neri, pinne dorsale ed anale pigmentate di scuro, pinne ventrali arancio con spine blu.

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Habitat e abitudini P. pungitius vive in ambienti di acqua dolce o salmastra, la comparsa in mare viene considerata occasionale al di fuori del mar Baltico e delle zone estuarili del Mare del Nord. Pesce stanziale e bentonico presente in laghi e fiumi a corrente lenta o moderata, di scarsa profondità, con acque fresche e con fondali sabbiosi ricchi di vegetazione. Staziona preferibilmente nei sottoriva abbondantemente vegetati, specialmente nei pressi di canneti.

Alimentazione - Specie generalmente carnivora, può occasionalmente ingerire anche sostanze vegetali. Si ciba di piccoli pesci, invertebrati planctonici e di fondo. Le principali componenti della dieta sono rappresentate da piccoli gasteropodi, larve di zanzara, crostacei, uova di pesci e avannotti.

Riproduzione - La specie si riproduce da primavera ad agosto. Maschio territoriale, nel periodo di frega non tollera la coabitazione con esemplari dello stesso sesso. Il maschio fabbrica un nido tubolare, staccato dal fondo, formato da idrofite unite con una secrezione renale. La deposizione è preceduta da un rituale di corteggiamento per indurre la femmina ad entrate nel nido e a deporre le uova. Il maschio accudisce le uova e continua a proteggere gli avannotti per la durata di circa una decina di giorni dopo la loro nascita.  

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi (tm = 1 - 2; tmax = 5; Fecondità = 350). Specie di piccole dimensioni, non supera la lunghezza di 9 cm circa. Le femmine sono più grandi e vivono più a lungo dei maschi, sottoposti a forte stress durante il periodo di frega. Età massima osservata: 5 anni.

Predatori, parassiti e malattie - Tra i parassiti ci sono diverse specie di Gyrodactylus, Schistocephalus, Ligula, Echinorhynchus, Argulus. I princiali predatori sono rappresentati da pesci (salmonidi, gadidi, anguille) ed uccelli ittiofagi (aironi, sterne, nitticore, ecc.).


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Status della specie - La specie è in buone condizioni in quasi tutto il suo areale di distribuzione. Rarefazione localmente legata a distruzione dell'habitat dovuta a bonifiche, canalizzazioni ed altre opere antropiche.

ProtezioneNessuna. La specie è iscritta nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie a basso rischio (LR/lc).

Valore economicoNon riveste nessun interesse commerciale a causa delle sue carni di scarso pregio. In alcune località può essere oggetto di commercio come specie da acquario. Viene utilizzato in laboratorio per studi etologici.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva e professionale.  Veniva catturata per essere utilizzata in pescicoltura per la produzione di mangimi o come pesce foraggio.

Galleria Fotografica

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