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Etimologia
- Latino, umbra, -ae = ombra; per l'abitudine di questi pesci a
restare nascosti.
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Esociformi dal muso breve, con testa
moderatamente appuntita e corpo compresso in senso laterale. Tre
o meno pori presenti nel canale infraorbitale. Da 5 a 8 raggi
branchiostegi. Ossa nasali assenti. Da 32 a 42 vertebre. Numero
cromosomico molto variabile: n da 22 a 78. Pinna caudale
arrotondata, composta da 20 - 30 raggi, di cui da 8 a 19 divisi.
Pinne pettorali piccole, a forma di ventaglio. Pinne ventrali
con inserzione anteriore alla corrispondenza con quella della
dorsale. Pinna anale e dorsale in posizione arretrata, con la
porzione anteriore della prima lievemente avanzata rispetto a
quella dell'altra. Linea laterale poco sviluppata o assente.
Dimensioni generalmente modeste. |
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Gli Umbridi sono diffusi in
acque dolci, stagnanti o a corrente lenta, soggette a
prosciugamento totale o quasi durante il periodo estivo. In
tali condizioni i pesci sono in grado di sopravvivere
infossati nel fango o sopperendo alla mancanza di ossigeno
disciolto con la respirazione atmosferica. Le femmine
sorvegliano ed accudiscono le uova, deposte in buche scavate
nella melme del fondale.
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La famiglia è composta da tre
generi con complessive cinque specie. L'area di distribuzione
geografica è molto disgiunta, conferma delle antiche origini
della famiglia, comprende le regioni nord occidentali
Dell'America settentrionale, le regioni nord orientali
dell'Asia, e l'Europa centro orientale dove è presente nei
bacini del Danubio e del Dnestr. Recentemente è stata introdotta
una specie nord americana, Umbra pygmaea, in alcune
regioni dell'Europa centrale.
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