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Lo
sperlano, Osmerus
eperlanus (Linnaeus,
1758) |
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 58 -69. Squame con pori
sulla linea laterale: 2 - 14. Branchiospine:
27 - 38. Vertebre: 55 - 62. Pinna dorsale: 9 - 12. Pinna anale: 12 - 16.
Pinne ventrali: I; 8. Numero cromosomico: 2n = 56. |
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Descrizione
- Corpo slanciato, a sezione ellittica compressa lateralmente. Lunghezza
preorbitale equivalente o di
poco inferiore al diametro oculare. Bocca relativamente grande, con mascella
estesa fino al margine posteriore dell'occhio o di poco oltre, e mandibola prominente.
Denti grandi e robusti, presenti su entrambe le mascelle, sulla lingua, e
sul vomere. Denti della mandibola più grandi di quelli
della mascella. Squame grandi, debolmente inserite nel derma. Linea
laterale incompleta, con termine in corrispondenza del termine delle pinne
pettorali. Origine della pinna dorsale di poco posteriore alla
corrispondenza con quella delle pinne ventrali. Presenza di pinna adiposa.
Dorso di colore variabile da grigio verde e grigio bruno, translucido, quasi
diafano, in netto contrasto la tinta bianco argentea di fianchi e ventre. Le pinne sono translucide,
semitrasparenti, grigie con sfumature verdastre o giallastre. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Durante il periodo riproduttivo, i maschi
presentano tubercoli nuziali sul capo. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina anadroma, esistono popolazioni "landlocked" che
vivono permanentemente in acqua dolce. Le popolazioni anadrome si
trattengono in mare in ambiente pelagico, si incontrano nel tratto
inferiore di grandi fiumi solo durante la stagione di frega. Le
popolazioni stanziali in acqua dolce, vivono in lagune salmastre ed
in laghi di pianura e costieri. Le migrazioni riproduttive delle
popolazioni anadrome iniziano in settembre - ottobre, quando i branchi di
riproduttori raggiungono gli estuari per svernare. La risalita comincia in
marzo - aprile, quando la temperatura dell'acqua sale sopra 3 - 6 °C, di
solito in giornate di cielo coperto durante le precipitazioni. La risalita
non si estende oltre il corso inferiore dei fiumi. Gli adulti più giovani
e le femmine partono più tardi dei maschi più grandi. La maggior parte dei
riproduttori muore dopo la prima frega, gli esemplari superstiti fanno
ritorno al mare, restando in acque prossime agli estuari, Gli immaturi si
trattengono solitamente in acqua dolce o salmastra fino alla maturità.
O. eperlanus può raggiungere alte densità di popolazione e subire
notevoli fluttuazioni di abbondanza.
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Alimentazione - O. eperlanus è
specie prevalentemente filtratrice. La dieta si compone principalmente di
microrganismi planctonici, ma nell'alimentazione rientrano anche discrete
quantità di invertebrati, avannotti e piccoli pesci. |
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Riproduzione - A seconda della latitudine e
delle condizioni climatiche stagionali, la riproduzione si svolge
da marzo ad aprile, con temperatura dell'acqua compresa tra 4 e 12 °C. La
fecondità è relativamente elevata, a seconda della taglia, ogni femmina
produce da 8.000 a 50.000 per stagione. Le uova sono adesive, di colore
giallastro, ed hanno diametro di circa 0.6 - 0.9 mm. Le popolazioni
anadrome si spostano in acqua dolce e vanno in frega nel tratto di marea o
nel corso inferiore dei fiumi. La frega è collettiva, grandi quantità di
uova e di sperma vengono rilasciate in acque poco profonde, a corrente
sostenuta, sopra letti di sabbia e ghiaia frammisti a pietre e detriti
vegetali. Le popolazioni lacustri risalgono gli affluenti o fregano lungo
le coste, in zone dove l'acqua è agitata dal vento. Dopo la fecondazione
le uova affondano e vengono trascinate dalla corrente fino a fissarsi al
substrato, dove restano fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale richiede
da 20 a 35 giorni. Dopo la schiusa le larve vengono trascinate dalla
corrente verso gli estuari o restano in acque basse lungo la sponda dei
laghi. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.15 - 0.25;
tm = 2 - 4; tmax = 10; Fecondità = 10.000). Le popolazioni anadrome
raggiungono la maturità sessuale a due anni, quelle "landlocked" sono più
precoci e possono maturare ad un anno. Specie di piccole dimensioni
(media 10 - 18 cm), gli individui di taglia maggiore si osservano nelle
popolazioni anadrome. Lunghezza massima registrata: 45.0 cm. L'età massima
segnalata è di circa 10 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, è anche ospite di parassiti (crostacei, vermi nematodi e
cestodi, protozoi, acantocefali, ecc.). I principali predatori sono
rappresentati da pesci ittiofagi, come percidi, salmonidi, gadidi ed
esocidi, gli avannotti sono tra le prede preferite delle anguille. Gli
sperlani rientrano nella dieta di molti uccelli e mammiferi marini (Phoca
groenlandica). |
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Status
della specie - Anche se O. eperlanus risulta ancora discretamente
diffusa e localmente abbondante, in Europa risulta in declino quasi
ovunque. Alcune popolazioni hanno subito forti riduzioni, o sono scomparse,
per perdita di zone di frega adatte in conseguenza della costruzione di
dighe, chiuse, ed altri sbarramenti invalicabili che interrompono la
continuità fluviale. La specie subisce forte pressione di pesca e risente
anche di fenomeni d'inquinamento di vario tipo. |
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a
preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - O. eperlanus riveste una notevole
importanza commerciale. Questi pesci sono largamente usati per la
fabbricazione di farine, impiegate per produrre mangimi da utilizzare in
pescicoltura o zootecnia. Nei paesi del nord Europa sono venduti come
pesce foraggio per specie d'acquario e come esche. In molti paesi
rivieraschi dell'Oceano Atlantico settentrionale, del Mare del Nord e del
baltico, gli sperlani sono molto apprezzati in cucina, in particolare
vengono affumicati gli esemplari di piccola taglia. Nei primi decenni del
'900, fino all'inizio della seconda guerra mondiale, ne venivano pescate
ogni anno oltre duemila tonnellate in Olanda, e fino a 10.000 tonnellate
nel mar Baltico. |
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Pesca
- O. eperlanus non riveste nessun interesse per la pesca sportiva,
se non come esca per pesci predatori. La pesca
professionale è molto diffusa e viene effettuata con reti fisse, a circuizione o da
strascico. |
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