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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 6 - 11. Branchiospine:
27 - 38. Vertebre: 55 - 62. Pinna dorsale: 9 - 12. Pinna anale: 12 - 16.
Pinne ventrali: I; 8. Numero cromosomico: 2n = 56. |
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Descrizione
- Corpo slanciato, a sezione ovale compressa lateralmente. Testa
relativamente piccola, con occhi grandi e lunghezza del muso uguale o di
poco inferiore al diametro oculare. Bocca relativamente grande Mascella
superiore che raggiunge il margine posteriore d'occhio. Mandibola prominente.
Denti robusti presenti su entrambe le mascelle, sulla lingua, quelli sul
vomere sono caniniformi. I denti della mandibola sono più grandi di quelli
della mascella. Squame grandi e debolmente inserite nel derma. Linea
laterale incompleta, con termine in corrispondenza del termine delle pinne
pettorali. Presenza di pinna adiposa. Il corpo appare translucido, quasi
diafano, appare netto il contrasto tra la zona superiore, di colore
variabile da grigio verde e grigio bruno, e quella inferiore e ventrale,
bianco argenteo. Le pinne sono translucide, con sfumature grigiastre. |
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Dimorfismo
sessuale - Durante il periodo riproduttivo, i maschi
presentano tubercoli nuziali sul capo. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina ed anadroma. Lo sperlano è diffuso nel tratto
inferiore dei fiumi e nelle acque marine e salmastre delle coste
atlantiche dal Golfo di Guascogna al Golfo di Botnia ed al mar Bianco.
Esistono popolazioni stanziali in acqua dolce, presenti nei laghi
litoranei ed interni. Di comportamento gregario e moderatamente fotofobo,
preferisce acque fredde, relativamente profonde e torbide.
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Alimentazione - O. eperlanus è
specie prevalentemente filtratrice. La dieta si compone principalmente di
organismi planctonici, ma possono essere occasionalmente predati anche
invertebrati, avannotti e piccoli pesci. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge
da febbraio a maggio, a seconda della latitudine e delle condizioni
ambientali. Le popolazioni anadrome si spostano in acqua dolce e vanno in
frega nel tratto di marea o nel corso inferiore dei fiumi, su substrato
sabbioso o ghiaioso. Le popolazioni stanziali lacustri, la deposizione
avviene in acque di media profondità, sia all'interno del bacino, sia
negli immissari. La maggior parte dei riproduttori muore dopo la prima
frega. Le uova sono di colore giallo, hanno diametro di circa 0.6 - 0.9
mm, vengono deposte in numero variabile da 9.000 a 40.000 per femmina. Le
uova giacciono sul fondale fino alla schiusa, che avviene dopo circa 3 - 5
settimane. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.15 - 0.25;
tm = 2 - 4; tmax = 10; Fecondità = 10.000). Specie di piccole dimensioni
(media 10 - 18 cm), gli individui di taglia maggiore si osservano nelle
popolazioni anadrome. Lunghezza massima registrata 45.0 cm. Età massima
riportata: 10 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, è anche ospite di parassiti (crostacei, vermi nematodi e
cestodi, protozoi, acantocefali, ecc.). I principali predatori sono
rappresentati da pesci ittiofagi, come percidi, salmonidi, gadidi ed
esocidi, gli avannotti sono tra le prede preferite delle anguille. Gli
sperlani rientrano nella dieta di molti uccelli e mammiferi marini (Phoca
groenlandica). |
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Status
della specie - Anche se la specie risulta ancora discretamente
diffusa, molte popolazioni hanno subito forti riduzioni o sono scomparse,
a causa della forte pressione di pesca e per fenomeni d'inquinamento di
vario tipo. In Europa risulta in diminuzione quasi ovunque. |
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Protezione
- Nessuna. La specie è elencata da IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) tra quelle su cui non sono
disponibili dati sufficienti (DD). |
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Valore
economico - O. eperlanus riveste una notevole
importanza commerciale. Questi pesci sono largamente usati per la
fabbricazione di farine, impiegate per produrre mangimi da utilizzare in
pescicoltura o zootecnia. Nei paesi del nord Europa sono venduti come
pesce foraggio per specie d'acquario e come esche. In molti paesi
rivieraschi dell'Oceano Atlantico settentrionale, del Mare del Nord e del
baltico, gli sperlani sono molto apprezzati in cucina, in particolare
vengono affumicati gli esemplari di piccola taglia. Nei primi decenni del
'900, fino all'inizio della seconda guerra mondiale, ne venivano pescate
ogni anno oltre duemila tonnellate in Olanda, e fino a 10.000 tonnellate
nel mar Baltico. |
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Pesca
- La specie non ha interesse per la pesca sportiva. La pesca
professionale viene effettuata con reti fisse, a circuizione o da
strascico. |