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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Blennidae Salaria

Il cagnetto, Salaria fluviatilis (Asso, 1801)

Caratteri meristici - Vertebre: 36 - 38. Pinna dorsale: XII - XIII; 16 - 20. Pinna anale: II; 17 - 21. Pinne pettorali: 12 - 14. Pinne ventrali: I; 3. Numero cromosomico: 2n = 48.

Descrizione - Pesce di piccola taglia, dal corpo allungato, lievemente compresso ai lati e posteriormente sottile. Il capo è arrotondato e robusto, con profilo anteriore obliquo. Bocca piccola, terminale, con labbra bene sviluppate. Sopra entrambi gli occhi sono presenti due tentacoli sopraorbitali brevi, frangiati all'estremità in 3 - 5 filamenti. In alcuni individui adulti ed in molti giovani, i tentacoli possono essere semplici o mancare su uno o entrambi i lati. La linea laterale arriva fino al peduncolo caudale. La pinna dorsale, molto lunga, raggiunge il peduncolo caudale, può presentare un lieve abbassamento centrale. Pinna anale lunga, estesa dall’apertura anale al peduncolo caudale. Pinna caudale con profilo nettamente convesso. Pinne pettorali bene sviluppate e composte da soli raggi molli. Pinne ventrali piccole e collocate anteriormente alle pinne pettorali. Colore di fondo della livrea verdastro con sfumature gialle o grigie sul dorso, fianchi più chiari e ventre è biancastro o bianco sporco tendente al giallo. I fianchi sono ornati da macchie irregolari scure, presenti anche sulle pinne. In molti casi le macchie si uniscono a formare fasce verticali sulla parte superiore dei fianchi. Sulla testa si nota una fascia chiara estesa obliquamente dall’occhio all'occipite, zona in cui si fonde a quella del lato opposto, formando una V facilmente osservabile dall'alto. Pinna anale con margine bianco, spesso orlato da punti o piccole macchie nere. L’estremità anteriore della pinna dorsale dei giovani può presentare una macchia scura.

Dimorfismo sessuale - All’apice della testa dei maschi adulti si osserva una cresta longitudinale, bassa che non raggiunge la pinna dorsale.

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Habitat e abitudini - Specie eurialina, diffusa sia in acque dolci, sia in acque salmastre. Il cagnetto prospera nelle acque ferme o correnti di ruscelli, fiumi e laghi, limpide, con bassi fondali formati da ciottoli piatti e da rocce ricche di anfratti. In alcuni casi si adatta anche a fondali melmosi ricchi di vegetazione acquatica. Nei laghi la specie si concentra in vicinanza degli immissari, dove trova acqua più ricca d’ossigeno. Nei fiumi tende a popolare il basso corso, anche se si può rinvenire nei torrenti fino ad oltre 800 m di quota. Nelle acque salmastre è segnalata in lagune costiere a bassa salinità. Il cagnetto è moderatamente fotofobo e la sua attività si svolge in prevalenza durante le ore crepuscolari e notturne. I giovani hanno abitudini gregarie, mentre gli adulti sono sedentari e territoriali. Sia i maschi, sia le femmine, cercano di conquistare un territorio individuale. Il territorio fa capo ad un anfratto che viene sorvegliato e tenuto pulito con il movimento delle pinne e del corpo. Spesso il cagnetto giunge a trasportare fuori dalla tana ciottoli e frammenti di vegetali usando la bocca. Questo pesce è in grado di utilizzare le pinne pettorali in modo da creare una corrente d'acqua diretta ad estromettere le proprie feci dalla tana.

Alimentazione - La dieta è principalmente composta da invertebrati di fondo, come anellidi, crostacei, insetti e loro larve, molluschi. In ambiente salmastro si ciba anche di crostacei cirripedi e vermi policheti. Occasionalmente i soggetti più grandi possono predare avannotti di altre specie. 

Riproduzione - La maturità sessuale viene solitamente raggiunta a circa 3 anni. La frega si svolge da aprile a luglio. Maschio territoriale, corteggia la femmina e la spinge ad entrare nella propria tana, dove avviene la deposizione e la fecondazione delle uova. La frega si svolge varie volte ed ogni femmina può emettere da 200 a 300 uova per volta. Ciascun uovo è provvisto di filamenti adesivi con i quali si ancora sotto le pietre della tana. Il maschio sorveglia la covata per tutta la durata dell’incubazione. Uno stesso maschio può corteggiare più femmine e nelle covate si osservano spesso diverse deposizioni, con uova a differenti stadi di sviluppo. Le uova hanno diametro di circa 1 mm e a 20 °C schiudono in circa due settimane. Alla nascita le larve sono lunghe circa 3 mm.  

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (Fecondità  = 200). Il cagnetto misura generalmente da 10 a 12 cm, ma in alcuni casi sono state osservate taglie di 15 cm.

Predatori, parassiti e malattie - La specie può essere soggetta a parassitosi da parte di vermi cestodi e nematodi, elminti e crostacei. Il cagnetto viene predato principalmente da pesci ittiofagi, in particolare da quelli bentonici come anguille e pesci gatto.


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Status della specieS. fluviatilis non è egualmente minacciata in tutta la sua area di diffusione, anche se popolazioni locali possono essere in pericolo. Si tratta di un pesce di difficile cattura ed osservazione, per questo è molto difficile valutare correttamente lo stato di salute delle singole popolazioni. Le principali cause di rarefazione della specie sono rappresentate da inquinamento, distruzione dell'habitat ed introduzione di specie ittiche alloctone. Estrazione di ghiaia, creazione di dighe, canalizzazione dei fiumi ne frammentano l'areale. L'eccessivo prelievo idrico nei mesi di magra ed operazioni di drenaggio, compromettono spesso l'esito delle stagioni riproduttive.

Protezione - La specie è citata nell'Appendice III della Convenzione di Berna sulla fauna protetta. La specie è iscritta nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie a basso rischio (LC).

Valore economico - Anche se le carni sono considerate discrete, la specie è priva d’interesse commerciale. Il cagnetto è talvolta catturato a scopo ornamentale o per essere impiegato come esca.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva e professionale.

Galleria Fotografica

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