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Etimologia
- Greco, kentron = aculeo, pungiglione + Greco, archos = ano.
Per la presenza di raggi spiniformi sulla parte anteriore della
pinna anale.
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Perciformi dal corpo robusto, con
dorso alto e squame ctenoidi nella grande maggioranza delle
specie. Bocca in posizione terminale. Premascellari protrattili.
Mascellari con o senza osso supplementare. Denti villiformi,
disposti in più serie sulle mascelle, sul vomere, spesso
presenti sui palatini, raramente sulla lingua. Opercolo
provvisto di due spine, o prolungato in un lobo di colore scuro.
Membrane branchiosteghe non collegate all'istmo e formate da 6 -
7 raggi. Presenza di appendici piloriche nello stomaco. Da 28 a
35 vertebre. Una sola pinna dorsale, con la parte anteriore,
composta di raggi semplici, più bassa della posteriore formata
da raggi molli. Pinna anale provvista di 3 - 8 raggi semplici.
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I pesci di questa famiglia sono
carnivori, spesso con tendenze spiccatamente ittiofaghe. Le
specie più grandi predano anche piccoli vertebrati come ratti,
anfibi e piccoli di anatre, occasionalmente anche neonati di
alligatore e serpenti. Tutte le specie svolgono cure
parentali. Le uova vengono deposte in un nido allestito dal
maschio scavando avvallamenti nel substrato. Solitamente
soltanto il maschio accudisce la prole, soltanto in rari casi
le cure sono svolte da entrambi i genitori.
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L'area di origine dei
Centrarchidi è probabilmente rappresentata dal bacino del fiume
Mississippi. Resti fossili attribuibili a questa famiglia sono
stati rinvenuti in depositi del Cenozoico (Eocene inferiore).
Tutte le specie sono originarie dell'America del nord, dove sono
diffuse in fiumi, laghi ed aree paludose. I Centrarchidi
comprendono 8 generi suddivisi in circa 27 specie.
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Molte specie della famiglia
sono apprezzate in acquaristica, per i colori vivaci delle
loro livree ed alla relativa facilità di allevamento. Altre
specie sono considerate ottime prede dai pescatori sportivi,
specialmente dai praticanti della disciplina "spinning". Quasi
tutte le specie sono considerate ottime dal punto di vista
alimentare. Questa popolarità ha favorito la diffusione della
famiglia tramite l'introduzione, da parte dell'uomo, di specie
in ambienti fuori dall'area di distribuzione originaria. In
Europa sono stati introdotti, con acclimatazione, tre generi,
rappresentati da sei specie.
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