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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes

I Centrarchidi

Etimologia - Greco, kentron = aculeo, pungiglione + Greco, archos = ano. per la presenza di raggi spiniformi sulla parte anteriore della pinna anale.

Perciformi dal corpo robusto, con dorso alto e squame ctenoidi nella grande maggioranza delle specie. Bocca in posizione terminale. Premascellari protrattili. Mascellari con o senza osso supplementare. Denti villiformi, disposti in più serie sulle mascelle, sul vomere, spesso presenti sui palatini, raramente sulla lingua. Opercolo provvisto di due spine, o prolungato in un lobo di colore scuro. Membrane branchiostege non collegate all'istmo e formate da 6 - 7 raggi. Presenza di appendici piloriche nello stomaco. Da 28 a 35 vertebre. Una sola pinna dorsale, con la parte anteriore, composta di raggi spiniformi, più bassa della posteriore formata da raggi molli. Pinna anale provvista di 3 - 8 raggi spiniformi.

Famiglia Genere Specie
 
Centrarchidae Ambloplites ambloplites_rupestris.jpg (136248 byte)

Ambloplites rupestris.

Lepomis lepomis_gibbosus.jpg (55288 byte)

Lepomis auritus, Lepomis cyanellus, Lepomis gibbosus.

Micropterus micropterus_salmoides01.jpg (71199 byte)

Micropterus dolomieu, Micropterus salmoides.

I pesci di questa famiglia sono carnivori, spesso con tendenze spiccatamente ittiofaghe. Le specie più grandi predano anche piccoli vertebrati come ratti, anfibi e piccoli di anatre, occasionalmente anche neonati di alligatore e serpenti. Tutte le specie svolgono cure parentali. Le uova vengono deposte in un nido allestito dal maschio scavando avvallamenti nel substrato. Solitamente soltanto il maschio accudisce la prole, soltanto in pochi casi le cure sono biparentali.

L'area di origine dei Centrarchidi è probabilmente rappresentata dal bacino del fiume Mississippi. Resti fossili attribuibili a questa famiglia sono stati rinvenuti in depositi del Cenozoico (Eocene inferiore). Tutte le specie sono originarie dell'america del nord, dove sono diffuse in fiumi, laghi ed aree paludose. I Centrachidi comprendono 8 generi suddivisi in circa 27 specie.

Molte specie della famiglia sono apprezzati in acquaristica, grazie ai colori vivaci delle loro livree ed alla reletiva facilità di allevamento. Altre specie sono considerate ottime prede dai pescatori sportivi, specialmente dai praticanti della disciplina "spinning". Quasi tutte le specie sono considerate ottime dal punto di vista alimentare. Questa popolarità ha favorito la diffusione della famiglia tramite l'introduzione, da parte dell'uomo, di specie in ambienti fuori dall'area di distribuzione originaria. In Europa sono stati introdotti, con acclimatazione, tre generi, rappresentati da sei specie.


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