www.ittiofauna.org
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Centrarchidae Lepomis

Il persico sole, Lepomis gibbosus (Linnaeus, 1758)

 

Caratteri meristici - Squame sulla linea laterale: 25 - 47. Squame sopra la linea laterale: 5 - 11. Squame sotto la linea laterale. 11 - 15. Vertebre: 28 - 30. Ciechi pilorici: 8. Pinna dorsale: X; 10 - 12. Pinna anale: III; 8 - 11. Pinne pettorali: 12 - 14. Pinne ventrali: I; 5. Numero cromosomico: 2n = 48.

 

  Click on the image to magnify and for the references  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti

 

Descrizione - Corpo di forma ovale, alto, fortemente compresso ai lati. Muso breve, di lunghezza poco superiore al diametro oculare. Bocca in posizione terminale, piccola, rivolta verso l'alto. Occhio relativamente grande. Denti piccoli, presenti su mascelle, vomere e palatini. Mascellare non esteso posteriormente oltre il bordo anteriore dell'orbita. Preopercolo a bordo posteriore minutamente dentellato. Opercolo allungato posteriormente a forma di lobo. Linea laterale completa, ad andamento simile a quello del profilo dorsale. Squame ctenoidi non molto grandi. Pinna dorsale di altezza quasi uniforme, con inserzione all’altezza del lobo opercolare e terminante alla base del peduncolo caudale. Pinna caudale biloba debolmente incisa. Dorso e parte superiore dei fianchi di colore variabile da marrone a verde dorato o verde oliva. Parte inferiore dei fianchi progressivamente più chiara procedendo verso il basso. Ventre di tinta variabile da giallastro ad arancio o bianco rosato. Sui fianchi si osservano varie macchie o striature verde oliva, arancio, rosso, blu o verde smeraldo. La zona inferiore dei fianchi è ornata da linee ondulate blu verdastre. Sulla testa sono presenti strisce azzurre o celesti e sul lobo opercolare si nota una grande macchia nera, bordata di chiaro, con macchia rossa nella zona apicale. Dorso e fianchi sono coperti di macchie scure e iridescenti. L'occhio ha iride rossa o nerastra. Pinne translucide. Spine dorsali con bordo nero. Fatta eccezione per le pinne pettorali, le membrane sono maculate di marrone o nero. In aggiunta la seconda dorsale e le membrane della pinna caudale possono mostrare macchie arancioni o verde oliva. Pinna ventrali con bordo bianco. Margine posteriore della seconda dorsale, pinne anale e caudale, di colore variabile da blu verde a giallo. Peritoneo argenteo.

 

 

Dimorfismo sessuale - Poco evidente. Durante il periodo di frega i maschi dominanti acquistano una tinta più accesa. I maschi non territoriali hanno colorazione simile a quella delle femmine.

 

  Click on the image to magnify and for the references  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti

 

Habitat e abitudini - Specie dotata di grande capacità di adattamento, sopporta escursioni termiche elevate e ha buona resistenza alle alterazioni ambientali. Tipica delle acque ferme di laghi e stagni, e di fiumi, canali, e torrenti  a corrente moderata, con substrato formato da sabbia, ghiaia, massi e fango. Predilige ambienti ricchi di vegetazione sommersa e semisommersa. Frequente nelle anse dei fiumi, fuori dal flusso principale della corrente, e nei sottoriva. In età giovanile mostra abitudini gregarie, gli esemplari si spostano in branchi formati da alcune decine d’individui. Adulti di indole stanziale e territoriale. Solo nel caso di attacchi a pesci di taglia relativamente grande mostrano un certo grado di socialità. In questo caso un persico sole guida l’attacco iniziando a strappare le pinne della vittima, imitato poi da altri esemplari che continuano ad attaccare la preda fino a causarne la morte. Specie esclusivamente diurna, nelle ore notturne gli esemplari restano fermi sul fondo in zone rocciose o in prossimità di ostacoli sommersi. La temperatura dell'acqua ideale per la specie è di circa 26 °C, per cui risulta particolarmente attiva durante la stagione estiva. Alla fine dell'autunno gli esemplari si spostano a profondità maggiori per svernare in stato semi latente.

 

 

Alimentazione - La dieta comprende insetti acquatici e terrestri, crostacei, vermi, molluschi, larva di anfibi, piccoli pesci, ed in piccola parte anche macrofite e detrito organico. Larve ed avannotti si cibano di microrganismi planctonici, rotiferi ed altri microinvertebrati. L'attività alimentare si svolge esclusivamente di giorno, con picco massimo nelle ore centrali della giornata e minimo nel tardo pomeriggio. Nel Lac Vert (Canada) la dieta degli adulti è composta principalmente da larve di insetti, pulci d'acqua, crostacei ostracodi e decapodi, ed in misura minore da formiche alate, pesci ed altri organismi (Beaulieu et al., 1979). Nel fiume Ottawa (Canada) nella baia di Kettle Island, gli immaturi di un anno si cibano di larve di ditteri e chironomidi e, una volta raggiunta una taglia superiore a 35 mm SL, di lumache e di una grande quantità di organismi macrobentonici (Hanson, 1980; Hanson & Qadri, 1984).

 

 

Riproduzione -  A seconda della latitudine e delle condizioni climatiche dell'anno in corso, la riproduzione si svolge da maggio ad Agosto,  quando la temperatura dell'acqua supera i 12.5 °C e la lunghezza del periodo di luce supera le 12 ore. Nel lago Dow (Canada) la stagione di frega inizia circa a metà maggio e si prolunga fino alla metà di luglio (O'Toole et al., 2006). Le aree adatte alla frega sono spesso occupate da numerosi nidi. A Kettle Island Bay nel fiume Ottawa (Canada) queste colonie sono localizzate in acque basse (<1.0 m) in aree aperte circondate da piante di Elodea (Hanson, 1980; Hanson & Qadri, 1984). I nidi sono realizzati dai maschi scavando nel substrato con la pinna caudale e rimuovendo ciottoli ed altri ostacoli con la bocca. Il nido è costituito da un avvallamento poco profondo di forma circolare dal diametro circa equivalente a 3.5 volte la lunghezza del maschio. Le operazioni di "nesting" iniziano quando la temperatura dell'acqua raggiunge i 16.5 °C e si svolgono per 5 - 6 settimane. Le femmine scelgono tra i vari maschi in base alle loro capacità di corteggiamento ed alla loro taglia. I maschi più grandi sono preferiti per la loro maggiore capacità di difendere la covata dai predatori. I riproduttori di entrambi i sessi possono accoppiarsi più volte con partner diversi. Durante il corteggiamento maschio e femmina nuotano in cerchio per circa 10 minuti urtandosi reciprocamente, poi il maschio si pone in posizione verticale mentre la femmina si inclina per porre le aree genitali in contatto, a tal punto i gameti vengono rilasciati e le uova fecondate cadono nel nido. Durante il processo non è raro osservare la presenza di maschi (sneakers) e femmine (satelliti) di piccole dimensioni che tentano di inserirsi nell'atto di fecondazione delle uova. Le uova sono di color ambra, hanno diametro di circa 1.0 mm, sono adesive ed in grado di aderire al substrato. A seconda delle dimensioni, ogni femmina produce circa da 600 a 7.000 uova per stagione. Ciascun nido può contenere fino a 14.500 uova deposte da varie femmine. Esistono cure parentali. Il maschio sorveglia ed ossigena le uova fino alla schiusa, estendendo in seguito la protezione alle larve per circa dieci giorni. Lo sviluppo embrionale richiede 5 giorni a 28 °C, 10 giorni a 17 °C. Dopo l'abbandono del nido, gli avannotti si spostano lungo le sponde nelle zone dove la vegetazione fornisce protezione dai predatori.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (tm = 2; Fecondità = 600 - 7.000). Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 2 - 3 anni, i maschi a circa 4 anni. Lunghezza massima segnalata: 40.0 cm TL. Peso massimo pubblicato: 630 g. In Europa la lunghezza media degli esemplari si aggira tra 8 e 15 cm, con peso di poco superiore ai 15 grammi. Età massima riportata: 12 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche, ospite di varie specie di parassiti. Il nematode Capillaria eupomotis è segnalato come parassita del fegato. I principali predatori sono rappresentati da pesci predatori, uccelli e rettili ittiofagi. In florida la specie rientra nella dieta di alligatori e di tartarughe .

 


  Click on the image to magnify and for the references  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti

 

Status della specie - Grazie alla sua notevole adattabilità ed alla sua fecondità, la specie non viene troppo danneggiata dal progressivo degrado delle acque. In molti casi il peggioramento ambientale assicura al persico sole un certo vantaggio nel sostituire le specie residenti autoctone. In tali casi la specie diviene infestate e determina seri problemi alla stabilità degli ambienti invasi.

 

 

Protezione - Nessuna. In Europa la specie è alloctona e dovrebbe essere considerata nociva. Non inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) delle specie in pericolo.

 

 

Valore economico - Specie priva di interesse commerciale. Talvolta è venduta come pesce ornamentale d’acquario. Le carni, bianche e piuttosto sode, sono ricche di spine. Nelle zone rivierasche del Lago Trasimeno, dal persico sole si ricavano dei minuscoli filetti che sono alla base di saporite specialità gastronomiche.

 

 

Pesca - In Europa la specie non ha molta importanza per la pesca sportiva e professionale. Rimane comunque un pesce apprezzato dai dilettanti per la facilità di cattura e per il suo aspetto gradevole. I pescatori professionisti catturano la specie accidentalmente, mentre insidiano specie più pregiate.

 

Galleria di immagini

lepomis_gibbosus04.jpg (55970 byte) lepomis_gibbosus14.jpg (57589 byte) lepomis_gibbosus07.jpg (112767 byte) lepomis_gibbosus13.jpg (58627 byte) lepomis_gibbosus09.jpg (96339 byte)
Pag. 1 Pag. 2 Pag. 3 Pag. 4 Pag. 5
lepomis_gibbosus06.jpg (112669 byte) lepomis_gibbosus10.jpg (106607 byte) lepomis_gibbosus11.jpg (80752 byte) lepomis_gibbosus05.jpg (228297 byte) lepomis_gibbosus01.jpg (116053 byte)
Pag. 6 Pag. 7 Pag. 8 Pag. 9 Pag. 10

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Centrarchidae Lepomis
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org