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Il
persico trota o boccalone,
Micropterus
salmoides (Lacepède,
1802) |
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Caratteri
meristici - Squame
sulla linea laterale: 63 - 69. Squame sopra la linea laterale: 7 - 9.
Squame sotto la linea laterale. 13 - 16. Vertebre: 30 - 32. Pinna dorsale:
X; 11 - 14. Pinna anale: III; 10 - 12. Pinne pettorali: 13 - 15. Pinne
ventrali: I; 5 - 13. Numero cromosomico: 2n = 46.
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Descrizione
- Specie dal corpo affusolato, compatto, leggermente compresso
ai lati e coperto da piccole squame ctenoidi. Bocca, molto grande, in posizione terminale, dotata di numerosi denti, piccoli e
disposti in più serie su mascelle, vomere e palatini. La mascella
inferiore, più lunga della superiore, raggiunge o
supera il margine posteriore dell'occhio. Preopercolo con bordo
liscio. Pinna dorsale con la sezione sorretta da raggi spiniformi più
bassa della parte a raggi molli. La pinna caudale omocerca, ampia e robusta, con i due lobi arrotondati.
La livrea
varia a seconda dell'ambiente e dello stato fisiologico dell’animale.
Verde o verde brunastra sul dorso, più chiara sui fianchi fino a diventare
bianca o bianco sporco tendente al giallo, sul ventre. Sui fianchi sono
presenti riflessi argentei ed una banda laterale scura, più sbiadita negli
individui vecchi. In alcuni casi la fascia può frammentarsi formando una
serie di macchie irregolari. Ai lati della testa sono osservabili tre
bande scure, estese dagli occhi fino a raggiungere gli opercoli. Le pinne,
chiare e semitrasparenti, variano il loro colore dal bruno al giallo, fino
al grigio. Le pinne dorsali hanno lo stesso colore del dorso. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie tipica di acque ferme o a lento corso. Colonizza laghi, fiumi, stagni e canali. Sopravvive bene anche in fiumi a
corrente più forte, ma si posiziona fuori dal flusso principale della
corrente, cercando le zone più riparate, dove trova alberi sommersi o
radici lambite dall'acqua. Nei laghi e negli stagni predilige i bordi dei
canneti e i pontili. Il persico trota, fortemente condizionato dalla
temperatura dell’acqua, trascorre i mesi freddi invernali in acque
profonde in latenza, mentre all’inizio della primavera si sposta in
prossimità delle rive. Nei mesi più caldi, fino alla fine dell’estate,
staziona sotto il pelo dell’acqua, in bassi fondali, in vicinanza di
canneti e di ostacoli sommersi, predando qualsiasi cosa che cada in acqua.
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Seasonal vertical migration of M.
salmoides. |
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Migrazioni verticali stagionali di M. salmoides. |
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Alimentazione - Gli esemplari giovani si cibano principalmente d’invertebrati, nella loro dieta
sono compresi anche crostacei anfipodi, cladoceri e copepodi, larve,
dafnie, ecc. Gli adulti ed i subadulti catturano pesci, anfibi, serpenti
acquatici, arvicole, ratti, crostacei ed altri invertebrati. L'attività
alimentare raggiunge l’intensità massima in estate per ridursi al minimo
nei mesi invernali. L’immissione del persico trota in molti laghetti
collinari, negli stagni e nei canali, ha causato l’alterazione dei loro
ecosistemi, riducendo la popolazione di rane, salamandre (salamandra
gialla e nera) e tritoni (tritone crestato, tritone comune). |
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Riproduzione
- Il periodo riproduttivo si estende da marzo a luglio. La frega si
svolge in acque basse, non più profonde di 100 - 120 cm, con una temperatura
dell’acqua compresa tra i 16 ed i 20°C. Il maschio, territoriale, una
volta individuata un’area del fondale adatta, la ripulisce dalle alghe e
dai detriti, vi scava una depressione e la difende da tutti i potenziali
rivali. In questo nido la femmina depone le uova, che sono di colore
giallo chiaro e hanno il diametro di 1,5 - 1,7 mm. Il numero di uova che
ogni femmina può emettere varia, secondo il peso corporeo, da un migliaio
fino a più di diecimila. Le uova aderiscono al substrato e il maschio le
sorveglia fino alla schiusa, che si verifica in un periodo di 2-5 giorni.
Le cure parentali del maschio si estendono anche agli avannotti, fino al
loro definitivo abbandono del nido. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione 4.5 - 14 anni (K = 0.06 - 0.14; tm = 3 -
5; tmax = 11; Fec = 2.000). Da uno studio condotto sulle popolazioni dei
fiumi Po, Sesia e Ticino, si sono osservati periodi di crescita distinti:
una fase a crescita lenta, corrispondente alla ripresa primaverile; una
fase a crescita veloce, da giugno a settembre, in corrispondenza delle
temperature dell'acqua più elevate; una fase a crescita scarsa
corrispondente al rallentamento metabolico autunnale; una fase a crescita
quasi nulla durante il periodo di latenza invernale (Alessio, 1983). Il
persico trota raggiunge la
maturità sessuale tra i due e i quattro anni.
Nelle nostre acque il persico trota supera,
solo raramente, i 60 cm ed il peso di 3 - 4 kg. |
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Predatori,
parassiti e malattie - I principali predatori sono grandi
pesci predatori, uccelli e rettili ittiofagi. In Florida la specie può
essere vittima di alligatori e di tartarughe d'acqua. |
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Status
della specie - La
specie appare in espansione, grazie alle numerose immissioni effettuate a
scopi alieutici. In molti casi l'introduzione M. salmoides ha
portato seri problemi a popolazioni autoctone endemiche e molto rare. I
danni peggiori si stanno verificando nella penisola Iberica, in Grecia e
nei Balcani. Anche in altri stati si sono verificati danni alle specie
autoctone, spesso a carico di anfibi rari come gli urodeli e gli anuri
come l'Ululone dal ventre rosso (Bombina bombina) e varie specie di
discoglossidi. |
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Protezione
- Nessuna. In Europa la
specie dovrebbe essere considerata nociva. Il persico trota non è incluso
nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources) delle specie in
pericolo. |
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Valore
economico - La specie non ricopre un grande interesse commerciale
dal punto di vista alimentare, anche se è saltuariamente presente, in
piccole quantità, sui mercati rivieraschi dei grandi laghi. Il persico
trota, dalle carni molto buone, che ricordano quelle del branzino, viene
cucinato arrosto o fritto dopo essere stato sfilettato. È un pesce
importante per la pesca sportiva e molte ittiocolture lo allevano per la
produzione d’avannotti da ripopolamento. |
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Pesca - Specie molto apprezzata dai pescatori
sportivi, non ha in Europa un vero interesse per la pesca professionale.
Negli ultimi tempi la pesca sportiva, praticata con esche artificiali, è
divenuta molto di moda, tanto che si sono sviluppati molti Club di
pescatori che si dedicano esclusivamente a questa specie. |
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