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Etimologia
- Latino, lateo, latere = che si nasconde.
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Perciformi di dimensioni variabili
da medio piccole a molto grandi. Caratterizzati da corpo
allungato, lievemente compresso, coperto da squame ctenoidi.
Linea laterale estesa fino alla base della coda. Pinne ventrali
in posizione toracica. Pinna anale corta, dotata di tre raggi
spiniformi. Preopercolo con margine posteriore dentellato,
opercolo provvisto di una spina. Profilo della testa concavo
sulla nuca. Bocca ampia, protrattile, con mascella inferiore più
lunga della superiore. Presenza di denti sulle mascelle, sul
vomere e sui palatini. Prevalentemente carnivori, vivono in
acque dolci, salmastre e marine. Non svolgono cure parentali nei
confronti della prole. |
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I Latidae, precedentemente
inseriti come sottofamiglia (Latinae) nella famiglia Centropomidae,
sono stati riconosciuti come famiglia nel 2004,
in base ad una analisi cladistica che ha dimostrato l'origine parafiletica
dei Centropomidae. Molte specie di questo gruppo sono
considerate importanti per acquacoltura a fine alimentare e sono state introdotte in
paesi estranei alla loro area di diffusione originale. Le
introduzioni hanno causato gravi perturbazioni
ambientali. Ad esempio Lates niloticus, dopo
l'introduzione nel Lago Vittoria effettuata negli anni '60, è diventato tristemente famoso per aver causato l'estinzione
di un elevato numero di specie di Ciclidi.
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Resti fossili riferibili a questo
gruppo sono stati rinvenuti in giacimenti databili al tardo
Eocene ed all'Oligocene della formazione di Jebel Qatrani a El
Fayum, in Egitto. La famiglia ha distribuzione tropicale e sub
tropicale, nelle acque dolci dell'Africa orientale, e nelle
acque dolci e marine di Asia ed Australia (Oceano Indiano e
Pacifico). La famiglia è suddivisa in tre generi con circa 11
specie.
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Specie di questa famiglia non
sono acclimatate in Europa, descriviamo il persico del Nilo
perché attualmente largamente presente nei mercati ittici e
come esempio eclatante dei danni che possono scaturire dalle
incaute introduzioni di specie in ambienti estranei alle loro
aree di origine. Fa parte di questo gruppo anche il barramundi,
specie australiana famosa tra i pescatori sportivi di tutto il
mondo.
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