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Webmuseum Osteichthyes Perciformes Cichlidae Herotilapia

Ciclide arcobaleno,

Herotilapia multipinosa (Günther, 1867)

 

Caratteri meristici - 10 raggi spiniformi sulla pinna anale. Numero cromosomico: 2n = 48.

 

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Descrizione - Corpo alto e compresso con peduncolo caudale corto e relativamente alto. Testa relativamente grande. Muso corto e appuntito, di lunghezza circa equivalente al diametro oculare. Bocca piccola in posizione terminale. Denti piccoli e tricuspidati, con l'eccezione dei denti centrali di forma conica. Squame presenti anche sull'opercolo e sulla parte superiore del capo. Bordo della pinna caudale arrotondato. Livrea variabile a seconda dell'habitat e dello stato fisiologico. Colore di fondo da giallo limone a bruno dorato con sfumature verdastre o rossastre, più scuro sul dorso e progressivamente più chiaro procedendo verso il ventre. Barra nera orizzontale estesa da dietro l'occhio fino alla base della pinna caudale. Su questa linea sono solitamente osservabili due macchie nere, una nella seconda metà del corpo ed un'altra alla base della pinna caudale. In rari casi è visibile una serie di strisce nere verticali. Durante il periodo di frega le squame della parte posteriore del corpo possono presentare righe alterne blu ed i bordi delle pinne anale, pettorali e dorsale possono assumere tinta blu brillante.

 

 

Dimorfismo sessuale - Il maschio si distingue dalla femmina per avere area frontale più pronunciata, colore più scuro, pinne dorsale ed anale più sviluppate e ornate da numerose macchie scure.

 

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Habitat e abitudini - Specie diffusa in acque ferme o a corrente moderata, di fiumi, stagni, laghi e lagune con fondali sabbiosi ricchi di vegetazione sommersa e semisommersa. Nei fiumi frequenta le anse a riparo dalla corrente. Tollera temperature dell'acqua relativamente elevate, ed è in grado di sopravvivere in piccoli corpi d'acqua durante la stagione secca. La temperatura ottimale per la specie è compresa tra 25 e 30 ºC. Gli adulti formano coppie stabili, sono territoriali e diventano aggressivi durante il periodo di frega. Gli avannotti e gli immaturi sono gregari.

 

 

Alimentazione - La dieta si compone principalmente di invertebrati bentonici, come crostacei, molluschi, vermi, insetti acquatici e loro larve. Si ciba anche di sostanze di origine vegetale e detrito organico.

 

 

Riproduzione - Fuori dalla stagione delle piogge la riproduzione si svolge durante tutto l'anno. I maschi non accoppiati competono per le femmine disponibili. La deposizione viene effettuata sulla superficie verticale di rocce e piante. Le uova sono adesive ed aderiscono al substrato. Entrambi i genitori svolgono cure parentali, si occupano della prole per 1 - 3 settimane. Normalmente ogni covata comprende da 150 a 600 uova, ma le femmine più grandi possono giungere a deporre fino a 1.00 uova. Lo sviluppo embrionale richiede circa cinque giorni. Dopo la schiusa le larve sono trasportate in acque poco profonde e deposte in in piccole depressioni del fondale. In condizioni di scarsa ossigenazione i genitori le trasportano su strutture verticali vicino alla superficie dove si fissano tramite una secrezione adesiva secreta da ghiandole presenti sul capo. Dopo il riassorbimento del sacco vitellino gli avannotti, seguiti dai protettivi genitori, si spostano nei sottoriva per alimentarsi. In presenza di un pericolo i genitori radunano i figli con rapidi movimenti delle pinne e si mettono a guardia sopra di loro. Al calare della notte i piccoli vengono raggruppati in piccole depressioni del substrato. Sono spesso adottati  piccoli di altre coppie. Se la covata viene distrutta la coppia può effettuare una seconda deposizione dopo circa due settimane.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi (tm < 1; Fecondità = 600 - 1,000). Specie precoce, in entrambi i sessi la maturità viene raggiunta entro il primo anno di vita. La crescita degli avannotti è piuttosto veloce, raggiungono la taglia di circa 30 mm in due mesi. Pesce di piccola taglia, gli esemplari più grandi non superano 170 mm di lunghezza.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche. Tra i parassiti sono segnalati nematodi, crostacei e protozoi. Viene predata da uccelli, rettili e pesci ittiofagi, e da larve acquatiche di insetti.

 


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Status della specieH. multispinosa risulta frequente in tutta la sua area di distribuzione originaria e non sono note particolari fonti di pericolo per la sopravvivenza della specie. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino od estinguersi per fenomeni di inquinamento o a causa della distruzione dell'habitat causata da bonifiche, canalizzazioni o messa in opera di opere idrauliche.

 

 

Protezione -  Non inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) delle specie in pericolo.

 

 

Valore economico - Il valore commerciale è legato all'interesse come pesce da acquario. La specie è presente nei negozi di acquaristica di tutto il mondo.

 

 

Pesca - Nessun interesse per pesca sportiva o commerciale.

 

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