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Webmuseum Osteichthyes Perciformes Cichlidae Oreochromis

Tilapia del Mozambico,

Oreochromis mossambicus (Peters, 1852)

 

Caratteri meristici - Squame sulla linea laterale: 27-34. Squame sopra la linea laterale: 3.5-5. Squame sotto la linea laterale: 10-16. Branchiospine ramo inferiore, 14-20. Vertebre: 28-31. Pinna dorsale: XV-XVIII/10-13. Pinna anale: III/7-12. Pinne pettorali: 13-15. Pinne ventrali: I/5. Numero cromosomico: 2n = 44.

 

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Descrizione - Corpo discoidale alto e compresso, a sezione trasversale ellittica. Profili dorsale e ventrale curvi. Testa grande con muso allungato e labbra carnose. Bocca ampia, in posizione terminale. Mascella inferiore prominente. Mascellare terminante tra narice ed occhio nelle femmine e nei maschi immaturi, nei maschi adulti raggiunge o supera di poco il bordo anteriore dell'occhio. Peduncolo caudale corto e relativamente alto. Squame cicloidi, grandi, presenti su tutto il corpo, più rade sul peduncolo caudale. Pinna dorsale con la porzione composta dai raggi molli leggermente più alta di quella formata dai raggi spiniformi. Ultimo raggio spiniforme della pinna dorsale più lungo degli altri. Pinne anale e dorsale con bordo posteriore allungato ed appuntito. Livrea di fondo delle femmine e dei maschi non in frega argentea, con riflessi bluastri, verdastri o marrone giallastro, scura sul dorso, progressivamente più chiara sui fianchi, fino al ventre bianco giallastro. Sui fianchi sono osservabili macchie scure, spesso unite a formare strisce scure verticali, più evidenti nei pesci in frega. Macchia opercolare generalmente presente, ma può essere totalmente invisibile in relazione allo stato emozionale o fisiologico del pesce. Pinna dorsale chiara con macchie scure. Parte morbida della pinna dorsale e pinna anale con numerose macchie chiare. Le macchie sulla dorsale e sull'anale disposte in file oblique. L'allevamento ha prodotto varietà con livrea diversa rispetto agli esemplari selvatici.

 

 

Dimorfismo sessuale - I maschi adulti sviluppano muso allungato. Papilla genitale dei maschi semplice, o con un incisura distale. I maschi in frega assumono colorazione più accesa, con riflessi blu metallici più o meno intensi sulla testa e bordo vermiglio su pinna dorsale e caudale.

 

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Habitat e abitudini - Specie eurialina, in grado di vivere in acqua salata. Vive in acque ferme e poco correnti, in laghi, fiumi stagni, paludi e lagune. Vive bene anche in acque non molto limpide e poco ossigenate. Nei laghi e nei fiumi si trattiene nelle insenature riparate, con fondali fangosi ed abbondantemente vegetate. Le popolazioni dei grandi laghi della Rift Walley occupano di preferenza il bordo che separa la scarpata costiera dalle acque profonde. O. mossambicus tollera bene le alte salinità, nelle isole dell'Oceano Pacifico, dove è stata introdotta, vive nelle lagune degli atolli (Lobel, 1980). La specie non penetra nella barriera corallina a causa della forte predazione da parte dei pesci marini. Gregaria, fuori dal periodo di frega, forma branchi anche numerosi.

 

 

Alimentazione - La dieta si compone principalmente di sostanze vegetali, fitoplancton e, in minor quantità, di zooplancton. L'alimentazione comprende anche invertebrati bentonici, come molluschi, crostacei, vermi, insetti e loro larve. I giovani si cibano di plancton e in particolare di crostacei copepodi e cladoceri.

 

 

Riproduzione - La frega avviene a bassa profondità, sulle terrazze che separano le acque costiere dalle acque profonde, su fondali sabbiosi o fangosi. I maschi si stabiliscono in un territorio dove realizzano un arena di accoppiamento, ripulendo con la bocca e le pinne un'area di circa 4-6 metri di diametro, al cui centro realizzano una depressione. Ogni arena viene tenacemente difesa dal proprietario, facendo mostra delle proprie dimensioni, urtando l'avversario ed ingaggiando duelli bocca a bocca. I maschi attendono nelle loro arene l'arrivo delle femmine riproduttrici. Il corteggiamento consiste in una sorta di danza ritualizzata. Ogni femmina depone da 100 a 1.800 uova che, dopo la fecondazione, vengono raccolte con la bocca dalla madre. Una volta conclusa la frega, le femmine si spostano in acque più profonde e sicure, mentre i maschi rivolgono le loro attenzioni verso altre femmine. Il tempo d'incubazione varia con la temperatura, normalmente è di circa 3-5 giorni. La bocca della madre funge da incubatoio, gli avannotti vengono rilasciati all'assorbimento del sacco vitellino, solitamente  dopo circa 10 - 14 giorni. I giovani restano in branco vicini alla madre, pronti a rientrare nella sua bocca all'arrivo di qualsiasi pericolo. Le cure parentali si concludono dopo circa 3-4 settimane.

 

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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: meno di 1.4-4.4 anni (K=0.2-0.5; tm <1; tmax=11). Specie di medie dimensioni, raggiunge circa 40 cm di lunghezza con un peso di circa 1.200 gr. Età massima osservata: 11 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali come la sindrome spinning tilapia, e batteriche: edwardsiellosi, epiteliocisti. Viene aggredita da moltissimi parassiti: infestazione da pidocchio dei pesci, malattia delle macchie bianche, Ichthyobodo, Dactylogyrus, Trichodinosis, Epistylis, Transversotrema, Trichodinella, Trichodina, Orientocreadium, Cichlidogyrus, Ichthyophthirius, Lernaea, Cryptobia, Amyloodinium, Ambiphyra, Euclinostomum, Dolops, Saccocoelioides, Goezia, Gnathostoma, Diplostomum, Rhabdochona, Contracaecum, Pentastoma, Piscinoodinium. Gli adulti sono predati da uccelli ittiofagi come cormorani, aquile e falchi pescatori, aironi, spatole, pellicani, marabù ecc. Rientrano nella dieta abituale di grandi pesci predatori, come il persico del Nilo ed i grandi siluridi africani. Nella sua area di origine è predata da coccodrilli e serpenti come il cobra d'acqua. I giovani e gli immaturi vengono catturati da pesci ed uccelli ittiofagi, come martin pescatori, sterne, beccapesci e da rettili acquatici.

 


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Status della specieLa specie non risulta in pericolo. Attualmente in espansione, aumenta la propria area di diffusione grazie ad introduzioni effettuate per scopi alimentari e alieutici.

 

 

Protezione - Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) delle specie in pericolo.

 

 

Valore economico - Molto elevato. Si tratta di una delle principali specie oggetto di allevamento nei paesi in via di sviluppo. Viene allevata, a scopo commerciale e di laboratorio, anche nei paesi occidentali.

 

 

Pesca - In Europa viene utilizzata nei laghetti di pesca sportiva durante la stagione estiva, quando l'acqua è troppo calda per la sopravvivenza dei salmonidi. Nei paesi d'origine rappresenta una delle principali fonti di sostentamento per i pescatori indigeni, che la insidiano con reti, lenze e fiocine.

 

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