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Specie tipo
- Gobius macrocephalus Pallas, 1788. |
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Etimologia
- Greco benthos = profondità marine + Greco, phyle = amante. |
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Opinioni sulla
nomenclatura - Originale non visionato. Scritto "Bentophilus"
da Eichwald nel 1838. Nomenclatura generica valida come "Benthophilus"
Eichwald 1831, secondo Miller 1973:490, Miller in Whitehead et
al. 1986:1025, Gomon et al. 1994:257, Vasil'eva 1998:127, Ahnelt
2003:213, Vasil'eva 2003:S42, Pinchuk & Miller in Miller
2004:164, Bogutskaya & Naseka 2004:215, Boldyrev & Bogutskaya
2004:129. |
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Il
genere comprende Gobidi caratterizzati da capo largo ed
appiattito, muscoli dorsali non estesi fino agli occhi, assenza
di pori o canali sensoriali. Prima pinna dorsale composta
da 2 - 4 raggi, e nettamente separata dalla seconda. Pinna
caudale con 2 file di papille. Testa e corpo privi di squame, ma
spesso con granuli spinosi, lamine e piastre ossee inseriti nel derma,
eccetto nei maschi adulti che spesso hanno pelle nuda. Narici anteriori
tubolari che superano in lunghezza il labbro superiore. Assenza
di vescica natatoria. Una tasca dermica longitudinale è
solitamente osservabile ad ogni lato della bocca. Presenza di un
barbiglio mentoniero. Uova grandi e oligoplasmatiche. Le larve
non attraversano mai uno stadio pelagico. |
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Le specie del genere Benthophilus
sono generalmente eurialine, vivono in mare, in acque salmastre
e dolci. Le specie strettamente marine o di acqua dolce sono
poche. Gli individui sono di breve durata, generalmente vivono
circa un anno, muoiono dopo la prima riproduzione. Il genere è
distribuito nel bacino del mar Caspio, del Mar Nero e del mar d'Azov. |
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Attualmente il genere
Benthophilus comprende circa 15 specie. Il gruppo è stato
scarsamente indagato, la sua sistematica risulta ancora
controversa. Recentemente gli studi si sono intensificati e,
anche grazie alle nuove tecniche genetiche e molecolari, sono
state identificate nuove specie: Benthophilus mahmudbejovi
Ragimov, 1976; Benthophilus ragimovi Boldyrev &
Bogutskaya, 2004; Benthophilus spinosus Kessler, 1877;
Benthophilus svetovidovi Pinchuk & Rahimov, 1979, tutte
diffuse nelle acque marine e salmastre del mar Caspio, ma le notizie su questi
gobidi sono ancora scarse e frammentarie. Aspettiamo di poter
visionare il nuovo materiale prima di darne descrizione. |
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