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Il ghiozzo girino del Mar d'Azov,
Benthophilus magistri
Iljin, 1927 |
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Caratteri
meristici - Pinna dorsale 1°: III - IV. Pinna dorsale 2°: I;
9 - 11. Pinna anale: I; 9 - 10. Tubercoli dorsali: 28 - 30. Tubercoli
laterali: >20 su fila superiore e inferiore. Tubercoli ventrali: 23 - 25. |
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Descrizione - In
vista superiore la testa e la parte anteriore del corpo appaiono molto
larghe, nettamente in contrasto con il peduncolo caudale lungo e sottile.
Bocca ampia. Barbiglio mentoniero presente. Assenza di tubercoli sulla
linea mediana dorsale del capo vicino agli occhi. Sulla testa tubercoli e
granuli circa delle stesse dimensioni. Tubercoli delle serie laterali di
ridotte dimensioni, particolarmente piccoli nell'area caudale. Ad
eccezione dell'area addominale tutto il corpo è coperto da numerosi
granuli fittamente addensati. La
taglia dei tubercoli dorsali aumenta dalla testa alla base della prima
pinna dorsale. Origine della seconda pinna dorsale posteriore alla
corrispondenza con l'origine della pinna anale. Assenza di vescica
natatoria. In generale il colore di fondo della livrea è marrone sulle
parti dorsale e laterali e grigio biancastro sulla parte inferiore. Sul
corpo non sono presenti macchie o fasce trasversali scure. Pinne ialine
con sfumature brunastre. Una leggera puntinatura nera può essere presente
sulla seconda pinna dorsale, sulle pettorali e sulla caudale. |
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Dimorfismo
sessuale - Poco evidente. I maschi adulti sono generalmente
più grandi delle femmine di pari età. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina strettamente associata alle biocenosi dei
banchi di sabbia estuarili. Vive in acque dolci e salmastre con
concentrazione salina inferiore a 11‰. Preferisce fondali con substrato
fangoso misto a gusci di molluschi bivalvi. Adulti stanziali e
territoriali. Da primavera alla fine dell'autunno gli esemplari stazionano
in acque basse, ai primi freddi si spostano in profondità per svernare.
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Alimentazione - Le componenti
principali della dieta sono costituite da molluschi (bivalvi e
gasteropodi), crostacei, e larve di chironomidi. Gli esemplari più grandi
predano occasionalmente uova, larve ed avannotti di altre specie. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge tra
primavera e la fine dell'estate. Probabilmente la femmina depone le uova
in 2 - 3 riprese. Le uova sono adesive ed aderiscono al substrato,
generalmente rappresentato da gusci vuoti di molluschi bivalvi. Esistono
cure parentali. il maschio protegge il nido fino all'indipendenza delle
larve. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto meno di 15 mesi. Piccole dimensioni
la lunghezza massima segnalata e di 84 mm TL. La durata della vita è breve,
normalmente circa un anno, la
maggioranza delle femmine muore poco
dopo la frega, i maschi 3 - 4 settimane più tardi. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche e ospite di varie specie di parassiti. B. magistri è preda
di pesci, uccelli ittiofagi, e
serpenti d'acqua. |
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Status
della specie - B. magistri risulta comune in tutta la
sua area di diffusione e non sono note particolari minacce alla sua
sopravvivenza. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino
per il progressivo degrado ambientale del Mare d'Azov legato a bonifica delle aree umide,
canalizzazioni, ed eccessivo prelievo idrico. |
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata tra
quelle a basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Anche se le carni sono considerate discrete, la specie
è priva d’interesse commerciale. Raramente viene commercializzata assieme
ad altri piccoli pesci da frittura. |
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Pesca - La specie non ha interesse per pesca sportiva
o professionale. Talvolta viene catturata, anche in
discrete quantità, dai pescatori professionisti mentre insidiano specie
più pregiate. |
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