|
|
|
|
|
 |
Il
ghiozzo
girino macrocefalo,
Benthophilus macrocephalus
(Pallas, 1788) |
|
Caratteri
meristici - Vertebre: 27 - 28 di cui 17 - 19 caudali. Pinna dorsale 1°: III - IV (di
norma III). Pinna dorsale 2°: I - II; 6 - 10 (di norma 8 - 9). Pinna
anale: I; 6 - 9 (di norma 7). Tubercoli dorsali: 24 - 26. Tubercoli
in serie laterale superiore: >20. Tubercoli in serie laterale inferiore:
0. Tubercoli ventrali: 21 - 22. |
|
Descrizione
- Testa e parte anteriore del corpo
molto larghe in vista superiore, nettamente in contrasto con il peduncolo
caudale lungo e sottile. Capo molto largo, pari al 103 - 111% della sua
lunghezza. Sull'arco branchiale non ci sono evidenti branchiospine ma sono
presenti tubercoli arrotondati. Bocca ampia. Barbiglio mentoniero spesso
e di forma conica. Testa dorso e fianchi sono coperti di granuli minuti,
grandi scudi ossei stellati, o tubercoli muniti di spine taglienti. Sopra
il bordo superiore dell'occhio è visibile un gruppo semicircolare di
granuli.
Prima pinna dorsale nettamente separata dalla
seconda. Origine della seconda dorsale di poco posteriore alla
corrispondenza con l'origine della pinna anale. Narici anteriori tubolari che superano in lunghezza il labbro
superiore. Assenza di vescica natatoria. Intestino moderatamente allungato
e provvisto di numerose circonvoluzioni. Livrea di fondo grigio
cenere più o meno scuro su dorso e fianchi, grigio biancastro sulla parte
inferiore. Su testa e parte superiore del corpo sono presenti macchie grigie, talvolta
estese a formare bande verticali. Macchie disposte in bande verticali sono
presenti su pinne pettorali, sulla seconda pinna dorsale e sulla caudale.
Le altre pinne sono ialine con riflessi grigiastri. |
|
Dimorfismo
sessuale - I maschi maturi perdono scudi, granuli e tubercoli,
pinne dorsali ed anale diventano più grandi, e le guance si fanno più
muscolose e rigonfie. |
| |
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- Specie eurialina diffusa in mare, stagni salmastri e
lagune costieri, e nel corso terminale dei fiumi. Da primavera alla fine
dell'autunno frequenta acque di profondità inferiore a 10 m. Nel Mar
Caspio settentrionale migra in acque più profonde (20 - 25 m) per
svernare. Durante la stagione riproduttiva gli adulti formano branchi.
|
|
Alimentazione - La
la dieta si compone in prevalenza di invertebrati bentonici, come
crostacei, molluschi, vermi, insetti e loro larve. Zenkevitch (1963)
riporta una analisi del contenuto stomacale di vari esemplari, composto
per circa l'80% da molluschi, piccoli pesci, vermi e chironomidi. Nel
contenuto stomacale di esemplari catturati in acque iraniane sono stati
osservati molluschi bivalvi, crostacei e policheti. |
|
Riproduzione - La riproduzione si svolge
tra
aprile e maggio, talvolta con un secondo ciclo a metà giugno. La
frega avviene in mare, su fondali di limo e sabbia frammisti a gusci
di molluschi. Le uova sono deposte nei gusci vuoti più grandi. La deposizione delle uova si svolge in due
riprese. Le
femmine producono uova di due dimensioni. Ogni femmina produce un massimo
di
circa 3.000 - 3.500 uova grandi e di 1.200 - 1.600 uova piccole. Il diametro
delle uova è rispettivamente di 2 - 3 mm e 0.3 - 0.6 mm. Esistono cure
parentali. I maschi proteggono il nido fino all'indipendenza delle larve. |
|
Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto meno di 15 mesi. Il novellame
catturato ai primi di giugno misura tra 24 e 35 mm, con il peso di 0,35 -
1,00 g, entro la fine di novembre vengo raggiunti 70 - 80 mm ed il peso di
10 - 15 g (valori massimi per le specie). Entro febbraio - marzo quasi
tutti i nuovi nati raggiungono la maturità sessuale (Ragimov, 1985a).
Lunghezza massima segnalata: 116 mm TL. Durata di vita breve: circa un
anno. La maggioranza delle femmine muore poco dopo la frega, i maschi 3 -
4 settimane più tardi. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche e ospite di varie specie di parassiti. B. macrocephalus
è preda di pesci, uccelli ittiofagi, e serpenti d'acqua. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
references |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - B. macrocephalus risulta ampiamente diffuso
anche se relativamente raro in tutta la sua area di distribuzione. Non
sono note particolari minacce per la sua sopravvivenza. Localmente alcune
popolazioni possono entrare in declino per il progressivo degrado
ambientale del Mar Caspio legato all'aumento delle attività di estrazione
e allo sviluppo incontrollato dell'inquinamento industriale ed agricolo. |
|
Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata tra
quelle a basso rischio (LC, Least Concern). |
|
Valore
economico - Anche se le carni sono considerate discrete, la
specie è priva d’interesse commerciale. Raramente viene commercializzata
assieme ad altri piccoli pesci. Quando viene pescata in grandi
quantità è utilizzata come pesce foraggio negli allevamenti di storioni e di
lucioperca. |
|
Pesca - La specie non ha interesse per pesca sportiva
o professionale. Talvolta viene catturata, anche in
discrete quantità, da pescatori professionisti che insidiano specie
più pregiate. |
|
Galleria di immagini |
| |
 |
|
| |
Pag. 1 |
|
|
|
|