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Il
ghiozzo
girino stellato,
Benthophilus stellatus
(Sauvage,
1874)
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Caratteri
meristici - Pinna dorsale 1°: III. Tubercoli dorsali: 27 - 30.
Tubercoli in fila laterale superiore: 10 - 16. Tubercoli in fila laterale
inferiore: assenti o pochi e di piccole dimensioni. Tubercoli ventrali:
22 - 25. |
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Descrizione
- Specie a lungo tempo considerata conspecifica delle popolazioni
attualmente attribuite a B. nudus. In vista superiore la testa e la
parte anteriore del corpo appaiono molto larghe, nettamente in contrasto
con il peduncolo caudale lungo e sottile. Larghezza del capo equivalente
al 94 - 104% della sua lunghezza. Bocca ampia. Barbiglio mentoniero
leggermente compresso, spesso, di lunghezza circa equivalente a metà del
diametro oculare. Tra gli occhi è presente un singolo tubercolo. Tubercoli
della serie laterale superiore più piccoli sul peduncolo caudale. Pochi
granuli sparsi sui fianchi, estesi posteriormente solo fin sotto la base
della seconda pinna dorsale, raramente presenti tra la fila
di tubercoli dorsale e quella laterale
superiore. Origine della seconda dorsale di fronte alla corrispondenza con
l'origine della pinna anale. Assenza di vescica natatoria. Sui fianchi
sono presenti da 18 a 23 file trasversali di neuromasti. Colore di fondo
della livrea generalmente grigio bruno più o meno scuro su dorso e
fianchi, bianco o grigio biancastro sulla parte inferiore. Assenza di
macchia scura davanti alla seconda pinna dorsale. Sui fianchi sono
presenti macchie scure di forma irregolare e puntinatura nera. Pinne
ialine semitrasparenti. Una leggera puntinatura nera è presente sulle
membrane della seconda pinna dorsale, sulle pettorali e sulla caudale. |
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Dimorfismo
sessuale - Poco evidente. I maschi adulti sono generalmente più
grandi delle femmine di pari età. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina diffusa in lagune costiere e nel tratto
terminale dei fiumi, in acqua dolce e salmastra con salinità inferiore al
12 ‰. Nei fiumi si colloca generalmente nel flusso principale, stazionando
su fondali fangosi a più di 3 metri di profondità. nei tratti a bassa
salinità del Mare d'Azov preferisce fondali con substrato sabbioso ed
evita le zone soggette ad essere coperte da fango durante le periodiche
piene dei fiumi. Adulti stanziali e territoriali. Da primavera alla fine
dell'autunno gli esemplari stazionano in acque relativamente basse.
All'arrivo dei primi freddi si spostano in profondità per svernare.
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Alimentazione - Dieta costituita
prevalentemente da molluschi (bivalvi e gasteropodi), larve di insetti,
crostacei e vermi. Gli esemplari più grandi predano uova, larve ed
avannotti di altre specie. |
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Riproduzione - La riproduzione avviene in
maggio - giugno. Probabilmente la femmina depone le uova in alcune
riprese. Le uova, piriformi, sono adesive ed aderiscono al substrato.
Generalmente come nido sono utilizzati gusci vuoti di molluschi bivalvi o
pietre piatte. Esistono cure parentali. il maschio protegge il nido fino
all'indipendenza delle larve. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto meno di 15 mesi. La maturità
sessuale è raggiunta precocemente, dopo il primo inverno di vita. Piccole
dimensioni la lunghezza massima segnalata e di 135 mm TL. Durata della
vita breve: circa un anno. La maggioranza delle femmine muore poco dopo la
frega, i maschi 3 - 4 settimane più tardi. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche e ospite di varie specie di parassiti. B. nudus è preda
di pesci, uccelli ittiofagi, e serpenti d'acqua. |
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Status
della specie - B. stellatus risulta comune in tutta la sua
area di diffusione. Non sono note particolari minacce alla sua
sopravvivenza. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino o
scomparire per il progressivo degrado ambientale legato allo sviluppo
incontrollato dell'inquinamento industriale ed agricolo, alterazioni di origine
antropica come bonifica delle aree umide, canalizzazioni, eccessivo
prelievo idrico, ed all'introduzione di specie alloctone. |
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata tra
quelle a basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Specie priva d’interesse commerciale. Talvolta
utilizzata come pesce foraggio in ittiocoltura. |
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Pesca - B. stellatus non ha interesse
per pesca sportiva o professionale. |
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