www.ittiofauna.org
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Benthophilus

Il ghiozzo girino stellato, Benthophilus stellatus (Sauvage, 1874)

 

Caratteri meristici - Pinna dorsale 1°: III. Tubercoli dorsali: 27 - 30. Tubercoli in fila laterale superiore:  10 - 16. Tubercoli in fila laterale inferiore:  assenti o pochi e di piccole dimensioni. Tubercoli ventrali: 22 - 25.

 

 

Descrizione - Specie a lungo tempo considerata conspecifica delle popolazioni attualmente attribuite a B. nudus. In vista superiore la testa e la parte anteriore del corpo appaiono molto larghe, nettamente in contrasto con il peduncolo caudale lungo e sottile. Larghezza del capo equivalente al 94 - 104% della sua lunghezza. Bocca ampia. Barbiglio mentoniero leggermente compresso, spesso, di lunghezza circa equivalente a metà del diametro oculare. Tra gli occhi è presente un singolo tubercolo. Tubercoli della serie laterale superiore più piccoli sul peduncolo caudale. Pochi granuli sparsi sui fianchi, estesi posteriormente solo fin sotto la base della seconda pinna dorsale, raramente presenti tra la fila di tubercoli dorsale e quella laterale superiore. Origine della seconda dorsale di fronte alla corrispondenza con l'origine della pinna anale. Assenza di vescica natatoria. Sui fianchi sono presenti da 18 a 23 file trasversali di neuromasti. Colore di fondo della livrea generalmente grigio bruno più o meno scuro su dorso e fianchi, bianco o grigio biancastro sulla parte inferiore. Assenza di macchia scura davanti alla seconda pinna dorsale. Sui fianchi sono presenti macchie scure di forma irregolare e puntinatura nera. Pinne ialine semitrasparenti. Una leggera puntinatura nera è presente sulle membrane della seconda pinna dorsale, sulle pettorali e sulla caudale.

 

 

Dimorfismo sessuale - Poco evidente. I maschi adulti sono generalmente più grandi delle femmine di pari età.

 

  Click on the image to magnify and for the references  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti

 

Habitat e abitudini - Specie eurialina diffusa in lagune costiere e nel tratto terminale dei fiumi, in acqua dolce e salmastra con salinità inferiore al 12 ‰. Nei fiumi si colloca generalmente nel flusso principale, stazionando su fondali fangosi a più di 3 metri di profondità. nei tratti a bassa salinità del Mare d'Azov preferisce fondali con substrato sabbioso ed evita le zone soggette ad essere coperte da fango durante le periodiche piene dei fiumi. Adulti stanziali e territoriali. Da primavera alla fine dell'autunno gli esemplari stazionano in acque relativamente basse. All'arrivo dei primi freddi si spostano in profondità per svernare.

 

 

Alimentazione - Dieta costituita prevalentemente da molluschi (bivalvi e gasteropodi), larve di insetti, crostacei e vermi. Gli esemplari più grandi predano uova, larve ed avannotti di altre specie.

 

 

Riproduzione - La riproduzione avviene in maggio - giugno. Probabilmente la femmina depone le uova in alcune riprese. Le uova, piriformi, sono adesive ed aderiscono al substrato. Generalmente come nido sono utilizzati gusci vuoti di molluschi bivalvi o pietre piatte. Esistono cure parentali. il maschio protegge il nido fino all'indipendenza delle larve.

 

 

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto meno di 15 mesi. La maturità sessuale è raggiunta precocemente, dopo il primo inverno di vita. Piccole dimensioni  la lunghezza massima segnalata e di 135 mm TL. Durata della vita breve: circa un anno. La maggioranza delle femmine muore poco dopo la frega, i maschi 3 - 4 settimane più tardi.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche e ospite di varie specie di parassiti. B. nudus è preda di pesci, uccelli ittiofagi, e serpenti d'acqua.

 


  Click on the image to magnify and for the references  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti

 

Status della specieB. stellatus risulta comune in tutta la sua area di diffusione. Non sono note particolari minacce alla sua sopravvivenza. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino o scomparire per il progressivo degrado ambientale legato allo sviluppo incontrollato dell'inquinamento industriale ed agricolo, alterazioni di origine antropica come bonifica delle aree umide, canalizzazioni, eccessivo prelievo idrico, ed all'introduzione di specie alloctone.

 

 

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata tra quelle a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Specie priva d’interesse commerciale. Talvolta utilizzata come pesce foraggio in ittiocoltura.

 

 

PescaB. stellatus non ha interesse per pesca sportiva o professionale.

 

Galleria di immagini

  
Pag. 1 Pag. 2     

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Benthophilus
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org