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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Caspiosoma

Il ghiozzo naga, Caspiosoma caspium

(Kessler, 1877)

 

Caratteri meristiciPinna dorsale: 1°, V - VII; 2°, I - II, 11 - 13.5. Pinna anale: I; 8 - 10. Pinna caudale: 18 - 20.

 

 

Descrizione - Corpo allungato, a sezione circolare nella parte anteriore, lateralmente compresso in quella posteriore. Testa massiccia, arrotondata, leggermente depressa, di lunghezza equivalente al 25 - 30% SL. Diametro oculare pari a circa il 20% della lunghezza del capo. Distanza infraorbitale inferiore al diametro oculare. Muso corto e guance leggermente rigonfie. Bocca in posizione terminale, obliqua, con labbra carnose e mandibola protratta in avanti. Assenza di canali cefalici. La membrana della prima pinna dorsale raggiunge l'origine dalla seconda. Corpo nudo, privo di squame, granuli o tubercoli. Lunghezza del peduncolo caudale pari a circa tre volte la sua altezza. Livrea di fondo di colore marrone ocra più o meno scuro su dorso e fianchi, bianco o giallastro sul ventre. Dal bordo dell'occhio partono larghe strie scure che interessano la sommità del capo, le guance e la superficie del preopercolo. Sul dorso sono presenti 2 - 3 grandi macchie scure, che si estendono lungo i fianchi formando larghe bande verticali. Pinne ialine, semitrasparenti, con riflessi ocra. Alla base della pinna caudale si nota una macchia scura e spesso vi sono presenti alcune strisce verticali. L'intensità della tinta varia secondo le condizioni ambientali e lo stato fisiologico dell'individuo, durante il periodo di frega è più accesa.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat e abitudini - Specie eurialina, diffusa in acque dolci e salmastre con salinità fino a circa il 10 ‰. Presente in lagune costiere, nel corso terminale dei fiumi e lungo le coste di bacini marini a bassa salinità. Nelle acque interne predilige le acque ferme o debolmente correnti, ben vegetate, con substrato sabbioso o melmoso, interrotto da zone ghiaiose e da pietre ed ostacoli sommersi. In mare vive lungo le coste, a bassa profondità, su substrato sabbioso. Gli adulti sono solitari e territoriali, non si allontanano molto dall'area di residenza abituale. Di abitudini diurne, durante la notte svolgono attività ridotta. La diffusione ponto - caspica, indica probabilmente l'antica presenza di una connessione tra i due bacini, o fenomeni di captazione tra i corsi d'acqua delle due aree.

 

 

Alimentazione - Dieta costituita prevalentemente da invertebrati bentonici di piccole dimensioni, tra cui rotiferi, larve di chironomidi, copepodi e vermi. Nell'alimentazione rientrano anche alghe e detrito organico.

 

 

Riproduzione - La riproduzione si svolge tra maggio ed agosto, in acque debolmente correnti, profonde 0.5 - 0.8 m (sono però segnalate deposizioni fino a 20 m di profondità), su substrato sabbioso, fangoso o a prevalenza di ghiaia. I maschi in riproduzione attirano le femmine con la livrea dai colori accesi e brevi parate. Probabilmente la femmina depone le uova in varie riprese. Le uova, piriformi, misurano 4.3 x 1.8 mm, sono adesive ed aderiscono al substrato. Generalmente come nido sono utilizzati gusci vuoti di molluschi bivalvi o pietre piatte. I maschi probabilmente proteggono il nido.

 

 

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (Fecondità = 20). La maturità sessuale è raggiunta dopo il primo inverno di vita. Piccole dimensioni  la lunghezza massima segnalata e di 45 mm TL. Durata della vita breve: circa un anno.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche e ospite di varie specie di parassiti. C. caspicum è preda di pesci, uccelli ittiofagi, e serpenti d'acqua.

 


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Status della specieC. caspicum risulta comune in tutta la sua area di diffusione. L'ampiezza dell'area di distribuzione è in contrazione per riduzione delle zone salmastre, a causa di prelievi d'acqua e regolazione della portata dei fiumi. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino o scomparire per il progressivo degrado ambientale legato allo sviluppo incontrollato dell'inquinamento industriale ed agricolo, alterazioni di origine antropica come bonifica delle aree umide, canalizzazioni, eccessivo prelievo idrico, ed all'introduzione di specie alloctone.

 

 

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata tra quelle a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Pesce d'interesse faunistico (zoogeografia). La specie è priva d’interesse commerciale.

 

 

Pesca - La specie non ha interesse per pesca sportiva o professionale.

 

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