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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Gobius

Il ghiozzo testone, Gobius cobitis  Pallas, 1814

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 59 - 68. Vertebre: 29. Prima pinna dorsale: VI. Seconda pinna dorsale: I; 13 - 14. Numero cromosomico: 2n = 46 (Arkhipchuk, V.V., 1999).

DescrizioneCorpo cilindrico, allungato e lateralmente compresso nella parte posteriore. Testa grande, robusta, arrotondata, con muso corto e guance prominenti. Occhi sporgenti sul profilo dorsale. Interorbitale relativamente largo. Bocca in posizione terminale, obliqua, con grosse labbra carnose e mandibola protratta in avanti. Narici anteriori con un lungo tentacolo. Papille sensoriali visibili ad occhio nudo, con serie d continua. Pinne dorsali distintamente separate. Raggi della prima pinna dorsale mai prolungati in filamenti. Pinne pettorali ben sviluppate, con un ben distinto gruppo di raggi liberi superiori. Disco pelvico arrotondato, con membrana a margine ondulato formante due lobi laterali. Tutte le pinne hanno il profilo del bordo arrotondato. Colore di fondo della livrea bruno o verdastro, sfumata verso il ventre più chiaro. Il corpo è cosparso di grandi macchie irregolari bruno scure o nere. Sulle pinne le macchie tendono a disporsi in fasce trasversali.

Dimorfismo sessuale - I maschi hanno papilla genitale allungata e conica, le femmine tozza e breve. I maschi hanno dimensioni maggiori delle femmine.

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Habitat e abitudini - La specie è comune lungo le coste, in ambienti rocciosi o a posidonie, si spinge anche all'interno delle lagune salmastre. Il ghiozzo testone è stanziale non gregario.

Alimentazione - La dieta comprende vari invertebrati di fondo e, in una certa parte, sostanze di origine vegetale come alghe e detrito. Gli esemplari di taglia maggiore si nutrono in larga parte di crostacei, anellidi e piccoli pesci mentre gli avannotti predano organismi planctonici.

Riproduzione - La frega si svolge da marzo a maggio. I maschi sono territoriali occupano piccoli territori che difendono da eventuali concorrenti. Il maschio corteggia tutte le femmine che entrano nella sua zona. Se il rituale ha buon esito, la femmina segue il maschio nel nido e inizia la deposizione delle uova, che aderiscono al substrato per mezzo di filamenti adesivi. Le uova vengono deposte in gran numero, e dopo la fecondazione acquistano forma a clava. Il maschio sorveglia il nido fino alla schiusa delle uova. Alla schiusa le larve svolgono vita pelagica per alcuni giorni. Al riassorbimento del sacco vitellino, gli avannotti conducono vita bentonica come gli adulti.

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.22). Si tratta del più grande gobide europeo, può raggiungere i 27 cm con un peso di circa 900 gr. La durata del ciclo vitale è di alcuni anni.

Predatori, parassiti e malattie - Nella cavità orale è stato rinvenuto il copepode parassita Anchistrotos gobii. I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. La specie viene predata principalmente da altri pesci.


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Status della specie - La specie è abbondantemente diffusa e non sembra in pericolo. Localmente possono verificarsi morie, dovute principalmente a fenomeni d'inquinamento o di eutrofizzazione.

Protezione - Nessuna. G. cobitis non è incluso nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Ha scarso significato economico, rappresentato solo dalla pesca professionale che ne viene fatta assieme ad altri pesci, che costituiscono la “frittura di paranza”. Gli esemplari più grandi possono essere commercializzati come pesce da zuppa.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva e professionale. Viene catturata, anche in discrete quantità, dai pescatori professionisti mentre insidiano specie più pregiate.

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