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Il ghiozzo paganello, Gobius paganellus Linnaeus, 1758 |
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Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 50 - 57. Vertebre: 28 - 29. Prima pinna dorsale: VI. Seconda pinna dorsale: I; 12 - 14. Numero cromosomico: 2n = 46 - 48 (Arkhipchuk, V.V., 1999). |
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Descrizione - Corpo cilindrico, allungato e compresso lateralmente nella parte posteriore. Testa robusta, arrotondata, con muso corto e guance leggermente prominenti. Occhi sporgenti sul profilo dorsale. Bocca in posizione terminale, obliqua, con labbra carnose e mandibola protratta in avanti. Tentacoli nasali lobati. Papille sensoriali visibili ad occhio nudo, con la serie d divisa in 2 - 3 segmenti. Pinne dorsali ravvicinate. Raggi della prima pinna dorsale mai prolungati in filamenti. Pinne pettorali ben sviluppate, con un ben distinto gruppo di raggi liberi superiori. Disco pelvico arrotondato, con membrana dotata di due lobi laterali. Tutte le pinne hanno il profilo del bordo arrotondato. La colorazione di fondo della livrea è bruno di varia intensità, leggermente sfumata verso il ventre, più chiaro. Il corpo è punteggiato da molte macchie scure irregolari, estese anche sulle pinne. La prima pinna dorsale ha il bordo superiore biancastro, arancio o rosso, spesso è presente una macchia nera alla base del margine posteriore. |
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Dimorfismo sessuale - Durante il periodo di frega, i maschi hanno tinta più scura. Le macchie sulle pinne e sui fianchi sono più marcate. I maschi hanno papilla genitale allungata e conica, le femmine tozza e breve. I maschi hanno dimensioni maggiori delle femmine. |
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Habitat e abitudini - Specie eurialina, in grado di vivere sia in acque sovrasalate, come le pozze di marea, sia in acque salmastre, come le foci dei fiumi e le lagune. La presenza nelle acque interne è maggiore nei mesi più caldi dell’anno. Vive in mare a piccole profondità su fondi rocciosi o arenosi. Il ghiozzo paganello è stanziale e non ha istinto gregario, i singoli individui tendono a stabilirsi in territori propri che difendono dagli intrusi. |
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Alimentazione - La dieta è marcatamente carnivora e comprende vari invertebrati di fondo. Gli esemplari di taglia maggiore si nutrono in larga parte di crostacei, anellidi e piccoli pesci mentre gli avannotti predano organismi planctonici. |
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Riproduzione - La frega si svolge da gennaio a giugno. I maschi sono territoriali, costruiscono nidi utilizzando di preferenza gusci di bivalvi e li difendono da eventuali concorrenti. Il maschio corteggia tutte le femmine che entrano nel suo territorio. Se il rituale ha buon esito, la femmina segue il maschio nel nido, si rovescia con il ventre a contatto della volta e inizia la deposizione delle uova, che vi aderiscono grazie a speciali filamenti adesivi. In rapporto all'età ed alle dimensioni, ogni femmina depone alcune centinaia di uova claviformi e appuntite, di dimensione variabile. Il maschio sorveglia il nido fino alla schiusa delle uova. Alla schiusa le larve sono lunghe circa 4.7 mm e svolgono vita pelagica per alcuni giorni. Al riassorbimento del sacco vitellino, gli avannotti conducono vita bentonica come gli adulti. |
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Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.41; tm = 2 - 3; tmax = 10). Dimensioni: raramente più di 18 cm di lunghezza. La durata del ciclo vitale è di alcuni anni. |
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Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. La specie viene predata da pesci ed uccelli ittiofagi. |
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Galleria Fotografica |
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