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Specie tipo
- Gobius longecaudatus Kessler, 1877. |
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Etimologia
- In onore di N. M. Knipowitsch, zoologo e ittiologo russo
membro dell'Accademia delle Scienze. Famoso per la spedizione
sulle navi "Pomor" e "Pervosvanniy" nel mare d'Azov e nel Mar
Nero (1898-1908). |
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Opinioni sulla
nomenclatura - Compare anche in Iljin 1928:43.
Nomenclatura generica valida come "Knipowitschia" Iljin
1927, secondo Miller 1973:496, Miller in Whitehead et al.
1986:1047, Economidis & Miller 1990:147, Ahnelt 1991, McKay &
Miller 1997:1457, Vasil'eva 1998:135, Larson 2001:47, Vasil'eva
2003:S47, Miller in Miller 2004:331, Huyse et al. 2004:325,
Bogutskaya & Naseka 2004:224. |
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Gobidi di piccole dimensioni,
caratterizzati da corpo fusiforme con testa debolmente depressa.
Occhi proporzionalmente grandi, ravvicinati e sporgenti
superiormente. peduncolo caudale relativamente lungo. Corpo
rivestito da squame ctenoidi, assenti dal capo, davanti alla
seconda pinna dorsale e dalla regione ventrale anteriormente
alla pinna anale. Canale mucoso cefalico oculoscapolare
biforcato e aperto in due pori, assenza dei tratti anteriori e
dei pori delta, omega e beta. Costante presenza della serie di
papille sottorbitarie a. Disco ventrale provvisto di
membrana basale.
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Scheme of the disposition of the
mucous channels and of the sensory papillae. |
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Schema della disposizione dei
canali mucosi e delle papille sensoriali. |
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Le specie del genere
Knipowitschia
sono tipiche di ambienti marini costieri di bassa profondità,
alcune sono eurialine ed altre vivono stabilmente in acqua
dolce. Recentemente, grazie a tecniche di studio genetiche e
molecolari, il genere è stato ampliato con l'inclusione di
specie precedentemente classificate come genere Orsinogobius,
Pomatoschistus e Gobius. |
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Il genere
Knipowitschia
sembra essersi differenziato nell'areale ponto - caspico (Miller,
1972). Attualmente al gruppo sono iscritte 14 specie, diffuse
nel bacino del mar Mediterraneo, del mar Caspio e del Mar Nero.
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