www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Knipowitschia

Il ghiozzetto dobrugio-caspico,

Knipowitschia caucasica  (Berg, 1916)

Caratteri meristici - Vertebre: 31 - 32. Prima pinna dorsale: VII. Seconda pinna dorsale: I; 6 - 10. Pinna anale: I; 6 - 8. pinne pettorali: 13 - 18. Disco pelvico: I/5 + I/5.

Descrizione - Corpo allungato e fusiforme.  Squame ctenoidi piccole, con diametro maggiore nella parte posteriore, completamente diffuse sul corpo dalla parte posteriore del capo fino al peduncolo caudale. Testa grande dal profilo ottuso, priva di squame. Occhi relativamente grandi e situati in alto. Bocca obliqua, con labbra spesse, posta in posizione terminale. Mandibola leggermente prominente. Mascelle dotate di piccoli denti. Narici al centro dello spazio preorbitale. Presenza dei canali mucosi oculo scapolare, preopercolare e, talvolta, del canale oculo scapolare posteriore. Canale oculo scapolare unito con il canale postero orbitale, con un singolo poro mediano κ. Prima dorsale nettamente separata dalla Pinna caudale con margine arrotondato. Pinne pettorali ben sviluppate. Colorazione di fondo della livrea grigio giallastro chiara, più scura sul dorso, sfuma gradatamente verso il ventre bianco. Testa, dorso e fianchi punteggiati da piccole macchie scure.

Dimorfismo sessuale - Nei maschi si osservano 4 - 5 strisce verticali scure. I maschi hanno papilla genitale allungata e conica, le femmine tozza e breve.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini - Specie eurialina, vive di preferenza in ambienti salmastri lagunari ed estuarili, talvolta risale i fiumi per brevi tratti. Di preferenza staziona in habitat caratterizzati da una buona stabilità dei parametri ambientali, pur tollerando notevoli escursioni di salinità. Negli ambienti salmastri, questa specie frequenta i sottoriva, ma in mare il suo ambiente di elezione è rappresentato da fondali bassi con substrato sabbioso frammisto a pietre, ghiaia e gusci di molluschi bivalvi.

Alimentazione - Alimentazione costituita principalmente da invertebrati di fondo, come vermi policheti e crostacei copepodi, a cui si aggiungono altri invertebrati occasionalmente presenti nella fascia riparia. In uno studio effettuato sul contenuto stomacale di esemplari del delta del fiume Volga, sono stati identificati crostacei anfipodi, copepodi, ostracodi, cladoceri, piccoli insetti come chironomidi, larve di molluschi bivalvi, larve ed avannotti di altri pesci.

Riproduzione - Specie a vita breve con lunga stagione riproduttiva ed elevata fecondità delle femmine. La frega si svolge da marzo fino a giugno. Il maschio, territoriale, costruisce il nido utilizzando di preferenza gusci di bivalvi, scavando nel substrato per creare una cavità sotto la conchiglia. Il corteggiamento comincia dal momento in cui una femmina, pronta a deporre, entra nel territorio di un maschio. Appena il maschio si avvicina, la femmina assume una postura sottomessa, mantenendo posizione inclinata, con in evidenza il ventre rigonfio di colore giallo intenso e la macchia nera sul mento. Quando il maschio si dirige verso il nido, la femmina lo segue. Immediatamente dopo l’ingresso nel nido, la femmina si rovescia con il ventre a contatto della volta, cominciando a deporvi le uova che vi aderiscono grazie a speciali filamenti. La femmina depone da alcune decine fino ad oltre cento uova alla volta, con intervalli di 10 - 15 giorni. Durante la frega, il maschio resta davanti all'entrata del nido respingendo ogni possibile rivale e a più riprese entra e feconda le uova. Il maschio sorveglia il nido fino alla schiusa delle uova che, ad una temperatura di 20 - 22°C, avviene circa in una settimana. Alla schiusa le larve svolgono vita pelagica e dopo circa un mese iniziano la vita bentonica. 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. Specie di piccola taglia, la lunghezza massima supera raramente i 50 mm. La durata del ciclo vitale è di circa un anno.

Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. La specie viene predata da pesci ed uccelli ittiofagi.


  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - La specie è abbondantemente diffusa e non sembra in pericolo. Localmente possono verificarsi morie, dovute principalmente a fenomeni d'inquinamento o di eutrofizzazione.

Protezione - Nessuna. K. caucasica è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie a basso rischio (Lower Risk: least concern (LR/lc)).

Valore economico - Talvolta viene consumato in frittura assieme ad altre specie di ghiozzi e a pesci di piccola taglia. Ha una discreta importanza nelle catene trofiche lagunari come pesce foraggio per specie d'interesso commerciale come lo storione, l'anguilla e la spigola.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva e professionale. Talvolta viene catturata, anche in discrete quantità, dai pescatori professionisti mentre insidiano specie più pregiate, in tali casi viene utilizzata principalmente come mangime per giovani storioni.

Galleria Fotografica

         
             

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Knipowitschia
www.ittiofauna.org
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org