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Il
ghiozzetto
dobrugio-caspico,
Knipowitschia
caucasica
(Berg,
1916) |
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Caratteri
meristici - Squame in derie mediolaterale: 31 - 38. Vertebre: 31 - 32. Prima pinna dorsale: VII. Seconda
pinna dorsale: I; 6 - 10. Pinna anale: I; 6 - 8. pinne pettorali: 13 - 18.
Disco pelvico: I/5 + I/5. |
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Descrizione
- Corpo allungato e fusiforme. Squame ctenoidi
piccole, con diametro maggiore nella parte posteriore, completamente
diffuse sul corpo dalla parte posteriore del capo fino al peduncolo
caudale. Testa grande dal profilo ottuso, priva di squame. Occhi
relativamente grandi e situati in alto. Bocca obliqua, con labbra spesse,
posta in posizione terminale. Mandibola leggermente prominente. Mascelle
dotate di piccoli denti disposti in più serie. Narici al centro dello spazio preorbitale.
Dorso privo di squame davanti all'origine della seconda pinna dorsale. Presenza di
canale oculoscapolare posteriore. Estremità anteriore del canale oculoscapolare
anteriore davanti al centro dell'occhio (poro λ). Prima dorsale
nettamente separata dalla seconda. Pinna caudale a margine arrotondato. Pinne
pettorali ben sviluppate. Colore di fondo grigio
giallastro chiaro, più scuro sul dorso, progressivamente più chiaro
procedendo verso il ventre di colore
biancastro. Testa, dorso e fianchi punteggiati da piccole macchie scure. |
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Dimorfismo
sessuale - Le femmine hanno ventre di colore giallastro.
Durante la frega i
maschi presentano da 4 a 8 strisce trasversali scure sui fianchi. I maschi hanno papilla
genitale allungata e conica, le femmine tozza e breve. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina, presente in acqua dolce e salmastra, in grado
di vivere e riprodursi in acque con salinità dal 59.5‰ fino al 83‰ (Zenkevitch,
1963; Miller et al. in Miller, 2004). Nelle acque interne è diffusa
in laghi, estuari, e lagune. Risulta più abbondante in habitat con acque
poco profonde e ben vegetate.
Nel delta del Volga (Economidis e Miller, 1990) gli adulti svernano in
acque profonde da 1 a 2 m, migrando verso acque basse in aprile - maggio,
poco prima della frega (Miller et al. Miller, 2004). In mare
frequenta bassi
fondali costieri a substrato sabbioso misto a pietre, ghiaia e gusci
di molluschi bivalvi. Nell'area egea le condizioni di salinità preferite
oscillano tra il 15 ed il 20‰ (Ahnelt et al., 1995; Miller et
al. in Miller, 2004). Sempre nel mare egeo, gli immaturi si incontrano
di preferenza vicino a riva su substrato sabbioso, fangoso o ghiaioso (Daoulas
et al., 1993), ma sono favoriti anche le zone coperte da frammenti
di Posidonia (Economidis e Miller, 1990).
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Alimentazione - Dieta
costituita principalmente da invertebrati di fondo, come vermi policheti e
crostacei copepodi, a cui si aggiungono altri invertebrati occasionalmente
presenti nella fascia riparia. In uno studio effettuato sul contenuto
stomacale di esemplari del delta del fiume Volga, sono stati identificati
crostacei anfipodi, copepodi, ostracodi, cladoceri, piccoli insetti come
chironomidi, larve di molluschi bivalvi, larve ed avannotti di altri
pesci. Kottelat & Freyhof (2007) segnalano che la dieta degli esemplari
diffusi nel Lago Trichonis (Grecia), catturati a profondità inferiore a 2
m su fondali misti a fango, sabbia e ghiaia, si compone principalmente di
crostacei copepodi e larve del mollusco bivalve Dreissena polymorpha. |
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Riproduzione - Specie a vita breve,
caratterizzata da lunga
stagione riproduttiva ed elevata fecondità delle femmine. La frega si
svolge da marzo a luglio in più cicli (oltre 4). Il maschio costruisce il
nido scavando una cavità sotto pietre, frammenti di legno, gusci di
bivalvi, o altri elementi del substrato. I maschi corteggiano tutte le femmine pronta a deporre
che entrano nel proprio territorio Appena il maschio si avvicina la femmina assume una postura
sottomessa, mantenendo posizione inclinata con il ventre rigonfio di
colore giallo intenso e la macchia nera sul mento in evidenza. Il maschio
si avvicina alla femmina da sotto, toccandole la mascella inferiore con il
muso e spingendola verso il nido. Il processo può richiedere da diverse
ore a più di un giorno. Dopo l’ingresso nel nido, la femmina si rovescia
con il ventre a contatto della volta ed inizia a deporre uova che aderiscono
tramite filamenti adesivi. La deposizione dura circa un periodi di un'ora
e mezzo, durante il quale la femmina perde gradualmente la luminosità
della livrea di frega, fino a riacquistare la tinta normale in circa un
giorno. Le uova sono deposte in file parallele. Ogni nido può contenere
fino a 3.000 uova in vari stadi di sviluppo, indicazione di forte
poligamia da parte dei maschi. Durante la stagione di frega ogni femmina
può produrre fino a circa 1.400 uova, deposte ad intervalli di 10 - 15
giorni (28 marzo, 6 aprile, 14 aprile e 2 maggio in esemplari del Lago
Trichonis allevati in acquario). Esistono cure parentali. Il
maschio aerea le uova e le difende contro gobidi ed altri pesci. A
intervalli irregolari (8 - 60 minuti), il maschio si allontana dal nido 1
- 5 minuti per alimentarsi, ma sempre restando nelle vicinanze. Il maschio
sorveglia il nido fino alla schiusa delle uova. Lo sviluppo embrionale
richiede circa una settimana a temperature dell'acqua comprese tra 20 e
22°C. Alla schiusa le postlarve conducono vita pelagica, dopo circa un
mese iniziano vita bentonica. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione alto: meno di 15 mesi. La durata della
vita non supera i due anni, ma in molti casi è solo di 1 anno. Di
conseguenza la consistenza numerica delle popolazioni può variare
ampiamente a seconda delle condizioni ambientali dell'anno in corso. In
entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta dopo il primo
inverno di vita, alla lunghezza di 20 - 23 mm SL. Nel Delta del fiume
Evros (nord del Mar Egeo) gli esemplari crescono rapidamente durante
l'estate successiva alla nascita, si riproducono tra la fine aprile e la
fine di luglio dell'anno successivo, e continuano a crescere da luglio a
settembre. I maschi muoiono entro il febbraio seguente, ma alcune femmine
sopravvivono per deporre le uova una seconda volta tra la fine di aprile e
l'inizio di maggio. Durante la stagione di frega le femmine rappresentano
più del 85,5% della popolazione (Miller et al. Miller, 2004).
Lunghezza massima segnalata: 50 mm TL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche. Ospite di varie specie di parassiti tra cui trematodi, cestodi
e crostacei. I principali predatori sono rappresentati da pesci ed uccelli
ittiofagi. In acqua dolce e debolmente salmastra, uova, larve ed
avannotti, possono essere preda di insetti acquatici (Ditiscus) e
di larve di insetto acquatiche e carnivore (libellule). |
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Status
della specie - K. caucasica risulta comune in tutta la
sua area di diffusione. Non sono note particolari minacce alla sua
sopravvivenza. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino a
causa di fenomeni d'inquinamento o di forte eutrofizzazione. |
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Protezione
- Nessuna. K. caucasica è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie a
basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Ha discreta
importanza nelle catene trofiche lagunari come pesce foraggio per specie
d'interesse commerciale come storione, anguilla e spigola. Non ha
interesse per il mercato ittico. Talvolta è consumata in frittura assieme
ad altre specie di ghiozzi ed altri pesci di piccola taglia. |
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Pesca - La specie non ha interesse per pesca sportiva
o professionale. Viene comunque catturata, anche in
discrete quantità, da pescatori professionisti mentre insidiano specie
più pregiate. |
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