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Il
ghiozzetto striato,
Knipowitschia
punctatissima
(Canestrini,
1864) |
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Caratteri
meristici - Vertebre: 31. Prima pinna dorsale: VII. Seconda pinna
dorsale: I; 81/2. Pinna anale: I; 7
- 81/2. Pinne pettorali: 16 - 17. Disco
pelvico: I/5 + I/5. Pinna caudale: 13. |
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Descrizione
- Corpo allungato a sezione traversale subcircolare, più appiattita nella
zona caudale. Profilo dorsale
rettilineo. Testa grande, appiattita
dorsalmente, con occhi sporgenti oltre il profilo dorsale.
Bocca terminale, grande ed obliqua, con apertura orale
estesa fino al bordo anteriore dell'occhio. Denti
piccoli, disposti in più serie sulle mascelle. Due paia
di narici, coppia posteriore con forma a fessura e coppia
anteriore tubolare. Assenza di canali sensoriali cefalici. Vescica natatoria presente.
Squame presenti solo sotto le pinne pettorali. Origine della pinna anale
all'altezza del terzo raggio molle della seconda pinna dorsale. Pinna
caudale a margine arrotondato. Colorazione di fondo della livrea variabile
da grigio a giallastro chiaro,più scura sul dorso, gradatamente più chiara
fino al bianco del ventre. Sulla testa una pigmentazione scura forma una
marezzatura estesa. Sui fianchi sono presenti macchie scure, allungate in
senso dorso ventrale. Pinne semitrasparenti con gruppi di cromatofori
scuri disposti in bande trasversali. La prima pinna dorsale presenta
posteriormente una chiazza blu iridescente. |
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Dimorfismo
sessuale - Poco evidente.
I maschi in frega presentano sui fianchi 10 - 15 bande verticali
irregolari ed una macchia ocellare nera
sulla prima pinna dorsale. |
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Habitat
e abitudini
- Specie diffusa in acque ricche di vegetazione sommersa, a corrente lenta, e
substrato sabbioso o ghiaioso. Frequente nelle risorgive carsiche ad
elevata limpidità, habitat con temperature dell'acqua che vanno da 11 a
16°C, con medie di 14°C. Un tempo diffusissima in tutta la fascia dei
fontanili dell'Emilia Romagna, sopravvive soltanto poche zone isolate.
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Alimentazione - Dieta costituita
principalmente da piccoli invertebrati di fondo. Nel contenuto dello
stomaco sono stati osservati crostacei isopodi ed anfipodi, larve di
efemerotteri e di chironomidi. Durante il primo mese di vita i giovani si
nutrono di microrganismi planctonici come dafnie, crostacei copepodi e
rotiferi. |
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Riproduzione - La
stagione riproduttiva ha lunga durata, comincia all’inizio della primavera
e si prolunga fino all'inizio dell'estate. Il maschio, territoriale,
allestisce un nido in cavità sotto pietre, frammenti legnosi, od altri
ostacoli sommersi. Nei fontanili padani i nidi si trovano spesso in mezzo
ai canneti.
La femmina depone più volte nella stessa
stagione di frega. Le uova,
piccole e di forma ellittica, aderiscono al substrato.
Il maschio sorveglia il nido fino alla
schiusa delle uova. Le postlarve sono pelagiche, iniziano vita bentonica
circa un mese dopo la nascita. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi.
La
maturità sessuale viene raggiunta in entrambi i sessi alla fine del primo
inverno dopo la nascita. Pesce di piccola taglia. Lunghezza massima
segnalata: 55 mm SL. La durata del ciclo vitale non supera i due anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Tra i parassiti sono segnalati vari generi
di trematodi, cestodi e crostacei. La specie è predata da pesci ed uccelli
ittiofagi. |
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Status
della specie - La specie risulta in declino in tutta la sua
area di diffusione. Ha un home range relativamente ristretto (superficie
stimata di occupazione (AOO) <500 km ²), ma non viene ritenuta minacciata
in quanto segnalata in più di 10 località considerate come reti
interconnesse di sorgenti. L'area a maggiore densità di popolazione e
costituita dalle risorgive carsiche comprese tra i bacini dei fiumi Brenta
e Stella. Le cause del declino sono di origine antropica. Tra le
principali figurano eccessivo prelievo idrico (causa
della scomparsa delle risorgive per abbassamento delle falde
acquifere),
introduzione di specie alloctone predatrici o
competitrici, canalizzazione e regimazione dei corsi d'acqua, bonifica
delle aree umide, ed inquinamento di origine agricola, urbana ed
industriale. |
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Protezione
- Nessuna. La specie
è elencata in Appendice III della Convenzione di Berna sulla protezione
della fauna e nell'Annesso II della Direttiva dell'Unione Europea
"Habitat". Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) K. punctatissima è
inclusa tra le specie prossime ad entrare in pericolo (NT, Near Threatened). |
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Valore
economico - Nessuna importanza a livello economico. Specie
d'interesse faunistico (endemismo italiano). |
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Pesca - Nessun
interesse per pesca professionale e sportiva. |
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