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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Mesogobius

Il ghiozzo testa di rospo, Mesogobius batrachocephalus  Pallas, 1814

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 65 - 84. Prima pinna dorsale: VI. Seconda pinna dorsale: I; 15 - 17. Pinna anale: I; 12 - 16. Disco pelvico: I/5 + I/5. Numero cromosomico: 2n = 30.

Descrizione - Testa grande e larga, piuttosto appiattita. Bocca ampia, con labbra grosse e carnose. Generalmente 2 file di papille sottorbitarie sotto la fila b. Squame nucali ben sviluppate. Prima pinna  dorsale nettamente separata dalla seconda. La livrea di fondo è grigio cenere, più scura sul dorso, progressivamente più chiara lungo i fianchi, fino alla parte inferiore che è biancastra. Una marezzatura scura interessa la testa e la parte superiore del corpo. Le pinne sono ialine con riflessi grigiastri e, tranne le pettorali, sono ornate da bande di macchie scure disposte in strisce trasversali.

Dimorfismo sessuale - I maschi sono più grandi delle femmine.

  Drawing of Mesogobius batracocephalus  

From the book "Pesci d'Acqua Dolce, Atlante d'Europa", by Silvio Bruno and Stefano Maugeri, Le Guide di Airone, ed. Giorgio Mondadori (modified).

Habitat e abitudini - Specie eurialina, vive di preferenza in mare ma è relativamente frequente anche in acque salmastre, raramente risale le foci dei fiumi portandosi in acqua dolce. Moderatamente fotofobo, il ghiozzo testa di rospo si trattiene in mare a profondità piuttosto elevate (circa 50 m), nelle acque salmastre trascorre le ore del giorno nascosto tra tra le asperità del fondale. Di indole solitaria, stanziale e territoriale, si stabilisce in un'area dove stabilisce il proprio rifugio.

Alimentazione - Il ghiozzo testa di rospo si ciba principalmente di invertebrati bentonici, con preferenza per crostacei e molluschi. Preda anche altri invertebrati, come vermi policheti e anellidi, rientrano nella dieta, in quantità significativa, avannotti e piccoli pesci.

Riproduzione - La riproduzione si svolge da marzo ad aprile. La frega avviene in mare, su substrati sabbiosi frammisti a gusci di bivalvi morti, a profondità medio alte. I maschi in riproduzione allestiscono un nido sotto pietre od altri elementi del fondale. Attirano le femmine esibendo colori accesi e con brevi parate. La femmina deposita file di uova adesive sul tetto del riparo che, dopo la fecondazione, vengono sorvegliate ed accudite dal maschio.

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: 4.5 - 14 anni. Specie tra le più grandi della famiglia, raggiunge e talvolta supera i 35 cm, con un peso di circa 600g.

Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. La specie viene predata principalmente da pesci ittiofagi, come storioni, lucioperca e branzini.


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Status della specie - La specie è ancora discretamente in tutta la sua area di diffusione. Localmente possono verificarsi morie, dovute ad inquinamento ed eutrofizzazione.

Protezione - Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Le carni sono considerate discrete, vengono regolarmente commercializzate ed impiegate nella produzione di pesce in scatola. Viene impiegata anche in ittiocoltura, come pesce foraggio per lucioperca e storioni.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva. Viene attivamente pescata, anche in discrete quantità, dai pescatori professionisti, utilizzando reti a strascico a maglia piccola, reti da posta e da traino.

Galleria Fotografica

         
             

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