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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Neogobius

Neogobius constructor (Nordmann, 1840)

Caratteri meristici - I caratteri riportati si riferiscono ad un misto di popolazioni di N. constructor e N. gorlap. Squame in serie longitudinale: 53 - 79. Prima pinna dorsale: V - VII. Seconda pinna dorsale: I; 15 - 20. Pinna anale: I; 11 - 16. Pinne pettorali: 17 - 22. Numero cromosomico: 2n = 46.

Descrizione - Testa grande e robusta, a forma subcilindrica, con altezza uguale o di poco inferiore alla larghezza. Muso molto più lungo del diametro dell'occhio (1.5 - 1.6 volte). Bocca molto grande, con labbra grosse e carnose. L'angolo mascellare giunge posteriormente circa al bordo anteriore dell'occhio. Narice posteriore molto vicino al bordo dell'orbita. Area occipitale coperta da scaglie ctenoidi. Il resto del corpo, ad eccezione dell'area orale, è rivestito da squame cicloidi, presenti anche sulla superficie opercolare. L'altezza del peduncolo caudale è 0.6 - 0.75 volte la sua lunghezza. Prima pinna  dorsale non alta quanto la seconda. Membrana del disco pelvico con lobi laterali angolosi o aguzzi, invece che arrotondati. Livrea di fondo molto diversa a secondo delle popolazioni, varia dal bruno rossastro al bruno scuro o bruno verdastro, più scura sul dorso, progressivamente più chiara lungo i fianchi, fino alla parte inferiore biancastra. Sul capo, sul dorso e sui fianchi è presente una marezzatura vermicolare scura. I fianchi presentano da 4 a 8 macchie allungate scure, con l'ultima che forma una "T" incrociando la base della pinna caudale. Pinne dorsali, caudale e pettorali, giallastre o bruno chiaro, con bande trasversali scure. Le altre pinne sono ialine con riflessi giallastri o marroni.

Dimorfismo sessuale - Nei maschi il terzo raggio diviso della pinna anale è più grande. Nelle femmine le pinne pettorali sono più larghe.

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Habitat e abitudini - Si tratta di una delle due specie del genere diffuse esclusivamente in acqua dolce. Vive in acque ferme e correnti, anche relativamente impetuose, con substrato compatto o misto a sabbia, ghiaia pietre e ciottoli. In primavera si sposta in acque basse per riprodursi, mentre in estate ricerca fondali più alti con acque più fresche. Trascorre l'inverno in acque profonde, svolgendo attività ridotta. La specie ha indole solitaria, stanziale e territoriale.

Alimentazione - L'alimentazione è composta principalmente da molluschi, crostacei, chironomidi ed alti insetti acquatici e terrestri, piccoli pesci e uova di pesce. Le specie ittiche più frequentemente predate sono balitoridi, piccoli ciprinidi, come Alburnoides bipunctatus, ed altri gobidi.

Riproduzione - La stagione riproduttiva va dalla fine di aprile a giugno. La frega avviene in acque poco profonde e ben ossigenate. Il maschio è territoriale, prepara un nido sotto ostacoli naturali o artificiali, e lo difende da concorrenti ed intrusi. Successivamente attira le femmine esibendo colori accesi e con brevi parate. Se il corteggiamento va a buon fine, la femmina segue il maschio nel nido per l'accoppiamento. I maschi possono accoppiarsi con più femmine. Negli ovari delle femmine sono state osservate fino a circa 600 uova mature. Il maschio sorveglia il nido ed accudisce le uova fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Gobide di grande taglia che può superare i 22 cm. La maturità viene raggiunta all'età 1+ nelle femmine a 2+ nei maschi. La durata del ciclo vitale è di circa 2 - 3 anni. Le femmine sono più longeve dei maschi.

Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. La specie viene predata principalmente da uccelli e pesci ittiofagi, come storioni (Huso huso, Acipenser gueldenstaedtii, Acipenser stellatus), ciprinidi (Aspius aspius), esocidi (Esox lucius), e percidi (Sander lucioperca).


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Status della specie - La specie è ancora discretamente in tutta la sua area di diffusione. Viene minacciata da inquinamento, distruzione dell'habitat causato da estrazioni in alveo, costruzione di sbarramenti e canalizzazioni, e dall'eccessivo prelievo idrico durante la stagione secca.

Protezione - Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Le carni sono considerate discrete, vengono regolarmente commercializzate. Viene impiegata anche in ittiocoltura, come pesce foraggio per lucioperca e storioni.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva. Viene pescata dai pescatori professionisti mentre insidiano specie più pregiate, utilizzando reti a maglia piccola.

Galleria Fotografica

          
             

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