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Neogobius gorlap Iljin, 1949 |
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Caratteri meristici - I caratteri riportati si riferiscono ad un misto di popolazioni di N. constructor e N. gorlap. Squame in serie longitudinale: 53 - 79. Prima pinna dorsale: V - VII. Seconda pinna dorsale: I; 15 - 20. Pinna anale: I; 11 - 16. Pinne pettorali: 17 - 22. Numero cromosomico: 2n = 46. |
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Descrizione - Testa grande e robusta, piuttosto schiacciata, con altezza notevolmente inferiore alla larghezza. Muso molto più lungo del diametro dell'occhio (1.5 - 1.6 volte). Bocca molto grande, con labbra grosse e carnose. L'angolo mascellare giunge posteriormente circa al bordo anteriore dell'occhio. Narice posteriore prossima al bordo dell'orbita. Area occipitale coperta da scaglie ctenoidi. Il resto del corpo, ad eccezione dell'area orale, è rivestito da squame cicloidi, presenti anche sulla superficie opercolare. L'altezza del peduncolo caudale è 0.6 - 0.75 volte la sua lunghezza. Prima pinna dorsale non alta quanto la seconda. Membrana del disco pelvico con lobi laterali angolosi o aguzzi, invece che arrotondati. Livrea di fondo variabile dal bruno rossastro al bruno scuro o bruno verdastro, più scura sul dorso, progressivamente più chiara lungo i fianchi, fino alla parte inferiore biancastra. Sul capo, sul dorso e sui fianchi è presente una marezzatura vermicolare scura. Pinne dorsali, caudale e pettorali, giallastre o bruno chiaro, con bande trasversali scure. Le altre pinne sono ialine con riflessi giallastri o marroni. |
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Dimorfismo sessuale - Nei maschi il terzo raggio diviso della pinna anale è più grande. Nelle femmine le pinne pettorali sono più larghe. |
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In preparazione |
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Habitat e abitudini - Specie eurialina, vive in acque dolci e salmastre, raramente in acqua dolce. Frequente nelle lagune e lungo le coste del mar Caspio. In mare staziona a profondità comprese tra 10 e 20 m, su substrato roccioso o di sabbia compatta. Nelle lagune ed in altri ambienti salmastri si trattiene vicino ai canneti. Compie migrazioni stagionali di profondità. In primavera si sposta in acque basse per riprodursi, e vi si trattiene fino all'autunno. Trascorre l'inverno in acque profonde da 6 a 12 m, svolgendo attività ridotta. La specie ha indole solitaria, stanziale e territoriale. |
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Alimentazione - In mare le componenti principali del cibo sono piccoli pesci, principalmente gobidi ed aterinidi, e crostacei bentonici. In acqua salmastra l'alimentazione è composta principalmente da molluschi, crostacei, chironomidi ed alti insetti acquatici e terrestri, piccoli pesci e uova di pesce. Questa specie è competitrice per il cibo di molte specie pregiate. |
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Riproduzione - La stagione riproduttiva va dalla fine di aprile a giugno. La frega avviene in acque poco profonde e ben ossigenate. Il maschio è territoriale, prepara un nido sotto ostacoli naturali o artificiali, e lo difende da concorrenti ed intrusi. Successivamente attira le femmine esibendo colori accesi e con brevi parate. Se il corteggiamento va a buon fine, la femmina segue il maschio nel nido per l'accoppiamento. I maschi possono accoppiarsi con più femmine. Negli ovari delle femmine sono state osservate fino a circa 600 uova mature. Il maschio sorveglia il nido ed accudisce le uova fino alla schiusa. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Gobide di media taglia che raramente supera i 15 cm. La maturità viene raggiunta all'età 1+ nelle femmine a 2+ nei maschi. La durata del ciclo vitale è di circa 2 - 3 anni. Le femmine sono più longeve dei maschi. |
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Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. La specie viene predata principalmente da uccelli e pesci ittiofagi, come storioni (Huso huso, Acipenser gueldenstaedtii, Acipenser stellatus), ciprinidi (Aspius aspius), esocidi (Esox lucius), e percidi (Sander lucioperca). |
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| Work in progress | ||
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| In preparazione | ||
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Status della specie - La specie è ancora discretamente in tutta la sua area di diffusione. Localmente possono verificarsi morie, dovute ad inquinamento ed eutrofizzazione. |
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Protezione - Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore economico - Le carni sono considerate discrete, vengono regolarmente commercializzate. Viene impiegata anche in ittiocoltura, come pesce foraggio per lucioperca e storioni. |
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Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva. Viene pescata dai pescatori professionisti mentre insidiano specie più pregiate, utilizzando reti a maglia piccola. |
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Galleria Fotografica |
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