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Caratteri
meristici - Squame in serie longitudinale: 58 - 65. Prima
pinna dorsale: VI. Seconda pinna dorsale: I; 14 - 18. Pinna anale: I; 12 -
17. |
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Descrizione
- Testa grande e robusta, con altezza circa equivalente alla
larghezza. Distanza interorbitale non più grande di 0.75 volte il diametro
dell'occhio. Muso più lungo del diametro dell'occhio. Bocca ampia, con
labbra grosse e carnose. Labbro superiore espanso verso gli angoli della
bocca, qualche volta rastremato alla fine. L'angolo mascellare raggiunge
posteriormente a livello compreso tra l'occhio e la narice posteriore. Sommità
del capo e area occipitale coperte da scaglie ctenoidi. Altezza del
peduncolo caudale 0.5 - 0.6 volte della lunghezza. Prima pinna
dorsale nettamente separata dalla seconda, alta e con bordo anteriore ad
angolo acuto. Disco pelvico con lobi laterali piccoli e arrotondati.
Livrea di fondo bruna o bruno giallastra, più scura sul dorso, progressivamente più
chiara lungo i fianchi, fino alla parte inferiore biancastra. Una striscia
scura decorre dal bordo anteriore dell'occhio fino al labbro. Una
marezzatura scura interessa la testa e la parte superiore del corpo,
mentre sui fianchi tende ad addensarsi in 8 - 9 macchie o fasce
trasversali. Prima pinna dorsale con macchia posteriore scura, può mancare
in alcuni adulti, l'assenza della macchia è caratteristica della
sottospecie pallasi (Il'in, 1956). Le altre pinne sono ialine con
riflessi grigiastri. |
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Dimorfismo
sessuale - Durante il periodo di frega i maschi diventano
melanici, neri o blu scuro, con pinne dorsali, caudale ed anale bordate di
arancio o giallo. |
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Habitat
e abitudini
- Specie eurialina, in grado di tollerare salinità superiori a 46.9
p.p.t. . Vive in acque salmastre costiere e risale il corso inferiore dei
fiumi. In mare si incontra fino ad una profondità di 25 m, anche se di
preferenza staziona a 0.5 - 10 m. Svolge migrazioni di profondità durante
le stagioni: trascorre l'inverno in acque calme e profonde; in primavera
ed in autunno si sposta a basse profondità; in estate cerca acque fresche
a profondità maggiori. Preferisce substrati sabbiosi, fangosi o letti di
gusci di bivalvi. Nei fiumi e nelle lagune, i giovani e gli immaturi
vivono lungo le sponde a bassa profondità, mentre gli adulti frequentano i
bachi sabbiosi a profondità superiori a 0.5 m. Le alluvioni improvvise
riducono la consistenza numerica delle popolazioni, probabilmente perché i
sedimenti ricoprono il substrato, rendendo difficile ai pesci individuare
il cibo. La specie ha indole solitaria, stanziale e territoriale.
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Alimentazione - L'attività alimentare tocca
il picco massimo nel periodo post riproduttivo, da luglio ad agosto (Opalatenko,
1979). in habitat salmastro e marino, la dieta comprende principalmente
crostacei, con quote minori di molluschi, policheti, chironomidi e piccoli
pesci. La quantità di crostacei anfipodi predati cresce con l'età,
contemporaneamente diminuisce la percentuale di misidacei. In
ambiente fluviale, la specie preda principalmente efemerotteri e
chironomidi, ma cattura anche tricotteri, crostacei (inclusi i gamberi
d'acqua dolce) ed altri insetti acquatici e terrestri, come aracnidi,
vermi e lumache (Abdoli & Rahmani, 2001; Abdoli et al., 2002). |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge
dalla fine di aprile a settembre, a seconda delle condizioni ambientali e
della temperatura, quando la temperatura dell'acqua è compresa tra 18 e
26ºC. Il picco massimo di attività si verifica solitamente in maggio. La
frega avviene a profondità di 0.5 - 1.3 m. Il maschio è territoriale,
scava un nido sotto ostacoli naturali o artificiali, e lo difende da
concorrenti ed intrusi. Successivamente attira le femmine esibendo colori
accesi e con brevi parate. Se il corteggiamento va a buon fine, la femmina
segue il maschio nel nido per l'accoppiamento. I maschi possono
accoppiarsi con più femmine. Ogni femmina depone nel nido circa un
migliaio di uova del diametro di circa 2 mm, di color giallo ambra o rosa
pallido. Il maschio sorveglia il nido ed accudisce le uova fino alla
schiusa. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: 4.5 - 14 anni. La maturità
sessuale viene raggiunta a circa 2 anni, con taglia di 9 - 12 cm nei
maschi, 8.5 - 10.5 cm nelle femmine, ma può essere anticipata a 1+ anni
(5.5 cm), situazione particolarmente frequente nel mar Caspio. Il ciclo
vitale è di circa 6 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - I principali parassiti della specie
appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. L'intestino
viene infestato dal nematode Dichelyne minutus. La specie viene
predata principalmente da pesci ittiofagi, come storioni (Huso huso,
Acipenser gueldenstaedtii), lucioperca e branzini. |
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Status
della specie - La specie è ancora discretamente in tutta la
sua area di diffusione. Localmente possono verificarsi morie, dovute ad
inquinamento ed eutrofizzazione. |
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Protezione -
Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - Si tratta di una delle più pregiate specie di gobidi.
Le carni sono considerate discrete, vengono regolarmente commercializzate
ed impiegate nella produzione di pesce in scatola. Viene impiegata anche
in ittiocoltura, come pesce foraggio per lucioperca e storioni. |
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Pesca - La specie non ha interesse per
la pesca sportiva. Viene attivamente pescata, anche in discrete quantità,
dai pescatori professionisti, utilizzando reti a strascico a maglia
piccola, reti da posta e da traino. |