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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Perciformes Gobidae Neogobius

Il ghiozzo fluviale, Neogobius fluviatilis fluviatilis (Pallas, 1814)

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 58 - 65. Prima pinna dorsale: VI. Seconda pinna dorsale: I; 14 - 18. Pinna anale: I; 12 - 17.

Descrizione - Testa grande e robusta, con altezza circa equivalente alla larghezza. Distanza interorbitale non più grande di 0.75 volte il diametro dell'occhio. Muso più lungo del diametro dell'occhio. Bocca ampia, con labbra grosse e carnose. Labbro superiore espanso verso gli angoli della bocca, qualche volta rastremato alla fine. L'angolo mascellare raggiunge posteriormente a livello compreso tra l'occhio e la narice posteriore. Sommità del capo e area occipitale coperte da scaglie ctenoidi. Altezza del peduncolo caudale 0.5 - 0.6 volte della lunghezza. Prima pinna  dorsale nettamente separata dalla seconda, alta e con bordo anteriore ad angolo acuto. Disco pelvico con lobi laterali piccoli e arrotondati. Livrea di fondo bruna o bruno giallastra, più scura sul dorso, progressivamente più chiara lungo i fianchi, fino alla parte inferiore biancastra. Una striscia scura decorre dal bordo anteriore dell'occhio fino al labbro. Una marezzatura scura interessa la testa e la parte superiore del corpo, mentre sui fianchi tende ad addensarsi in 8 - 9 macchie o fasce trasversali. Prima pinna dorsale con macchia posteriore scura, può mancare in alcuni adulti, l'assenza della macchia è caratteristica della sottospecie pallasi (Il'in, 1956). Le altre pinne sono ialine con riflessi grigiastri.

Dimorfismo sessuale - Durante il periodo di frega i maschi diventano melanici, neri o blu scuro, con pinne dorsali, caudale ed anale bordate di arancio o giallo.

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Habitat e abitudini - Specie eurialina, in grado di tollerare salinità superiori a 46.9 p.p.t. . Vive in acque salmastre costiere e risale il corso inferiore dei fiumi. In mare si incontra fino ad una profondità di 25 m, anche se di preferenza staziona a 0.5 - 10 m. Svolge migrazioni di profondità durante le stagioni: trascorre l'inverno in acque calme e profonde; in primavera ed in autunno si sposta a basse profondità; in estate cerca acque fresche a profondità maggiori. Preferisce substrati sabbiosi, fangosi o letti di gusci di bivalvi. Nei fiumi e nelle lagune, i giovani e gli immaturi vivono lungo le sponde a bassa profondità, mentre gli adulti frequentano i bachi sabbiosi a profondità superiori a 0.5 m. Le alluvioni improvvise riducono la consistenza numerica delle popolazioni, probabilmente perché i sedimenti ricoprono il substrato, rendendo difficile ai pesci individuare il cibo. La specie ha indole solitaria, stanziale e territoriale.

Alimentazione - L'attività alimentare tocca il picco massimo nel periodo post riproduttivo, da luglio ad agosto (Opalatenko, 1979). in habitat salmastro e marino, la dieta comprende principalmente crostacei, con quote minori di molluschi, policheti, chironomidi e piccoli pesci. La quantità di crostacei anfipodi predati cresce con l'età, contemporaneamente diminuisce la percentuale di  misidacei. In ambiente fluviale, la specie preda principalmente efemerotteri e chironomidi, ma cattura anche tricotteri, crostacei (inclusi i gamberi d'acqua dolce) ed altri insetti acquatici e terrestri, come aracnidi, vermi e  lumache (Abdoli & Rahmani, 2001; Abdoli et al., 2002).

Riproduzione - La riproduzione si svolge dalla fine di aprile a settembre, a seconda delle condizioni ambientali e della temperatura, quando la temperatura dell'acqua è compresa tra 18 e 26ºC. Il picco massimo di attività si verifica solitamente in maggio. La frega avviene a profondità di 0.5 - 1.3 m. Il maschio è territoriale, scava un nido sotto ostacoli naturali o artificiali, e lo difende da concorrenti ed intrusi. Successivamente attira le femmine esibendo colori accesi e con brevi parate. Se il corteggiamento va a buon fine, la femmina segue il maschio nel nido per l'accoppiamento. I maschi possono accoppiarsi con più femmine. Ogni femmina depone nel nido circa un migliaio di uova del diametro di circa 2 mm, di color giallo ambra o rosa pallido. Il maschio sorveglia il nido ed accudisce le uova fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: 4.5 - 14 anni. La maturità sessuale viene raggiunta a circa 2 anni, con taglia di 9 - 12 cm nei maschi, 8.5 - 10.5 cm nelle femmine, ma può essere anticipata a 1+ anni (5.5 cm), situazione particolarmente frequente nel mar Caspio. Il ciclo vitale è di circa 6 anni.

Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. L'intestino viene infestato dal nematode Dichelyne minutus. La specie viene predata principalmente da pesci ittiofagi, come storioni (Huso huso, Acipenser gueldenstaedtii), lucioperca e branzini.


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Status della specie - La specie è ancora discretamente in tutta la sua area di diffusione. Localmente possono verificarsi morie, dovute ad inquinamento ed eutrofizzazione.

Protezione - Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

Valore economico - Si tratta di una delle più pregiate specie di gobidi. Le carni sono considerate discrete, vengono regolarmente commercializzate ed impiegate nella produzione di pesce in scatola. Viene impiegata anche in ittiocoltura, come pesce foraggio per lucioperca e storioni.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca sportiva. Viene attivamente pescata, anche in discrete quantità, dai pescatori professionisti, utilizzando reti a strascico a maglia piccola, reti da posta e da traino.

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