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Il ghiozzo syrman, Neogobius syrman (Nordmann, 1840) |
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Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 59 - 67. Vertebre: 34 - 35. Prima pinna dorsale: V - VII (normalmente VI). Seconda pinna dorsale: I; 15 - 19 (normalmente 16 - 18). Pinna anale: I; 10 - 15 (normalmente 12 - 14). |
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Descrizione - Testa grande e robusta, con rapporto altezza/larghezza di 1.1 - 1.2. Muso più lungo del diametro dell'occhio. Bocca ampia, con labbra grosse e carnose. Labbro superiore di larghezza uniforme. L'angolo mascellare giunge posteriormente al livello della parte anteriore della pupilla. Narice posteriore vicino al bordo dell'orbita. Area occipitale coperta da scaglie ctenoidi. L'altezza del peduncolo caudale misura 0.5 volte la sua lunghezza. Pinne dorsali alte e con bordo superiore arrotondato. Disco pelvico con lobi laterali piccoli e arrotondati. Livrea di fondo grigio pallido, grigio bruno o bruno giallastro, più scura sul dorso, progressivamente più chiara lungo i fianchi, fino alla parte inferiore biancastra. Una marezzatura scura interessa la testa, la parte superiore del corpo, ed i fianchi. Le pinne dorsali, caudale ed anale presentano bande trasversali scure, più marcate nella prima dorsale, quasi indistinte sulla pinna anale. Le pinne pettorali sono ialine con riflessi grigiastri. Il disco pelvico è chiaro. |
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Dimorfismo sessuale - Durante il periodo di frega i maschi anno tinta più scura e brillante. Le femmine sono generalmente più piccole dei maschi. |
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Habitat e abitudini - Specie eurialina, diffusa principalmente in mare, anche se penetra in acque salmastre, come lagune, paludi costiere e foci dei fiumi, che può risalire per piccoli tratti in acqua dolce. Vive su fondali duri, è insolita la sua presenza su substrati a fango e limo. Tollera basse concentrazioni di ossigeno (fino al 20% di saturazione). Compie migrazioni di profondità stagionali: in primavera si sposta in acque basse per riprodursi; in estate ricerca fondali più alti con acque più fresche; in autunno si riavvicina alle coste; trascorre l'inverno a profondità di 30 - 50 m, svolgendo attività ridotta. La specie ha indole solitaria, stanziale e territoriale. |
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Alimentazione - Nel contenuto stomacale di esemplari catturati nel Caspio sono stati rinvenutti pesci, crostacei, e vermi nereidi. Tra i pesci erano presenti piccoli gobidi del genere Knipowitschia, piccoli clupeidi ed avannotti di Neogobius fluviatilis, di N. melanostomus e della propria specie. Gli avannotti si cibano di microinvertebrati bentonici e gli immaturi di crostacei ed invertebrati. |
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Riproduzione - La stagione riproduttiva va da aprile a giugno. Le modalità riproduttive sono simili a quelle di N. melanostomus. Le uova deposte sono di due taglie distinte, caratteristica indicativa di riproduzione suddivisa in diversi cicli. Ogni femmina può deporre circa 8.500 uova, di diametro variabile da 4.2 a 1.9 mm. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Gobide di grande taglia che può superare i 25 cm. La maturità viene raggiunta dal primo al secondo anno di vita. La durata del ciclo vitale è di circa 6 anni. Le femmine sono più longeve dei maschi. |
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Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei. La specie viene predata principalmente da pesci ittiofagi, come storioni (Huso huso, Acipenser gueldenstaedtii, Acipenser stellatus), ciprinidi (Aspius aspius), esocidi (Esox lucius), e percidi (Sander lucioperca). Nel mar Caspio rientra nella dieta della foca (Pusa caspica). |
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Galleria Fotografica |
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