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Specie tipo
- Gobius martensii Günther, 1861. |
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Etimologia
- Greco, Pados, ou = fiume Po + Latino, gobius = ghiozzo. |
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Opinioni sulla
nomenclatura - Sostituzione di nome per "Fluvicola"
Iljin 1930, occupato in precedenza da "Fluvicola"
Swainson 1827 in Birds. Nomenclatura generica valida come "Padogobius"
Berg 1932, secondo Bianco & Miller 1990:1289, Miller in Miller
2004:33. |
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Gobidi di piccole dimensioni,
caratterizzati dal corpo rivestito da squame ctenoidi, assenti
soltanto anteriormente all'inserzione della prima pinna dorsale
e delle pettorali. Sul capo sono presenti sette serie
trasversali di papille sottorbitarie, con la quinta e la sesta
ravvicinate, a volte confluenti. Narici anteriori corte, prive
di processi marginali. Raggi liberi sulle pinne pettorali,
sempre assenti. |
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Il genere comprende due specie,
entrambe endemiche della penisola italiana, diffuse in acque
fresche e correnti fino a quote di 500 - 600 m. Questi pesci
sono molto sensibili alle alterazioni ambientali, risultano
perciò molto validi come indicatori di qualità ambientale. |
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Negli ultimi cinquanta anni, l'area
di distribuzione di questo gruppo si è fortemente ridotta, a
causa del progressivo deterioramento dell'habitat causato
dall'uomo. Per questo motivo sono stati emanati provvedimenti
per la conservazione delle specie. In particolare per P.
nigricans, la specie diffusa sul versante tirrenico
dell'Italia centrale. La Regione Toscana ha proibito in tutto il
suo territorio la cattura e la detenzione del ghiozzo etrusco o
di ruscello (P. nigricans), per ogni fine che non sia
quello di studio scientifico. |
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