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Il ghiozzetto norvegese, Pomatoschistus
norvegicus
(Collett, 1902) |
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 55 - 60. Vertebre:
31 - 33 (di norma 32). Prima pinna dorsale: VI. Seconda pinna dorsale: I;
8 -
11 (9 - 10). Pinna anale: I; 8 - 11 (9 - 10). Pinne
pettorali: 16 - 18 (17).
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Descrizione -
Corpo allungato, a sezione trasversale subcircolare, compressa in senso
laterale nella parte posteriore. Profili dorsale e ventrale
semirettilinei. Testa grande a muso arrotondato. Occhi sporgenti sul
profilo superiore del capo. Spazio infraorbitario ridotto. Bocca in posizione mediana, con apertura orale
inclinata in avanti e verso l'alto. Angolo mascellare all'altezza del
bordo anteriore dell'orbita. Denti conici, disposti in più serie, inclinati verso l’interno. Sistema dei canali sensoriali cefalici
presente. Canale sottorbitale con numerose file trasversali di papille
sensoriali intorno al bordo inferiore dell'orbita. Le
file trasversali sotto fila b includono cp e 2 altre righe che scendono
all'altezza o sotto la fila d, rispettivamente centralmente e
posteriormente rispetto a quest'ultima. Canali sensoriali cefalici
provvisti di pori w e d. Membrane Branchiosteghe unite non oltre il quarto
anteriore al bordo dell'istmo. Area predorsale ricoperta da squame. Zona
pettorale generalmente nuda. Pinne dorsali separate da un breve spazio.
Origine della pinna anale in corrispondenza di quella della seconda
dorsale. Pinna caudale a margine posteriore arrotondato. Membra anteriore
del disco pelvico con bordo posteriore frangiato. Livrea delle parti
superiori del corpo di colore giallo ocra chiaro, con leggera marezzatura
scura e macchie puntiformi color ruggine e arancio. Parti inferiori di
colore bianco o giallo pallido. A causa delle ridotte dimensioni il ventre
appare semitrasparente e si possono osservare gli organi interni. Una
macchia triangolare scura è presente alla base della pinna caudale. Gruppi
di melanofori, addensati a formare piccole macchie scure e spesso
organizzati in file trasversali, sono presenti sulle pinne dorsali e sulla
caudale. Le altre pinne sono chiare, semitrasparenti, con riflessi giallo
ocra.
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Dimorfismo
sessuale - I maschi adulti hanno da dieci a dodici strisce più scure
lungo i fianchi e macchia scura tra
ultimo e penultimo spazio interradiale alla base della prima dorsale.
Le femmine sono prive di macchia ocellare e giugulare.
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Habitat
e abitudini
- Specie diffusa in acque marine, meno eurialina delle specie
congeneri, è dubbia la presenza in acque salmastre. Non entra in
pura acqua dolce. In mare staziona a profondità variabili da 18 ad oltre
300 m (nel Nord Adriatico 10 - 20 m), su fondali molli, composti da fango
o sabbia e ghiaia, spogli o coperti da letti di resti di conchiglie.
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Alimentazione - Predatore opportunista non
selettivo si ciba di piccoli invertebrati bentonici. La dieta comprende
vermi policheti, nematodi, e crostacei anfipodi, copepodi e piccoli
decapodi, in
minor misura si ciba di piccoli molluschi, uova
e larve di altre specie di pesci.
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Riproduzione - La frega si svolge da marzo ad
agosto.
Costruzione del nido effettuata dal maschio, generalmente sottogusci di
bivalvi (Mactra, Laevicardium e Cardium).
Corteggiamento rituale da parte del maschio, con interazioni aggressive ed
emissione di suoni. Ovari con gruppi di uova che maturano in tempi
diversi. Ogni femmina depone più volte nell'arco del periodo di frega.
Uova giallastre di forma allungata con dimensioni di 0.95-1.20 x 0.5-0.63
mm. Le uova sono adesive e aderiscono alla volta del nido. La fecondità è
linearmente correlata alla lunghezza standard e varia da circa 1.000 a
4.000 uova. Il maschio accudisce e protegge il nido fino alla schiusa.
Postlarve pelagiche.
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Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (assumendo fec. < 10.000).
L'accrescimento di
Pomatoschistus norvegicus (Collett), è stato studiato per un periodo
di circa 19 mesi da Gibson & Ezzi (2006) in varie località della costa
occidentale della Scozia. Le catture hanno avuto picco di massima in
aprile giugno e di minima in agosto - settembre. Virtualmente tutta la
crescita avviene nelle prime due estati di vita, solo pochissimi esemplari
sopravvivono ad una terza estate.
In entrambi i sessi la maturità sessuale
viene raggiunta dopo il primo inverno di vita. Circa
il 75% dei pesci sopravvive alla prima stagione di frega, ma quasi tutti
muoiono dopo la seconda. I maschi vivono leggermente più lungo rispetto
alle femmine.
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche. Sono segnalate infestazioni da Cestodi, Gyrodactylus
longidactylus, ed altri parassiti (protozoi, nematodi, ecc.). P.
norvegicus è predato da molte specie di pesci ittiofagi, tra cui rombi,
sogliole, branzini e ombrine.
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Status
della specie - P. norvegicus è comune e localmente abbondante
in gran parte della sua area di diffusione. Non sono segnalate particolari
minacce per la sopravvivenza della specie. Non è probabile un declino
significativo delle sue popolazioni a breve termine.
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Protezione -
Nessuna. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).
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Valore
economico - Non ha interesse economico, anche se viene venduta come
frittura assieme ad altri piccoli pesci.
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Pesca - Specie priva di valore per pesca sportiva e professionale.
Catturata occasionalmente dai pescatori professionisti con sciabiche e
altre reti a strascico.
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